Mese: luglio 2018

Guida alla scelta di un congelatore a pozzetto

Il congelatore a pozzetto, è una scelta oramai molto comune, specialmente in quelle famiglie numerose che necessitano di molto spazio per congelare gli alimenti e quello del frigo classico non è sufficiente.
La scelta non può essere lasciata al caso, perché anche in questo tipo di elettrodomestico, come per gli altri della propria casa, vi sono delle importanti caratteristiche da tenere presenti.
Nel nostro articolo cercheremo di guidarvi nella scelta consapevole di un congelatore a pozzetto.

Congelatore a pozzetto: i consumi sono fondamentali

Il congelatore a pozzetto deve mantenere al freddo in maniera costante gli alimenti, e quindi è uno degli elettrodomestici più soggetto al consumo di energia al pari del frigorifero. Dunque, senza dubbio il primo elemento da prendere in considerazione per la scelta è senza dubbio la classe energetica. Teniamo presente innanzitutto che le classi vanno dalla D che è la più bassa alla A+++, quest’ultima un’eccellenza in termini di consumi ridotti.

In termini più pratici e comprensibili, diciamo che un congelatore a pozzetto A+++ (quindi la base della classe massima) avrà un consumo medio inferiore a 232 kWh, questo dato significa che sosterremo un costo annuale di 32 euro, contro i 55 euro nel caso avessimo un congelatore a pozzetto in classe D. Dunque, è chiaro che più sale la classe, quindi andiamo su A+, A++, o A+++, e più aumenta il risparmio.

Congelatore a pozzetto: le dimensioni

A fare il consumo del congelatore a pozzetto è principalmente la classe energetica, ma anche le dimensioni fanno la sua parte nell’assorbimento dell’energia. Per questo motivo, oltre alla classe energetica che più è verso l’A+++ e meglio è, quando lo scegliete dovete pensare bene a quelle che sono le vostre necessità, non esagerate nelle dimensioni se può essere sufficiente un congelatore più piccolo.

La scelta migliore è quella di sfruttare al meglio gli spazi nel congelatore primario (quello del frigorifero) e considerare di che dimensione servirà quello secondario. A questo punto, la giusta dimensione e la classe A+++ sarebbero la scelta perfetta per la vostra casa, in quanto unite l’utilità di avere tutto lo spazio che vi serve ad un risparmio energetico notevole.

Bimbi sicuri e genitori tranquilli

Tutti i neogenitori sono un po’ apprensivi, sarebbe anomalo il contrario.

Con gli anni si sono sviluppati sempre più strumenti per accertarsi anche a distanza che il proprio bimbo sia sereno nella sua culla anche mentre mamma e papà sono impegnati in altre stanze.

Il più diffuso strumento della categoria è il baby monitor.

Cos’è il baby monitor

È un apparecchio elettronico costituito da due elementi: una videocamera da lasciare nella stanza del bambino, e un piccolo schermo che i genitori portano con sé.

Attraverso lo schermo i genitori possono sentire e vedere se il bambino si sveglia, se piange o se riposa regolarmente.

La portata di comunicazione tra i due apparecchi è diversa da marca a marca. Regolate la scelta in base all’ampiezza della vostra abitazione, e nello specifico sulla distanza tra la camera del bebè e il luogo in cui passate più tempo.

Funzioni accessorie del baby monitor

A seconda del budget che avete a disposizione potete acquistare modelli più tecnologici del semplice baby monitor.

Alcuni modelli sono dotati di una funzione microfono per far ascoltare la vostra voce al bambino, altri hanno rilevatori di movimento e del respiro (per verificare sempre che il bimbo stia bene), altri ancora proiettano luci delicate o musiche per favorire il riposo.

Sicurezza e baby monitor

Avere sempre sott’occhio il vostro bimbo anche se siete impegnati in altre faccende è una necessità per molti genitori.

In particolare, alcuni modelli sono dotati di sensori che allertano i genitori se non viene percepito il rumore della respirazione per più di un certo numero di secondi.

Insieme alle raccomandazioni del pediatra sul sonno, questa accortezza può aiutarvi a verificare le condizioni del neonato, per accertarvi che stia bene ed intervenire tempestivamente in caso di emergenza.

Attenzione: i baby monitor non sono strumenti medici. Possono essere un valido aiuto, ma non possono in nessun modo prevedere o impedire la sindrome ALTE o la SIDS.

Clicca qui per approfondimenti.