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DOCUMENTI
Testo
integrale del
"piano di
rinascita
democratica",
della loggia P2,
sequestrato a M.
Grazia Gelli nel
luglio 1982
PREMESSA
1) L' aggettivo
democratico sta
a significare
che sono esclusi
dal presente
piano ogni
movente od
intenzione anche
occulta di
rovesciamento
del sistema
2) il piano
tende invece a
rivitalizzare il
sistema
attraverso la
sollecitazione
di tutti gli
istituti che la
Costituzione
prevede e
disciplina,
dagli organi
dello Stato ai
partiti
politici, alla
stampa, ai
sindacati, ai
cittadini
elettori.
3) Il piano si
articola in una
sommaria
indicazione di
obiettivi, nella
elaborazione di
procedimenti -
anche
alternativi - di
attuazione ed
infine
nell'elencazione
di programmi a
breve, medio e
lungo termine.
4) Va anche
rilevato, per
chiarezza, che i
programmi a
medio e lungo
termine
prevedono alcuni
ritocchi alla
Costituzione
successivi al
restauro delle
istituzioni
fondamentali.
OBIETTIVI
1) Nell'ordine
vanno indicati:
a) i partiti
politici
democratici, dal
PSI al PRI, dal
PSDI alla DC al
PLI (con riserva
di verificare la
Destra
Nazionale)
b) la stampa,
escludendo ogni
operazione
editoriale, che
va sollecitata
al livello di
giornalisti
attraverso una
selezione che
tocchi
soprattuttto:
Corriere della
Sera, Giorno,
Giornale,
Stampa, Resto
del Carlino,
Messaggero,
Tempo, Roma,
Mattino,
Gazzetta del
Mezzogiorno,
Giornale di
Sicilia, per i
quotidiani; e
per i periodici:
Europeo,
Espresso,
Panorama, Epocaa,
Oggi, Gente,
Famiglia
Cristiana. La
RAI-TV va
dimenticata.
c) i sindacati,
sia confederali
CISL e UIL, sia
autonomi, nella
ricerca di un
punto di leva
per ricondurli
alla loro
naturale
funzione anche
al prezzo di una
scissione e
successiva
costituzione di
una libera
associazione dei
lavoratori;
d) il Governo,
che va
ristrutturato
nella
organizzazione
ministeriale e
nella qualita'
degli uomini da
proporre ai
singoli
dicasteri;
e) la
magistratura,
che deve essere
ricondotta alla
funzione di
garante della
corretta e
scrupolosa
applicazioone
delle leggi;
f) il
Parlamento, la
cui efficienza
e' subordinata
al successo
dell'operazione
sui partiti
politici, la
stampa e i
sindacati.
2) Partiti
politici, stampa
e sindacati
costituiscono
oggetto di
sollecitazioni
possibili sul
piano della
manovra di tipo
economico
finanziario.
La disponibilta'
di cifre non
superiori a 30 o
40 miliardi
sembra
sufficiente a
permettere ad
uomini di buona
fede e ben
selezionati di
conquistare le
posizioni chiave
necessarie al
loro controllo.
Governo,
Magistratura e
Parlamento
rappresentano
invece obiettivi
successivi,
accedibili
soltanto dopo il
buon esito della
prima
operazione,
anche se le due
fasi sono
necessariamente
destinate a
subire
intersezioni e
interferenze
reciproche, come
si vedra' in
dettaglio in
sede di
elaborazione dei
procedimenti.
3) Primario
obiettivo e
indispensabile
presupposto
dell'operazione
e' la
costituzione di
un club (di
natura rotariana
per l'etereogenita'
dei componenti)
ove siano
rappresentati,
ai migliori
livelli,
operatori,
imprenditoriali
e finanziari,
esponenti delle
professioni
liberali,
pubblici
amministratori e
magistrati,
nonche'
pochissimi e
selezionati
uomini politici,
che non superi
il numero di 30
o 40 unita'.
Gli uomini che
ne fanno parte
debbono essere
omogenei per
modo di sentire,
disinteresse,
onesta' e rigore
morale, tali
cioe' da
costituire un
vero e proprio
comitato di
garanti rispetto
ai politici che
si assumeranno
l'onere
dell'attuazione
del piano e nei
confronti delle
forze amiche
nazionali e
straniere che lo
vorranno
appoggiare.
Importante e'
stabilire subito
un collegamento
valido con la
massoneria
internazionale.
PROCEDIMENTI
1) Nei confronti
del mondo
politico
occorre:
a) selezionare
gli uomini -
anzitutto - ai
quali puo'
essere affidato
il compito di
promuovere la
rivitalizzazione
di ciacuna
rispettiva parte
politica (per il
PSI, ad esempio,
Mancini, Mariani
e Craxi; per il
PRI: Visentini e
Bandiera; per il
PSDI: Orlandi e
Amidei; per la
DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani,
Gullotti e
Bisaglia; per il
PLI: Cottone e
Quilleri; per la
Destra Nazionale
(eventualmente):
Covelli);
b) in secondo
luogo valutare
se le attuali
formazioni
politiche sono
in grado di
avere ancora la
necessaria
credibilita'
esterna per
ridiventare
validi strumenti
di azione
politica;
c) in caso di
risposta
affermativa,
affidare ai
prescelti gli
strumenti
finanziari
sufficienti -con
i dovuti
controlli- a
permettere loro
di acquisire il
predominio nei
rispettivi
partiti;
d) in caso di
risposta
negativa usare
gli strumenti
finanziari
stessi per
l'immediata
nascita di due
movimenti:
l'uno,
sullasinistra (a
cavallo fra
PSI-PSDI-PRI-Liberali
di sinistra e DC
di sinistra), e
l'altro sulla
destra (a
cavallo fra DC
conservatori,
liberali, e
democratici
della Destra
Nazionale). Tali
movimenti
dovrebbero
essere fondati
da altrettanti
clubs promotori
composti da
uomini politici
ed esponenti
della societa'
civile in
proporzione
reciproca da 1 a
3 ove i primi
rappresentino
l'anello di
congiunzione con
le attuali parti
ed i secondi
quello di
collegamento con
il mondo reale.
Tutti i
promotori
debbono essere
inattaccabili
per rigore
morale,
capacita',
onesta' e
tendenzialmente
disponibili per
un'azione
poltica
pragmatistica,
con rinuncia
alle consuete e
fruste chiavi
ideologiche.
Altrimenti il
rigetto da da
parte della
pubblica
opinione e' da
ritenere
inevitabile.
2) Nei confronti
della stampa (o,
meglio, dei
giornalisti) l'impiegodegli
strumenti
finanziari non
puo', in questa
fase, essere
previsto
nominatoivamente.
Occorrera'
redigere un
elenco di almeno
2 o 3 elementi,
per ciascun
quotidiano o
periodico in
modo tale che
nessuno sappia
dell'altro.
L'azione dovra'
essere condotta
a macchia
d'olio, o,
meglio, a
catena, da non
piu' di 3 o 4
elementi che
conoscono
l'ambiente.
Ai giornalisti
acquisti dovra'
essere affidato
il compito di
"simpatizzare"
per gli
esponenti
politici come
sopra prescelti
in entrambe le
ipotesi
alternative 1c e
1d.
In un secondo
tempo occorrera':
a) acquisire
alcuni
settimanali di
battaglia;
b) coordinare
tutta la stampa
provinciale e
locale
attraverso una
agenzia
centralizzata;
c) coordinare
molte TV via
cavo con
l'agenzia per la
stampa locale;
d) dissovere la
RAI-TV in nome
della liberta'
di antenna ex
art. 21 Costit.
3) Per quanto
concerne i
sindacati la
scelta
prioritaria e'
fra la
sollecitazione
alla rottura,
seguendo cioe'
le linee gia'
esistenti dei
gruppi
minoritari della
CISL e
maggioritari
dell'UIL, per
poi agevolare la
fusione con gli
autonomi,
acquisire con
strumenti
finanziari di
pari entita' i
piu' disponibili
fra gli attuali
confederati allo
scopo di
rovesciare i
rapporti di
forza
all'interno
dell'attuale
trimurti.
Gli scopi reali
da ottenere
sono:
a) restaurazione
della liberta'
individuale,
nelle fabbriche
e aziende in
genere per
consentire
l'elezione dei
consigli di
fabbrica, con
effettive
garanzie di
segretezza del
voto;
b) ripristinare
per tale via il
ruolo effettivo
del sindacato di
collaboratore
del fenomeno
produttivo in
luogo di quello
legittimamente
assente di
interlocutore in
vista di
decisioni
politiche
aziendali e
governative.
Sotto tale
profilo, la via
della scissione
e della
successiva
integrazione con
gli autonomi
sembra
preferibile
snche ai fini
dell'incidenza
positiva sulla
pubblica
opinione di un
fenomeno
clamoroso come
la costituzione
di un vero
sindacato che
agiti la
bandiera della
liberta' di
lavoro e della
tutela economica
deei lavoratori.
Anche in
terminidi costo
e' da prevedere
un impiego di
strumenti
finanziari di
entita'
inferiori
all'altra
ipotesi.
4) Governo
Magistratura e
Parlamento
a) selezionare
gli uomini -
anzitutto - ai
quali puo'
essere affidato
il compito di
promuovere la
rivitalizzazione
di ciascuna
rispettiva parte
politica (Per il
PSI, ad esempio
Mancini, Mariani
e Craxi; per il
PRI: Visentini e
Bandiera; per il
PSDI: Orlandi e
Amidei; per la
DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani,
Gullotti e
Bisaglia; per il
PLI: Cottone e
Quilleri; per la
Destra Nazionale
(eventualmente):
Covelli);
b) in secondo
luogo valutare
se le attuali
formazioni
politiche sono
in grado di
avere ancora la
necessaria
credibilita'
esterna per
ridiventare
validi strumenti
di azione
politica;
c) in caso di
risposta
affermativa,
affidare ai
prescelti gli
strumenti
finanziari
sufficienti -
con i dovuti
controlli - a
permettere loro
di acquisire il
predominio nei
rispettivi
partiti;
d) in caso di
risposta
negativa usare
gli strumenti
finanziari
stessi per
l'immediata
nascita di due
movimenti:
l'uno, sulla
sinistra (a
cavallo fra PSI
- PSDI - PRI -
Liberali di
sinistra e DC di
sinistra), e
l'altro sulla
destra (a
cavallo fra DC
conservatori,
liberali, e
democratici
della Destra
Nazionale). Tali
movimenti
dovrebbero
essere fondati
da altrettanti
clubs promotori
composti da
uomini politici
ed esponenti
della societa'
civile in
proporzione
reciproca da 1 a
3 ove i primi
rappresentino
l'anello di
congiunzione con
le attuali parti
ed i secondi
quello di
collegamento con
il mondo reale.
Tutti i
promotori
debbono essere
inattaccabili
per rigore
morale,
capacita',
onesta', e
tendenzialmente
disponnibili per
un'azione
politica
pragmatica, con
rinuncia alle
consuete e
fruste chiavi
ideologiche.
Altrimenti il
rigetto da parte
della pubblica
opinione e' da
ritenere
inevitabile.
2) Nei confronti
della stampa (o,
meglio, dei
giornalisti)
l'impiego degli
strumenti
finanziari non
puo', in questa
fase, essere
previsto
nominatim.
Occorrera'
redigere un
elenco di almeno
2 o 3 elementi,
per ciascun
quotidiano o
periodico in
modo tale che
nessuno sappia
dell'altro.
L'azione dovra'
essere condotta
a macchia
d'olio, o,
meglio, a
catena, da non
piu' di 3 o 4
elementi che
conoscono
l'ambiente.
Ai giornalisti
acquisiti dovra'
essere affidato
il compito di
"simpatizzare"
per gli
esponenti
politici come
sopra prescelti
in entrambe le
ipotesi
alternative 1c e
1d.
In secondo tempo
occorrera':
a) acquisire
alcuni
settimanali di
battaglia;
b) coordinare
tutta la stampa
provinciale e
locale
attraverso una
agenzia
centralizzata;
c) coordinare
molte TV via
cavo con
l'agenzia per la
stampa locale;
d) dissolvere la
RAI-TV in nome
della liberta'
di antenna ex
art. 21 Costit.
3) Per quanto
concerne i
sindacati la
scelta
prioritaria
e'fra la
sollecitazione
alla rottura,
seguendo cioe'
le linee gia'
esistenti dei
gruppi
minoritari della
CISL e
maggioritari
della UIL, per
poi agevolare la
fusione con gli
autonomi,
aquisire con
strumenti
finanziari di
pari entita' i
piu' disponibili
fra gli attuali
confederati allo
scopo di
rovesciare i
rapporti di
forza all'interrno
dell'attuale
trimorti.
Gli scopi reali
da ottenere
sono:
a) restaurazione
della liberta'
individuale
nelle fabbriche
e aziende in
genere per
consentire
l'elezione dei
consigli di
fabbrica con
effettive
garanzie di
segretezza del
voto;
b) ripristinare
per tale via il
ruolo effettivo
del sindacato di
collaboratore
del fenomeno
produttivo in
luogo di quella
illegittimamente
assente di
interlocutore in
vista di
decisioni
politiche
aziendali e
governative.
Sotto tale
profilo, la via
della scissione
e della
successiva
integrazione con
gli autonomi
sembra
preferibile
anche ai fini
dell'incidenza
positiva sulla
pubblica
opinione di un
fenomeno
clamoroso come
la costituzione
di un vero
sindacato che
agiti la
bandiera della
liberta' di
lavoro e della
tutela economica
dei lavoratori.
Anche in termini
di costo e' da
prevedere un
impiego di
strumenti
finanziari di
entita'
inferiore
all'altra
ipotesi.
4) Governo,
Magistratura e
Parlamento
E' evidente che
si tratta di
obiettivi nei
confronti dei
quali i
procedimenti
divengono
alternativi in
varia misura a
seconda delle
circostanze .
E' comunque
intuitivo che,
ove non si
verifichi la
favorevole
circostanza di
cui in
prosieguo, i
tempi brevi sono
- salvo che per
la Magistratura
- da escludere
essendo i
procedimenti
subordinati allo
sviluppo di
quelli relativi
ai partiti, alla
stampa e ai
sindacati, con
la riserva di
una piu'rapida
azione nei
confronti del
Parlamento ai
cui componenti
e' facile
estendere lo
stesso modus
operandi gia'
previsto per i
partiti
politici.
Per la
Magistratura e'
da rilevare che
esiste gia' una
forza interna
(la corrente di
magistratura
indipendente
della Ass. Naz.
Mag.) che
raggruppa oltre
il 40% dei
magistrati
italiani su
posizioni
moderate.
E' sufficiente
stabilire un
accordo sul
piano morale e
programmatico ed
elaborare una
intesa diretta a
concreti aiuti
materiali per
poter contare su
un prezioso
strumento, gia'
operativo
nell'interno del
corpo anche al
fine di taluni
rapidi
aggiustamenti
legislativi che
riconducano la
giustizia alla
sua tradizionale
funzione di
elementi di
equilibrio della
societa' e non
gia' di
eversione.
Qualora invece
le circostanze
permettessero di
contare
sull'ascesa al
Governo di un
uomo politico (o
di un'equipe)
gia' in sintonia
con lo spirito
del club e con
le sue idee
"ripresa
democratica",
e' chiaro che i
tempi dei
procedimenti
riceverebbero
una forte
accelerazione
anche per la
possibilita' di
attuare subito
il programma di
emergenza e
quello a breve
termine in modo
contestuale
all'attuazione
dei procedimenti
sopra descritti.
In termini di
tempo cio'
significherebbe
la possibilita'
di ridurre a 6
mesi e anche
meno il tempo di
intervento,
qualora sussista
il presupposto
della
disponibilita'
dei mezzi
finanziari.
PROGRAMMI
Per
programmi si
intende la
scelta, in scala
di priorita',
delle numerose
operazioni in
forma di:
a) azioni di
comportamento
politico ed
economico;
b) atti
amministrativi
(di Governo);
c) atti
legislativi;
necessari a
ribaltare - in
concomitanza con
quelli descritti
in materia di
procedimenti -
l'attuale
tendenza di
sfascimento
delle
istituzione e,
con essa, alla
disottemperanza
della
Costituzione i
cui organi non
funzionano piu'
secondo gli
schemi
originali. Si
tratta, in
sostanza, di
"registrare"
- come nella
stampa in
tricromia - le
funzioni di
ciascune
istituzione e di
ogni organo
relativo in modo
che i rispettivi
confini siano
esattamente
delimitati e
scompaiano le
attuali aree di
sovrapposizione
da cui derivano
confusione e
indebolimento
dello Stato.
A titolo di
esempio, si
considerano due
fenomeni:
1) lo
spostamento dei
centri di potere
reale dal
Parlamento ai
sindacati ed al
Governo ai
padronati
multinazionali
con i
correlativi
strumenti di
azione
finanziaria.
Sarebbero
sufficienti una
buona legge
sulla
programmazione
che rivitalizzi
il CNEL e una
nuova struttura
dei Ministeri
accompagnate da
norme
amministrative
moderne per
restituire ai
naturali
detentori il
potere oggi
perduti;
2) l'involuzione
subita dalla
scuola negli
ultimi 10 anni
quale risultante
di una giusta
politica di
ampliamento
dell'area di
istruzione
pubblica, non
accompagnata
pero' dalla
predisposizione
di corpi docenti
adeguati e
preparati
nonche' dalla
programmazione
dei fabbisogni
in tema di
occupazione.
Ne e'
conseguente una
forte e
pericolosa
disoccupazione
intellettuale -
con gravi
deficenze invece
nei settori
tecnici nonche'
la tendenza a
individuare nel
titolo di studio
il diritto al
posto di lavoro.
Discende ancora
da tale stato di
fatto la spinta
all'egualitarismo
assolto (contro
la Costituzione
che vuole
tutelare il
diritto allo
studio superiore
per i piu'
meritevoli) e,
con la delusione
del non
inserimento, il
rifugio nella
apatia della
droga oppure
nell'ideologia
dell'eversione
anche armata. Il
rimedio
consiste: nel
chiudere il
rubinetto del
preteso
automatismo:
titolo di studio
- posto di
lavoro; nel
predisporre
strutture
docenti valide;
nel programmare,
insieme al
fenomeno
economico, anche
il relativo
fabbisogno
umano; infine
nel restaurare
il principio
meritocratico
imposto dalla
Costituzione.
Sotto molti
profili, la
definizione dei
programmi
intersechera'
temi e notazioni
gia' contenute
nel recente
Messaggio del
Presidente della
Repubblica -
indubbiamente
notevole - quale
diagnosi della
situazione del
Paese, tenendo,
pero', ad
indicare terapie
piu' che a
formulare nuove
analisi.
Detti programmi
possono essere
esecutivi -
occorrendo - con
normativa
d'urgenza
(decreti legge).
a) Emergenza a
breve termine .
Il programma
urgente
comprende, al
pari degli altri
provvedimenti
istituzionali
(rivolti cioe' a
"registrare"
le istituzioni)
e provvedimenti
di indole
economico-sociale.
a1) Ordinamento
giudiziario: le
modifiche piu'
urgenti
investono:
- la
responsabilita'
civile (per
colpa) dei
magistrati;
- il divieto di
nomina sulla
stampa i
magistrati
comunque
investiti di
procedimenti
giudiziari;
- la normativa
per l'accesso in
carriera (esami
psicoattitudinali
preliminari);
- la modifica
delle norme in
tema di facolta'
liberta'
provvisoria in
presenza dei
reati di
eversione -
anche tentatata
- nei confronti
dello Stato e
della
Costituzione,
nonche' di
violazione delle
norme
sull'ordine
pubblico, di
rapina a mano
armata, di
sequestro di
persona e di
violenza in
generale.
a2) Ordinamento
del Governo
1 - legge sulla
Presidenza del
Consiglio e sui
Minister (Cost.
art. 95) per
determinare
competenze e
numero (ridotto,
con eliminazione
o quasi dei
Sottosegretari);
2 - legge sulla
programmazuone
globale (Cost.
art. 41)
incentrata su un
Ministero
dell'economia
che ingloba le
attuali
strutture di
incentivazione
(Cassa Mezz. -
PPSS -
Mediocredito
Industria -
Agricoltura),
sul CNEL
rivitalizzato
quale punto
d'incontro delle
forze sociali e
sindacali,
imprenditoriali
e culturali e su
procedure
d'incontro con
il
Parlamento e le
Regioni;
3 - riforma
dell'amministrazione
(Cost. artt. 28
-97 - 98)
fondato sulla
teoria dell'atto
pubblico non
amministrativo,
sulla netta
separazione
della
responsabilta'
politica da
quella
amministrativa
che diviene
personale
(istituzione dei
Segretari
Generali di
Ministero)
e sulla
sostituzione del
principio del
silenzio-rifiuto
con quello del
silenzio-consenso;
4 - definizione
della riserva di
legge nei limiti
voluti e
richiesti
espressamente
dalla
Costituzione e
individuazione
delle aree di
normativa
secondaria
(regolamentare)
in ispecie
di quelle
regionali che
debbono essere
obbligatoriamente
limitate
nell'ambito
delle leggi
cornice.
a3) Ordinamento
del Parlamento
1) ripartizione
di fatto, di
competenze fra
le due Camere
(funzione
politica alla CD
e funzione
economica al
SR);
2) modifica (gia'
in corso) dei
rispettivi
Regolamenti per
ridare forza al
principio del
rapporto (Cost.
art. 64) fra
maggioranza-Governo
da un lato, e
opposizione,
dall'altro, in
luogo della
attuale tendenza
assemblearistica;
3) adozione del
principio delle
sessioni
temporali in
funzione di
esecuzione del
programma
governativo.
b) Provvedimenti
economico-sociali
b1) abolizione
della validita'
legale dei
titoli di studio
(per sfollare le
universita' e
dare il tempo di
elaborare una
seria riforma
della scuola che
attui i precetti
della
Costituzione);
b2) adozione di
un orario unico
nazionale di 7
ore e 30'
effettive (dalle
8,30 alle 17)
salvi i
turni necessari
per gli impianti
a ritmo di 24
ore,
obbligatorio per
tutte le
attivita'
pubbliche e
private;
b3) eliminazione
delle festivita'
infrasettimanali
e dei relativi
ponti (salvo 2
giugno - Natale
- Capodanno e
Ferragosto) da
riconcedere in
un forfait di 7
giorni
aggiuntivi alle
ferie annuali di
diritto;
b4) obbligo di
attuare in ogni
azienda ed
organo di Stato
i turni di
festivita' -
anche per
sorteggio - in
tutti i periodi
dell'anno, sia
per annualizzare
l'attivita'
dell'industria
turistica,
sia per evitare
la
"sindrome
estiva" che
blocca le
attivita'
produttive;
b5) revisione
della riforma
tributaria nelle
seguenti
direzioni:
1 - revisione
delle aliquote
per i lavoratori
dipendenti
aggiornandole al
tasso di
svalutazione
1973-76;
2 -
nettizzazione
all'origine di
tutti gli
stipendi e i
salari delle
P.A. (onde
evitare gli
enormi
costi delle
relative partite
di giro);
3 - inasprimento
delle aliquote
sui redditi
professionali e
sulle rendite;
4 - abbattimento
delle aliquote
per donazioni e
contributi a
fondazioni
scientifiche e
culturali
riconosciute,
allo scopo di
sollecitare
l'autofinanziamento
premiando il
reinvestimento
del profitto;
5 -
alleggerimento
delle aliquote
sui fondi
aziendali
destinati a
riserve,
ammotamenti,
investimenti e
garanzie, per
sollecitare
l'autofinanziamento
delle aziende
produttive;
6 - reciprocita'
fra Stato e
dichiarante
nell'obbligo di
mutuo acquisto
ai valori
dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione
della
nominativita'
dei titoli
azionari per
ridare fiato al
mercato
azionario e
sollecitare
meglio
l'autofinanziamento
delle aziende
produttive;
b7) eliminazione
delle partite di
giro fra aziende
di Stato ed
istituti
finanziari di
mano pubblica in
sede di giro
conti reciprochi
che si risolvono
- nel gioco
degli interessi
- in passivita'
inutili dello
stesso Stato;
b8) concessione
di forti sgravi
fiscali ai
capitali
stranieri per
agevolare il
ritorno dei
capitali
dall'estero;
b9) costituzione
di un fondo
nazionale per i
servizi sociali
(case - ospedali
- scuole
- trasporti) da
alimentare con:
1 - sovraimposta
IVA sui consumi
voluttuari
(automobili -
generi di lusso)
2 - proventi
dagli
inasprimenti ex
b5)4;
3 -
finanziamenti e
prestiti esteri
su programma di
spesa;
4 - stanziamenti
appositi di
bilancio per
investimenti;
5 - diminuzione
della spesa
corrente per
parziale
pagamento di
stipendi statali
superiori a
L. 7.000.000
annui con
speciali buoni
del Tesoro al 9%
non
commerciabili
per due anni.
Tale fondo va
destinato a
finanziare un
programma
biennale di
spesa per almeno
10.000
miliardi. Le
riforme di
struttura
relative vanno
rinviate a dopo
che sia stata
assicurata la
disponibilita'
dei fabbricati,
essendo ridicolo
riformare le
gestioni in
assenza di
validi
strumenti (si
ricordino i
guasti della
riforma
sanitaria di
alcuni anni or
sono che si
risolvette
nella creazione
di 36.000 nuovi
posti di
consigliere di
amministrazione
e nella
correlativa
lottizzazione
partitica in
luogo di creare
altri posti
letto)
Per quanto
concerne la
realizzabilita'
del piano
edilizio in
presenza della
caotica
legislazione
esistente, sara'necessaria
una legge che
imponga alle
Regioni
programmi
urgenti
straordinari con
termini
brevissimi
surrogabili
dall'intervento
diretto dello
Stato; per
quanto si
riferisce in
particolare
all'edilizia
abitativa, il
ricorso al
sistema dei
comprensori
obbligatori sul
modello svedese
ed al sistema
francese dei
mutui
individuali
agevolati sembra
il metodo
migliore per
rilanciare
questo settore
che e' da
considerare il
volano della
ripresa
economica;
b10) aumentare
la redditivita'
del risparmio
postale elevando
il tasso al 7%;
b11) concedere
incentivi
prioritari ai
settori:
I - turistico
II - trasporti
marittimi
III - agricolo
specializzato
(primizie
zootecnia)
IV - energetico
convenzionale e
futuribile
(nucleare -
geotermico -
solare)
V - industria
chimica fine e
metalmeccanica
specializzata di
trasformazione;
in modo da
sollecitare
investimenti in
settori ad alto
tasso di mano
d'opera ed
apportatori di
valuta;
b12) sospendere
tutte le licenze
ed i relativi
incentivi per
impianti di
raffinazione
primaria del
petrolio e di
produzione
siderurgica
pesante.
c) Pregiudiziale
e' che oggi ogni
attivita'secondo
quanto sub a) e
b) trovi
protagonista e
gestore un
Governo deciso
ad essere non
gia' autoritario
bensi' soltanto
autorevole e
deciso a fare
rispettare le
leggi esistenti.
Cosi' e'
evidente che le
forze
dell'ordine
possono essere
mobilitate per
ripulire il
paese dai
teppisti
ordinari e
pseudo politici
e dalle relative
centrali
direttive
soltanto alla
condizione che
la Magistratura
li processi e
condanni
rapidamente
inviandoli in
carceri ove
scontino la pena
senza fomentare
nuove rivolte o
condurre una
vita comoda.
Sotto tale
profilo, sembra
necessario che
alle forze di
P.S. sia
restituita la
facolta' di
interrogatorio
d'urgenza degli
arrestati in
presenza dei
reati di
eversione e
tentata
eversione
dell'ordinamento,
nonche' di
violenza e
resistenza alle
forze
dell'ordine, di
violazione della
legge
sull'ordine
pubblico, di
sequestro di
persona, di
rapina a mano
armata e di
violenza in
generale.
d) Altro punto
chiave e'l'immediata
costituzione di
una agenzia per
il coordinamento
della
stampa locale
(da acquisire
con operazioni
successive nel
tempo) e della
TV via cavo da
impiantare a
catena in modo
da controllare
la pubblica
opinione media
nel vivo del
Paese.
E' inoltre
opportuno
acquisire uno o
due periodici da
contrapporre a
Panorama,
Espresso,
Europeo sulla
formula viva
"Settimanale".
MEDIO E LUNGO
TERMINE
Nel presupposto
dell'attuazione
di un programma
a breve termine
come sopra
definito, rimane
da tratteggiare
per sommi capi
un programma a
medio e lungo
termine con
l'avvertenza che
mentre per
quanto riguarda
i problemi
istituzionali
e'possibile fin
d'ora formulare
ipotesi
concrete, in
materia di
interventi
economico-sociali,
salvo per quel
che attiene
pochissimi
grandi temi,
e'necessario
rinviare nel
tempo
l'elencazione di
problemi e
relativi rimedi.
a) Provvedimenti
istituzionali
a1) Ordinnamento
Giudiziario
I - unita'del
Pubblico
Ministero (a
norma della
Costituzione -
articoli 107 e
112 ove il P.M.
e' distinto dai
giudici);
II -
responsabilita'
del
Guardasigilli
verso il
Parlamento
sull'operato del
P.M. (modifica
costituzionale);
III - istruzione
pubblica dei
processi nella
dialettica fra
pubblica accusa
e difesa di
fronte
ai giudici
giudicanti, con
abolizione di
ogni segreto
istruttorio con
i relativi e
connessi
pericoli ed
eliminando le
attuali due fasi
di istruzione;
IV - riforma del
Consiglio
Superiore della
Magistratura che
deve essere
responsabile
verso il
Parlamento
(modifica
costituzionale);
V - riforma
dell'ordinamento
giudiziario per
ristabilire
criteri di
selezione per
merito delle
promozioni dei
magistrati,
imporre limiti
di eta' per le
funzioni di
accusa, separare
le
carriere
requirente e
giudicante,
ridurre a
giudicante la
funzione
pretorile;
VI - esperimento
di elezione di
magistrati (Costit.
art. 106) fra
avvocati con 25
anni di
funzioni in
possesso di
particolari
requisiti
morali;
a2) Ordinamento
del Governo
I - modifica
della
Costituzione per
stabilire che il
Presidente del
Consiglio e'
eletto dalla
Camera
all'inizio di
ogni legislatura
e puo' essere
rovesciato
soltanto
attraverso le
elezioni
del successore;
II - modifica
della
Costituzione per
stabilire che i
Ministri perdono
la qualita'
di parlamentari;
III - revisione
della legge
sulla
contabilita'
dello Stato e di
quella sul
bilancio dello
Stato
(per modificarne
la natura da
competenza in
cassa);
IV - revisione
della legge
sulla finanza
locale per
stabilire -
previo
consolidamentodel
debito attuale
degli enti
locali da
riassorbire in
50 anni - che
Regioni e Comuni
possono spendere
al di la' delle
sovvenzioni
statali soltanto
i proventi di
emissioni di
obbligazioni di
scopo (esenti da
imposte e
detraibili) e
cioe'relative ad
opere pubbliche
da finanziare,
secondo il
modello USA.
Altrimenti il
concetto di
autonomia
diviene di sola
liberta' di
spesa basata sui
debiti;
V - riforma
della legge
comunale e
provinciale per
sopprimere le
provincie e
ridefinire i
i compiti dei
Comuni dettando
nuove norme sui
controlli
finanziari;
a3) Ordinamento
del Parlamento
I - nuove leggi
elettorali, per
la Camera, di
tipo misto
(uninominale e
proporzionale
secondo
il modello
tedesco)
riducendo il
numero dei
deputati a 450
e, per il
Senato, di
rappresentanza
di secondo
grado,
regionale, degli
interessi
economici,
sociali e
culturali,
diminuendo a 250
il numero dei
senatori ed
elevando da 5 a
25 quello dei
senatori a vita
di
nomina
presidenziale,
con aumento
delle categorie
relative (ex
parlamentari -
ex magistrati
- ex funzionari
e imprenditori
pubblici - ex
militari ecc.);
II - modifica
della
Costituzione per
dare alla Camera
preminenza
politica (nomina
del Primo
Ministro) ed
alla Senato
preponderanza
economica (esame
del bilancio);
III - stabilire
norme per
effettuare in
uno setesso
giorno ogni 4
anni le elezioni
nazionali,
regionali e
comunali
(modifica
costituzionale);
IV - stabilire
che i
decreti-legge
sono
inemendabili;
a4) Ordinamento
di altri organi
istituzionali
I - Corte
Costituzionale:
sancire l'incompatibilita'
successiva dei
giudici a
cariche elettive
in enti
pubblici;
sancire il
divieto di
sentenze
cosiddette
attive (che
trasformano la
Corte in
organo
legislativo di
fatto);
II - Presidente
della
Repubblica:
ridurre a 5 anni
il mandato,
sancire l'ineleggibilita'
ed
eliminare il
semestre bianco
(modifica
costituzionale);
III - Regioni:
modifica della
Costituzione per
ridurre il
numero e
determinarne i
confini
secondo criteri
geoeconomici
piu' che
storici.
Provvedimenti
economico
sociali.
b1) Nuova
legislazione
antiurbanesimo
subordinando il
diritto di
residenza alla
dimostrazione
di possedere un
posto di lavoro
e un reddito
sufficiente (per
evitare che
saltino le
finanze dei
grandi Comuni);
b2) Nuova
legslazione
urbanistica
favorendo le
citta' satelliti
e trasformando
la scienza
urbanistica da
edilizia in
scienza dei
trasporti veloci
suburbani;
b3) nuova
legislazione
sulla stampa in
senso protettivo
della dignita'
del cittadino
(sul
modello inglese)
e stabilendo
l'obbligo di
pubblicare ogni
anno i bilanci
nonche' le
retribuzioni dei
giornalisti;
b4) unificazione
di tutti gli
istituti ed enti
previdenziali ed
assistenziali in
un unico ente di
sicurezza
sociale da
gestire con
formule di tipo
assicurativo
allo scopo di
ridurre i costi
attuali;
b5) disciplinare
e moralizzare il
settore
pensionistico
stabilendo: il
divieto del
pagamento di
pensioni prima
dei 60 anni
salvo casi di
riconosciuta
inabilita'; il
controllo rigido
sulle pensioni
di invalidita';
l'eliminazione
del fenomeno del
cumulo di piu'
pensioni;
b6) dare
attuazione agli
articoli 39 e 40
della
Costituzione
regolando la
vita dei
sindacati
limitando il
diritto di
sciopero nel
senso di:
I - introdurre
l'obbligo di
preavviso dopo
aver espedito il
concordato;
II - escludere i
servizi pubblici
essenziali
(trasporti;
dogane; ospedali
e cliniche;
imposte;
pubbliche
amministrazioni
in genere)
ovvero
garantirne il
corretto
svolgimento;
III - limitare
il diritto di
sciopero alle
causali
economiche ed
assicurare
comunque la
liberta' di
lavoro;
b7) nuova
legislazione
sulla
partecipazione
dei lavoratori
alla proprieta'
azionaria delle
imprese e sulla
gestione
(modello
tedesco);
b8) nuova
legislazione
sull'assetto del
territorio
(ecologia,
difesa del
suolo,
disciplina delle
acque,
rimboscamento,
insediamenti
umani);
b9) legislazione
antimonopolio
(modello USA);
b10) nuova
legislazione
bancaria
(modello
francese);
b11) riforma
della scuola
(selezione
meritocratica -
borse di studio
ai non abbienti
- scuole di
Stato normale e
politecnica sul
modello
francese);
b12) riforma
ospedaliera e
sanitaria sul
modello tedesco.
c) Stampa -
Abolire tutte le
provvidenze
agevolative
dirette a sanare
bilanci
deficitari con
onere del
pubblico erario
ed abolire il
monopolio
RAI-TV.
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