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DOCUMENTI OPERAZIONE " LUNA " N.
10111/95 R.G.
Notizie di reato
N.
4821/96 R.G.
G.I.P. T R I B U N A L E DI M I L A N OUFFICIO
DEL GIUDICE PER
LE INDAGINI
PRELIMINARI
0 R D I N A N Z A CUSTODIA CAUTELARE IN CARCEREartt.
272 e segg., 285
C.P.P. Il Giudice per le indagini preliminari,dott.ssa Anna INTROINI Esaminata
la richiesta del
P.M. in data
21.1.1997/27.2.1997
nel procedimento
a margine
indicato, per l’applicazione
della misura
della custodia
cautelare in
carcere nei
confronti di: 1
ASTIO Santino
Domenico, nato a
Cutro (CZ)
1.11.1963 e
residente a
Milano, Via del
Turchino, 18; 2
AUGUGLIARO
Stefano Eduardo,
nato a Trapani
il 13.10.1940 e
residente a
Milano, Via
degli Apuli, 2,
di fatto
domiciliato in
Milano, Via
Giuseppe
Guerzoni, 44
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Bergamo; 3
BARNETT Jonathan
Bruce, nato a
Los Angeles
(USA) il
22.4.1966, ivi
residente,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Paola (CS); 4
BLASI Gabriele
Luigi, nato a
Landriano (PV)
il 19.3.1944 e
residente a
Milano, Via
Andrea del
Sarto, 18; 5
CAMINI Ludovico,
nato a Melito di
Porto Salvo (RC)
il 9.6.1969 e
residente in
Gioiosa Ionica
(RC) Viale
Rimembranze,
145; 6
CARACCIOLO
Giuseppe, nato a
Locri (RC) il
31.10.1972 e
residente a Ciriè
(TO), Via Roma,
113 attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Milano S.
Vittore; 7
CERAVOLO
Antonio, nato a
Monterosso
Calabro (RC) i l
6.7.1942 e
residente a
Melide
(Svizzera), Via
Cantonale, 15; 8
CERAVOLO Vito
Antonio, nato a
Polia (VV) il
7.1.1934 e
residente a
Milano, Via
Lario, 41; 9
CHIANTELLA
Demetrio, nato a
Reggio Calabria
il 4.1.1924 e
residente a
Milano, Via
Marco Aurelio,
39; 10
CLADERE Jean
Jacques, nato a
Bonfarik
(Algeria) i l
14.12.1937
residente in
Parigi. 68 Rue
Michael Anfe
Paris, n. 16, di
fatto
domiciliato in
Los Angeles
(USA) 8838 Detty
Way; 11
COLUCCIO
Vincenzo, nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25.2.1949 ed ivi
residente in Via
Ciciarello,
s.n.c., di fatto
domiciliato in
U.S.A.; 12
COLUCCIO
Vincenzo, nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il18.2.1949
ed ivi residente
in Via
Cavalleria, 19,
di fatto
domiciliato a
Milano, Via
Paisiello
Giovanni, 24; 13
DE LUCA Umberto,
nato a Siracusa
il 17.9.1949 ed
ivi residente in
Via Luigi Sturzo,
13/E,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Paola (CS); 14
DI GIOVANNI
SALATO Enzo,
nato a Castel’Umberto
(ME) il
30.6.1948,
cittadino
australiano,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Milano S.
Vittore; 15
FEMIA Salvatore,
nato a Marina di
Gioiosa Ionica
il 1.2.1965 e
residente a
Lainate (MI),
Via Oscar
Zavaglia, 14; 16
FIANDACA
Giuseppe, nato a
Riesi (CL) il
18.5.1927 e
residente a
Milano, Piazza
Geremia
Bonomelli, 5; 17
FOTI Alfonso,
nato a Reggio
Calabria i l
26.1.1941
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Monza; 18
FOTI Salvatore,
nato a marina di
Gioiosa Ionica
(RC) (RC) il
01/07/57,
residente a
Milano, Via
Illirico, 1,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Milano S.
Vittore; 19
GACIC Zorica,
nata a Sreneska
(YUG) il
15.3.1965
residente in
Toronto
(Canada); 20
GENNUSA
Giuseppe,. nato
a Trapani il
25.12.1936) ed
ivi residente in
Via Giardinetto,
91 21
GIUDICE
Francesco, nato
a Gioiosa Ionica
(RC) il ,
13/05/1967
residente a
Torino, Via
Uffreduzzi 13,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Asti; 22
GRASSO Gerardo,
nato a Tuglie
(LE) i l
16.9.1942 e
residente a
Milano, Via
Ampere, 40 23
GRECO Italo
Franco nato a
Milano, il
24.9.1959,
ivi:residente in
Via Monte
Ceneri, 62, di
fatto
domiciliato in
Cavenago d’Adda
(MI), Via S.
Biagio, 1; 24
GRECO Maurizio,
nato a Milano il
29.4.1962 ed
iviresidente in
Via Mecenate, 5; 25
HEDJRIRAD Payman,
nato a Theran,
il. 7..311965 e
residente in
Toronto
(Canada); 26
IERACI Domenico,
nato a marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
3.11.1953 e
residente a
milano,.Via G.
Compagnoni, 2; 27
JERINO’ Luigi,
nato a Locri
(RC) 11 1.5.1969
e residente a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC), Via
Nazionale Nord
s.n.c.; 28
LORENZINO
Giuseppe, nato a
Brienza (PZ) il
22.3.1955 e
residente a
Polia (VV), Via
Molè s.n.c.; 29
MADONNA Giuseppe
Francesco, nato
a Milano i l
9.7.1967 ed ivi
residente in Via
Savona, 12,
attualmente
detenuto per
altra causa
presso la Casa
Circondariale di
Milano S.
Vittore; 30
MARASCA Ernesto,
nato a Torre
Annunziata (NA)
i l 13.1.1957 e
residente a
Milano, Via
degli Etruschi,
4 31
MARCHETTO
Sergio, nato a
Diamante (CS) il
2.1.1942 e
residente a
Milano, Via
Giuseppe Prina,
15; 32
MAURIELLO
Sabino, nato a
Capriglia Irpina
(AV) i l
20.2.1933 e
residente a
Campione d’Italia
(CO) Viale
Marco, 40; 33
MELLEA
Salvatore, nato
a Catanzaro i l
18.9.1969
residente a
Soverato (CZ),
Viale Aldo Moro,
5; 34
MESITI Domenico,
nato a Gioiosa
Ionica (RC) il
1.7.1964 e
residente in
Forno Canavese
(TO), Via
Castagnesi, 23; 35
MICCHIA
Vincenzo, nato a
Giussano (MI) il
4.9.1967 e
residente a
Paderno Dugnano
(MI), Via
Aurora, 12; 36
MURA Ferdinando,
nato a Cagliari
i l 6.9.1954
residente a
Milano, Viale E.
Martini, 9 di
fatto
domiciliato in
Via Cesare
Tallone, 14; 37
NASH Henry, nato
in Luisiana
(USA) il
3.10.1943 ed ivi
residente; 38
PASSAVANTI
Carmelino, nato
a Troia (FG) il
1.4.1957 e
residente a
Milano, Via
Manzana, 4; 39
PETRUCELLI
Sergio, nato a
Lecce 11
1.1.1953 e
residente a
Milano, Via
Plinio, 38; 40
PISANI Mario,
nato a Diamante
(CS) il
18.5.1950
residente a
Milano, Via
Tortona, 4; 41
PROTO Rocco,
nato a marina di
Gioiosa Ionica
(RC) i l
1.9.1946
residente a
Garbagnate
Milanese (MI),
Via Trieste, 36; 42
RICCIARDI Aldo
Nicola, nato a
Taranto il
26.11.1941 e
residente a
Milano, Via
Edolo, 42; 43
SCAMBIA Antonio,
nato a Motta S.
Giovanni (RC) i
l 5.6.1930 e
residente a
Carugate (MI),
Via Toscana, 10; 44
SONOTACA Rocco,
nato a Locri
(RC) il
11.3.1972
residente a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC), Strada
Lenza, 43; 45
SPINELLA
Rosario, nato a
Catania il
4.2.1950 e
residente a
Milano, Via
Zurigo, 12/4; in
relazione ai
seguenti reati: COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18.2.1949) -
AUGUGLIARO
Stefano - FOTI
Salvatore : 1)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro e con altra
persona non
identificata,
fuori dall ’
ipotesi prevista
dall’art. 75
D.P.R. cit.,
illecitamente
detenevano un
quantitativo di
cocaina pari
almeno ad un
chilogrammo. In
Milano, il
14.11.1995. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
GRECO Italo
Franco GRECO
Maurizio : 2)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P. , 73, I
e VI comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro
illecitamente
detenevano e
consegnavano ad
un non
individuato
Tonino circa
venti grammi di
cocaina. In
Milano, in epoca
antecedente e
prossima al
16.01.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25/02/1949): 3)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P. , 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori
dalle ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
detenevano un
imprecisabile,
non modico,
quantitativo di
cocaina. In
Milano il
7.02.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25/02/1949) –PROTO
Rocco GIUDICE
Francesco MESITI
Domenico: 4)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro, i l
defunto COLUCCIO
Rocco ed altra
persona non
identificata,
illecitamente
detenevano,
trasportavano e
commerciavano un
imprecisabile,
non modico, quantitativo
di cocaina,
ceduto da
COLUCCIO
Vincenzo,
COLUCCIO Rocco e
PROTO a GIUDICE
e MESITI. In
Milano il
27.02.1996 COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
MADONNA Giuseppe
: 5)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma, 80
cpv D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro ed altre
persone non
identificate
(almeno due
congiunti di
MADONNA), fuori
dall’ ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
detenevano,
trasportavano e
commerciavano un
imprecisabile ma
ingente
quantitativo di
cocaina,
corrispondente
ad almeno
tre chilogrammi
di sostanza
stupefacente,
per un
controvalore di
duecentosettanta
milioni. In
epoca
antecedente e
prossima al
22.04.1996.
Accertato in
Milano. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) DE
LUCA Umberto
HEDJRI RAD
Payman GACIC
Zorica: 6)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma, 80
cpv D.P.R.
n.309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illegalmente
acquistavano,
detenevano,
trasportavano ed
importavano un
ingente
quantitativo di
cocaina, pari a
cinque
chilogrammi. Accertato
in Milano il
10.05.1996. DE
LUCA Umberto
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
GRECO Italo
Franco GRECO
Maurizio
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25/02/1949):
7)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P. , 73, I
e VI comma, 80
cpv D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro ed altre
persone, tra le
quali MADONNA
Giuseppe,
VAZZANA Rocco
(per i quali si
è proceduto
separatamente),
fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit., acquistavano,
detenevano,
trasportavano e
commerciavano un
ingente
quantitativo di
cocaina, pari a
sei chilogrammi
di sostanza
stupefacente. Accertato
in Milano il
22.05.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) DE
LUCA Umbetto
BARNETT Jonathan
Bruce HEDJRI RAD
Payman GACIC
Zorica: 8)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma, 80
cpv D.P.R.
n.309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
acquistavano,
detenevano,
trasportavano ed
importavano un
ingente
quantitativo di
cocaina, pari a
cinque
chilogrammi. Accertato
in Milano il
23.05.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) DE
LUCA Umberto
BARNETT Jonathan
Bruce DI
GIOVANNI SALATO
Enzo: 9)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma, 80
cpv D.P.R.
n.309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistavano,
detenevano,
trasportavano ed
importavano un
imprecisabile ma
ingente quantitativo
di cocaina, pari
a diversi
chilogrammi. Accertato
in Milano il
10.06.1996. MICCHIA Vincenzo COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949) MARASCA Ernesto : 10)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma,
D.P.R. n.309/90
perchè, in
concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
detenevano e
commerciavano
circa Kg. 2,350
di cocaina. In
Milano il 12 e
13/06/1996. CHIANTELLA
Demetrio: 11)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, fuori
dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistava e
riceveva da
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) un
quantitativo
pari a circa 250
gr. di cocaina. In
Milano il
13.06.1996. COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949) DE LUCA Umberto FEMIA Salvatore IERINOI Luigi 12)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
acquistavano,
detenevano,
trasportavano e
commerciavano un
chilogrammo di
cocaina. In
Milano il
25.06.1996. DE
LUCA Umberto
BARNETT Jonathan
Bruce COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25/02/1949)
GRECO
ItaloFranco : 13)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, 80 cpv
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro,1 fuori
dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
detenevano un
ingente
quantitativo di
cocaina, pari a
diversi
chilogrammi. Accertato
in Milano il
27.06.1996. FIANDACA
Giuseppe: 14) del delitto p. e p. dall’art. 73, I comma, D.P.R. n.309/90 perchè, fuori dall’ipotesi prevista dall’art. 75 D.P.R. cit., illecitamente acquistava da persona non identificata un imprecisabile, non modico, quantitativo di cocaina, per un prezzo di circa 90/95 milioni al chilogrammo. Accertato
in Milano il
28.06.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
MICCHIA Vincenzo
: 15)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, 80 cpv
D.P.R. n.309/90
perchè, in
concorso tra
loro,
illecitamente
commerciavano,
facendosene
reciproca
offerta, non
esattamente
precisabili ma
ingenti pari a
diversi
chilogrammi
quantitativi di
cocaina. In
Milano il
28.06.1996. LORENZINO Giuseppe: 16)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, fuori
dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
deteneva un
imprecisabile,
non modico,
quantitativo di
cocaina. Accertato
in Milano, il
30/06/1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949)
LORENZINO
Giuseppe BLASI
Gabriele Luigi
GRECO Italo
Franco 17)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
e VI comma,
D.P.R. n.309/90
perchè, in
concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
commerciavano,
definendo
modalità di
consegna e di
pagamento per
terzi non
individuati
clienti, un
quantitativo di
400 gr. di
cocaina, per un
controvalore di
trentadue
milioni. In
Milano il
4.07.1996. COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949) : 18)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè,
illecitamente
deteneva ed
offriva in
vendita a
MICCHIA Vincenzo
due chilogrammi
di cocaina. In
Milano il
4.07.1996. COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949) GRECO Italo Franco : 19)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P. r 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro,
illecitamente
vendevano a
CHIANTELLA
Demetrio un
quantitativo non
precisabile, non
modico,
corrispondente a
circa 200 gr. di
cocaina per un
controvalore di
almeno tredici
milioni e mezzo
di lire. Accertato
in Milano il
4.07.1996. CHIANTELLA
Demetrio: 20) del delitto p. e p. dall’art. 73, I D.P.R. n. 309/90 perchè, fuori dall’ipotesi prevista dall’art. 75 D.P.R. cit., acquistava da COLUCCIO Vincenzo e Greco Italo Franco il quantitativo di cocaina sopraindicato. Accertato
in Milano il
4.07.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949): 21)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R n. 309/90,
perchè cedeva a
CERAVOLO Vito
Antonio e ad
altra persona
non
identificata, un
imprecisabile
non modico
quantitativo di
cocaina. Accertato
in Milano il
4.07.1996. CERAVOLO
Vito Antonio: 22)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso con
persona non
identificata,
fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
riceveva da
COLUCCIO
Vincenzo il
quantitativo di
cocaina di cui
sopra. Accertato
in Milano il
4.07.1996. MICCHIA
Vincenzo. 23) del delitto p. e p. dagli artt. 73, I comma, 80 cpv D.P.R. n. 309/90 perchè, illecitamente cedeva a COLUCCIO Vincenzo un ingente quantitativo pari a cinque chilogrammi di cocaina. In
epoca
antecedente e
prossima al
18.09.1996. Accertato
in Milano. COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949): 24)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma, 80
cpv D.P.R n.
309/90, perché
fuori
dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistava da
MICCHIA Vincenzo
i l quantitativo
di cocaina
sopraindicato. In
epoca
antecedente e
prossima al
18.09.1996 COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949): 25)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R n.309/90,
perché
illecitamente
cedeva a GRASSO
Gerardo un
imprecisabile
non modico
quantitativo di
cocaina. Accertato
in Milano il
22.09.1996. GRASSO
Gerardo: 26) del delitto p. e p. dall’art. 73, I comma, D.P.R n. 309/90, perchè fuori dall’ipotesi prevista dall’art. 75 D.P.R. cit., illecitamente acquistava da COLUCCIO Vincenzo il quantitativo di cocaina sopraindicato. Accertato
in Milano il
22.09.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) e
GRECO Italo
Franco: 27)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro,
illecitamente
vendevano grammi
216 circa di
cocaina ad ODDO
Giovanna (nei
cui confronti si
procede
separatamente). In
Milano il
24.09.1996. BARNETT
Jonathan Bruce
DE LUCA Umberto: 28) del delitto p. e p. dagli artt. 110 C.P., 73, I e VI comma, D.P.R. n. 309/90 perchè, in concorso tra loro e con COLUCCIO Rocco, illecitamente detenevano, trasportavano e cedevano a CARACCIOLO Giuseppe e CAMINI Ludovico un imprecisabile, non modico, quantitativo
di cocaina.. In
Milano il
25.09.1996. CARACCIOLO
Giuseppe e
CAMINI Ludovico: 29)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistavano e
ricevevano il
quantitativo di
cocaina
sopraindicato. In
Milano il
25.09.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) e
GRASSO Gerardo: 30)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma e 80 cpv,
D.P.R. n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro,
illecitamente
acquistavano,
detenevano e
commerciavano
mediante
cessioni a non
identificati
clienti un
quantitativo non
precisabile, ma
ingente, di
cocaina per un
valore superiore
a duecento
milioni di lire. Accertato
in Milano il
30.09.1996. MICCHIA
Vincenzo: 31)
del delitto p.e
p. dall’art.
73, I comma
D.P.R. n.
309/90, perchè
illecitamente
acquistava,
trasportava,
deteneva e
cedeva a COLUCCIO
Vincenzo mezzo
chilogrammo di
cocaina. In
Milano il 3.10.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) e
GRASSO Gerardo: 32)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
conuna, D.P.R.
n. 309/90
perchè, in
concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.dl
ricevevano,
detenevano e
commerciavano il
quantitativo di
cocaina
sopraindicato. In
Milano il
3.10.1996. CLADERE
Jean Jacques: 33) del delitto p. e p. dagli artt. 110 C.P., 73, I e VI comma e 80 cpv, D.P.R. n. 309/90 perchè, in concorso con il defunto COLUCCIO Rocco e con DI GIOVANNI SALATO Enzo e con CARACCIOLO Giuseppe (per i quali si procede separatamente), illecitamente detenevano e trasportavano un ingente quantitativo, per complessivi chilogrammi 16,100 di cocaina, una parte de quale, per chilogrammi 4,100, veniva ceduta da COLUCCIO, CLADERE e di GIOVANNI SALATO a CARACCIOLO E CAMINI Ludovico. In
Milano fino all’11.10.1996. CAMINI
Ludovico: 34) del delitto p. e p. dagli artt. 110 C.P., 73, I comma e 80 cpv, D.P.R. n.309/90 perchè, in concorso con CARACCIOLO Giuseppe, fuori dalllipotesi prevista dall’art. 75 D.P.R. cit., illecitamente riceveva e deteneva Kg. 4,100 di cocaina. In
Milano in data
11.10.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949): 35)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perché
illecitamente
cedeva a MARASCA
Ernesto ed a
PASSAVANTI
Carmelino un
imprecisabile,
non modico,
quantitativo di
cocaina. In
Milano in data
11.10.1996. MARASCA Ernesto e PASSAVANTI Carmelino: 36)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P. , 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistavano i l
quantitativo di
cocaina
sopraindicato. In
Milano in data
11.10.1996. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949) e
MARASCA Ernesto: 37)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, D.P.R. n.
309/90 perchè,
in concorso tra
loro,
illecitamente
detenevano e a
LORENZINO
Giuseppe e
FIANDACA
Giuseppe grammi
32 di cocaina. In
Milano il
19.12.1996. COLUCCIO Vincenzo (nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC) il 18/02/1949) FEMIA Salvatore JERINOI Luigi LORENZINO Giuseppe MICCHIA Vincenzo: 38)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 112 n.
1, 378 C.P.f 7
D.L.
13.5.1991,
n. 152 perchè,
in concorso tra
loro, al fine di
agevolare l’attività
della
associazione di
stampo mafioso
denominata ‘'Cosca
Mazzaferro ”,
specialmente
radicata nel
territorio di
Gioiosa Ionica,
tutelandone un
componente di
spicco, non
concorrendo nel
medesimo
delitto,
aiutavano
PUGLIESE Silvano
a sottrarsi alle
ricerche
conseguenti all’emissione
nei di lui
confronti dell’ordinanza
di custodia
cautelare in
carcere nr.
71/1993, emessa
in data
8.11.1993 dal
GIP di Reggio
Calabria,
adoperandosi per
il reperimento
di falsa
documentazione
identificativa e
di un
appartamento in
Milano per
ospitare i l
latitante, e
quindi
accompagnandolo
dalla Calabria
in Milano ove
veniva ospitato,
dal25.11.1996 al
7.12.1996 (data
della cattura di
PUGLIESE Silvano
ad opera della
Polizia di
Stato), nell’appartamento
di Via Guerzoni,
n. 44. Vicenda
sviluppatasi a
partire dal mese
di settembre
1996. MICCHIA
Vincenzo: 39)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma e 80
cpv, D.P.R. n.
309/90 perchè
illecitamente
deteneva,
trasportava e
cedeva a
COLUCCIO
Vincenzo circa
tre chilogrammi
di cocaina
facenti parte di
un maggiore,
ingente,
quantitativo di
otto chilogrammi
illecitamente detenuto.
In Milano il
12.1.1997. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949): 40)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perché
illecitamente
riceveva da
MICCHIA Vincenzo
e deteneva il
quantitativo
sopraindicato,
grammi 957 del
quale cedeva a
GRASSO Gerardo. In
Milano il
12.1.1997. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949: 41)
del delitto p. e
p. dall’art. 2
Legge 2.10.
1967, n. 895
perché
illegalmente
deteneva una
pistola cal. 9,
In Milano il
14.1.1997. MICCHIA
Vincenzo: 42)
del delitto p. e
p. dall’art. 2
Legge 2.10.1967,
n. 895 perché
illegalmente
deteneva una
pistola cal. 9, Accertato
in Milano dal 12
al 14.1.1997. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
18/02/1949): 43)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perché
illecitamente
vendeva a MURA
Ferdinando, per
un prezzo di 90
milioni, un
quantitativo di
cocaina di un
chilogrammo. In
Milano il
14.1.1997. MURA
Ferdinando e
PETRUCELLI
Sergio: 44)
del delitto p. e
p. dagli artt.
110 C.P., 73, I
comma, D.P.R.
n.309/90 perchè,
in concorso tra
loro, fuori dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
ricevevano da
COLUCCIO
Vincenzo,
trasportavano e
detenevano il
quantitativo di
cocaina
sopraindicato. In
Milano il
14.1.1997. COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
il18.2.1949)
AUGUGLIARO
Stefano Eduardo
CERAVOLO Antonio
CERAVOLO Vito
Antonio
CHIANTELLA
Demetrio CLADERE
Jean Jacques
FEMIA Salvatore
FOTI Salvatore
GRECO Italo
Franco GRECO Maurizio
IERACI Domenico
JERINO’ Luigi
MARASCA Ernesto
MAURIELLO Sabino
RICCIARDI Aldo
SCAMBIA Antonio
COLUCCIO
Vincenzo (nato a
Gioiosa Ionica
il 25.2.1949
BARNETT Jonathan
Bruce PROTO
Rocco HEDJRIRAD
Payman GACIC
Zorica DI
GIOVANNI SALATO
Enzo MADONNA
GiuseppeSONOTACA
Rocco MELLEA
Salvatore NASH
Henry
LORENZINOGiuseppe
MICCHIA Vincenzo
GENNUSA Giuseppe
SPINELLARosario
ASTIO Santino
DOMENICO GRASSO
GerardoMARCHETTOSergio
BLASI Gabriele
Luigi: 45)
del delitto p. e
p. dall’art.
74, comma II e
III, D.P.R. n.
309/90 perché
si associavano
anche con il
defunto COLUCCIO
Rocco allo scopo
di commettere
più delitti tra
quelli previsti
dall’art. 73
D.P.R. citato, e
ciò facevano
mantenendo
stabili rapporti
tra loro
finalizzati alla
gestione di un
vasto mercato di
stupefacente del
tipo cocaina, in
particolare
curando la
continuità
degli
approvvigionamenti
mediante l’invio
di ingenti
quantitativi di
droga dal
continente
americano, per
il tramite di un
sistema curato
da COLUCCIO
Vincenzo (nato
il 25.2.1949) e
dal defunto
COLUCCIO Rocco
quali fornitori
ed organizzatori
di ripetuti
trasporti
internazionali
effettuati da un
collaudato
gruppo di
corrieri adibiti
ai materiali
spostamenti
dello
stupefacente e
delle somme di
denaro date in
pagamento,
svolgendo tali
funzioni
soprattutto
CLADERE Jean
Jacques e DE
LUCA Umberto
(con
responsabilità
di
coordinamento),
e BARNETT
Jonathan Bruce,
HEDJRIRAD Payman,
GACIC Zorica, DI
GIOVANNI SALATO
Enzo, NASH Henry
e da COLUCCIO
Vincenzo (nato
il 18.2.1949),
in strettissimo
collegamento con
GRECO Italo
Franco e GRECO
Maurizio, quale
base
referenziale nel
territorio
italiano dell’indicato
ponte intercontinentale;
agendo
AUGUGLIARO
Stefano Eduardo,
CERAVOLO Vito
Antonio,
CHIANTELLA
Demetrio, FEMIA
Salvatore, FOTI
Salvatore,
IERACI Domenico,
IERINOI Luigi,
MARASCA Ernesto,
SCAMBIA Antonio,
PROTO Rocco,
MADONNA
Giuseppe,
SONOTACA Rocco,
MELLEA
Salvatore,
LORENZINO
Giuseppe,
MICCHIA
Vincenzo,
GENNUSA
Giuseppe,
SPINELLA
Rosario, ASTIO
Santino
Domenico, GRASSO
Gerardo, BLASI
Gabriele Luigi,
RICCIARDI Aldo,
MARCHETTO
Sergio, quali
operatori nel
settore,
costantemente
interessati al
commercio delle
sostanze
stupefacenti
mediante
rapporti con il
‘ 'croceviall
di tali traffici
rappresentato da
COLUCCIO
Vincenzo (nato
il 18.2.1949),
ovvero, in
specie
relativamente
alle condotte di
RICCIARDI e
MARCHETTO,
portatori di
paralleli
interessi
illeciti sempre
finanziati dai
proventi del
narcotraffico;
agendo CERAVOLO
Antonio a
MAURIELLO Sabino
con la cura dei
trasporti e
della
sostituzione, in
territorio
svizzero, delle
rimesse
valutarie dell’attività
criminale. In
Milano, con
azioni estese a
tutto i l
territorio
nazionale, ed in
territorio
elvetico,
francese, negli
Stati Uniti d’America
ed in Messico. Associazione
operante almeno
dal febbraio
1995, e tuttora
permanente. PISANI
Mario 46)
del delitto p. e
p. dall’art.
73, I comma,
D.P.R. n. 309/90
perchè, fuori
dall’ipotesi
prevista dall’art.
75 D.P.R. cit.,
illecitamente
acquistava e
riceveva da
COLUCCIO
Vincenzo (nato
il 18.2.1949) un
imprecisabile,
non modico
quantitativo di
cocaina. In
Milano.
Accertato il
21.1.1997. FOTI
Alfonso 47)
del delitto p. e
p. dagli artt.
81 cpv. C.P.,
73, I comma, 80
cpv. D.P.R. n.
309/90, perchè,
con più azioni
esecutive di un
medesimo disegno
criminoso,
illecitamente
acquistava,
deteneva e
commerciava un
quantitativo di
cocaina pari
almeno a 250
grammi, nonchè
avanzava nei
confronti di
COLUCCIO
Vincenzo (nato i
l 18.2.1949),
per conto di una
terza persona
non
identificata,
offerta di
acquisto di un
chilogrammo di
cocaina, per un
prezzo di 65
milioni, e
riceveva da
COLUCCIO,
ponendosi come
intermediario
del venditore,
altra offerta di
acquisto per 10
chilogrammi di
cocaina al
prezzo di 65
milioni al
chilogrammo. In
Milano, fatti
accertati il
25.1.1997. OSSERVA Con la richiesta di misura cautelare in esame il PubblicoMinistero evidenzia le risultanze complessive delle attività’investigative ravvisando la sussistenza di una articolata organizzazione criminosa, dedita, stabilmente, al traffico nazionale ed internazionale di ingenti quantitativi di cocaina. I
Carabinieri di
Milano R.O.S.
nel corso del
1995
intrapresero una
serie di
indagini,
operazioni di
osservazione,
appostamento e
pedinamenti nei
confronti di
Coluccio
Vincenzo (nato
il 18.2.49) che
consentirono di
individuare due
appartamenti
siti in Milano,
Via Paisiello 24
e Via Guerzoni
44
rispettivamente
in uso a
Coluccio
Vincenzo ed
Augugliaro
Stefano,
appartamenti che
sono risultati
beni strumentali
all’organizzazione
e gestione dell’illecito
traffico
nazionale e
internazionale
di sostanze
stupefacenti:
cocaina. Occorre
subito precisare
che non appena
iniziate le
indagini fu
individuato un
altro
appartamento
sito in Milano
Via Murat 70,
risultato
importante base
logistica dell’associazione
ed utilizzato
quale deposito
di ingenti
quantitativi di
cocaina; detto
appartamento
locato a Barnett
Jonathan Bruce,
di fatto e’
stato sin dal
26.2.96 nella
disponibilita,
di Coluccio
Vincenzo, nato
il 25.2.49
residente a Los
Angeles. Coluccio
Vincenzo (nato i
l 18.2.49) che
fin dalle prime
battute delle
indagini e,
risultato non
svolgere alcuna
lecita attivita’
lavorativa come
peraltro tutte
le persone nei
confronti delle
quali viene
emessa il
presente
provvedimento
nel periodo
febbraio ottobre
95 si e,
costantemente e
assiduamente
incontrato con
Agugliaro
Stefano,
Ceravolo
Antonio,
Ceravolo Vito
Antonio ,
Chiantella
Demetrio,
Cladere Jean
Jacques, Femia
Salvatore, Foti
Salvatore, Greco
Italo Franco,
Greco Maurizio,
Ieraci Domenico,
ierino’ Luigi,
Marasca Ernesto,
Mauriello
Sabino,
Ricciardi Aldo e
Scambia Antonio.
Gli
operanti nel
corso dei
servizi di
osservazione
avevano avuto
modo di
osservare
consegne di
borse, buste,
valigie non
ricollegabili ad
alcuna attivita’
lavorativa delle
persone
osservate e che,
per i l contesto
e le modalità,
facevano pensare
ad un illecito
traffico. A
partire quindi
dall’ottobre
1995 sono
iniziate
indagini di
registrazione
delle
conversazioni
che avvenivano
negli
appartamenti
sopra indicati
nonché
(continuavano) i
servizi di
osservazione,
parecchi dei
quali video
filmati, delle
persone
gravitanti
attorno agli
appartamenti di
Via Paisiello,
Via Guerzoni
e Via Murat
consentendo
cosi, di poter
sin dagli inizi
identificare
senza ombra di
dubbio le voci
ascoltate. Dal
26 maggio 96 all’interno
dell’appartamento
di Via Murat e’
stato possibile
predisporre un
sistema
che
consentiva di
documentare con
filmati cio, che
avveniva all’interno,
in tal modo e’
stato possibile
riprendere
compiutamente,
con
documentazione
difficilmente
contestabile, la
preparazione di
sostanza
stupefacente, il
deposito, i l
suo occultamento
in valigie e
borse, la
vendita nonche’
i movimenti
delle persone
ivi gravitanti.
Il modus
operandi ha
consentito di
individuare con
sufficiente
certezza delle
consegne di
consistenti
quantitativi di
cocaina, che, in
alcuni casi sono
state bloccate
dalle forze dell’ordine
con relativo
sequestro della
droga e arresto
dei
trasportatori,
in altri, per
non pregiudicare
l’esito delle
indagini, si e’
proceduto con
provvedimento di
ritardato
sequestro della
sostanza
stupefacente e
dell’arresto
dei
protagonisti, in
particolare si
segnalano:
decreto del
Pubblico
Ministero del
10.5.96 relativo
al sequestro di
una confezione
contenente
991,48 grammi
circa di cocaina
rinvenuto presso
l’appartamento
di via Murat 70,
nonche, decreto
in pari data di
ritardato
sequestro di
altre quattro
confezioni
contenenti
cocaina per un peso
complessivo di 4
chili;
provvedimento di
ritardato
arresto di
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49),
Coluccio
Vincenzo
(25.2.49)
Coluccio Rocco
(deceduto),
Greco Italo
Franco, Cladere
Jean Jacques, De
Luca Umberto,
Barnet Jonathan,
Proto Rocco,
Nash Henry,
Hediry Rad
Payman, Gagic
Zorica e
Augugliaro
Stefano; arresto
di Augugliaro
Stefano
effettuato in
Milano 1111.5.96
da militari del
Nucleo
Radiomobile dei
Carabinieri in
quanto trovato
in possesso di 6
grammi di
cocaina e due
bilancini di
precisione; ·
arresto
di Madonna
Giuseppe e
Vazzana Rocco
operato in
Milano in data
22.5.96 dai
Militari del
Nucleo
Radiomobile dei
Carabinieri in
quanto nella
loro
disponibilita,
sono stati
rinvenuti 6
chili di
cocaina; ·
decreto
del P.M. del
27.5.96
riguardante il
ritardato
sequestro di 5
chili di
cocaina; decreto
del P.M. del
27.6.96 di
ritardato
sequestro di un
chilo di cocaina
e ritardato
arresto di
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) De
Luca Umberto,
Barnett ionathan,
Femia Salvatore,
ierino’ Luigi; ·
arresto
di Oddo Giovanna
e Ambrogio
Assunta avvenuto
in Milano i l
24.9.96 ad opera
dei militari del
Nucleo
Radiomobile dei
Carabinieri di
Milano in quanto
sorprese in
flagrante
detenzione di
216 grammi di
cocaina ricevuti
in Via Paisiello
da Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) alla
presenza di
Greco Italo
Franco; ·
arresto
di De Luca
Umberto e
Barnett Jonathan
avvenuto i l
27.9.96 in
Reggio Calabria
(aeroporto di
Reggio Calabria)
operato dai
Carabinieri di
Reggio Calabria
in quanto
trovato in
flagrante
detenzione di
due chili di
cocaina; arresto
di Caracciolo
Giuseppe
avvenuto in
Milano 11.10.96
ad opera dei
Carabinieri del
Nucleo
Radiomobile di
Milano in quanto
trovato in
possesso di 4
chili di
cocaina; arresto
di Di Giovanni
Salato Enzo in
data 11.10.96 ad
opera dei
Carabinieri di
Milano Nucleo
Radiomobile in
quanto sorpreso
nella flagrante
detenzione di 12
chili di
cocaina; arresto
di Fiandaca
Giuseppe e
Lorenzino
Giuseppe in data
12.12.96 ad
opera dei
carabinieri di
Milano essendo
stati trovati in
possesso di 32
grammi di
cocaina e della
somma di lire
26.775.000; ·
arresto
in data 12.1.97
di Grasso
Gerardo in
flagrante
detenzione di
957 grammi di
cocaina. Gli
arresti in
flagranza di
reato, i
ritardati
arresti e i
sequestri
disostanzastupefacente
hanno in realta,
rappresentato le
fasi terminali
di una serie di
azioni
criminose, tutte
registrate con
riprese
cinematografiche,
intercettazioni
ambientali
ovvero
pedinamenti e
servizi di
osservazione,
che dimostrano
il
coinvolgimento
di tutte le
persone nei
confronti delle
quali il
Pubblico
ministero avanza
richiesta di
misura
cautelare. L’attivita’
di indagine, che
come detto ei
iniziata nell’ottobre
95, risulta
tutta
documentalmente
riscontrata e la
disamina di
tutto i l
materiale
costituisce
fonte
incontrovertibile
dal quale
agevolmente si
ricava un
imponente grave
quadro
indiziario sia
del reato
associativo che
dei singoli
reati fini. I
l minimo comune
denominatore
delle
conversazione e’
il riferimento
aquantita’,
pesi, numeri con
ordini di
grandezze che
perfettamente
collimano con i
discorsi aventi
ad oggetto
stupefacenti
tanto piu, che’,
e a prescindere
da tutto quanto
osservato e
ripreso dagli
operanti, non e’
emersa alcuna
attivital
lavorativa
svolta dagli
indagati che
possa
conciliarsi con
l’oggetto
delle
conversazioni.
Numerose
conversazioni
fanno di contro
riferimento a
somme di denaro
in quantita’
considerevoli
(centinaia di
milioni di lire,
migliaia di
dollari) nonche’
a conteggi e
suddivisioni di
danaro. Sono
numerose le
conversazioni il
cui oggetto s i
coniuga
perfettamente
con le questioni
concernenti il
profilo, l’aspetto
del reimpiego
dei proventi
delle cessioni
didroga. Il
tenore ed i
riferimentisono
talmente
espliciti ed
univoci da non
consentire
alternative di
sorta tanto piu,
che, numerose
consegne
dibanconote
(mazzette),
avvenute all’interno
dell’abitazione
di Via Paisiello
24 sono state
video filmate:
si citano a
titolo
esemplificativo
le consegne del
7.11.96 tra
Grasso Gerardo, Fiandaca
Giuseppe,
Lorenzino
Giuseppe e
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) dell’8
e 13.11.96 tra
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e
Micchia
Vincenzo,
15.11.96 tra
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49),
Femia, Jerino’
Luigi, 7 e
8.12.96 Coluccio
Vincenzo e’
stato visto
ricevere da
Micchia e Astio
Santino 160
milioni in
banconote e a
sua volta le ha
consegnate a
Scambia Antonio
(informativa del
10.1.97). Le
conversazioni
fanno
riferimento a
danaro, valuta,
perdita suicambi,
costo del
danaro, viaggi
in Svizzera,
alcuni dei quali
riscontrati dai
controlli
effettuati
aivalichi di
frontiera. Si
citano i viaggi
del 24.4.95 di
Greco Italo e
Coluccio
Vincenzo, i
quali a Bissone
si incontravano
con Ceravolo
Antonio e
Mauriello
Sabino; il
viaggio del
15.5.95 di Greco
Italo Franco
e Cladere Jean
Jacques che,
dopo essere
passati da Via
Paisiello dove
hanno incontrato
Coluccio
Vincenzo e dall’agenzia
Mirage Travell
di Greco Italo
Franco, hanno
raggiunto i l
valico di
Brogeda dove s i
incontravano con
Mauriello
Sabino; viaggio
in Svizzera del
17.5.95
effettuato da
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e
Greco Italo
Franco; in data
6.6.95 Mauriello
Sabino
incontrava
presso l’agenzia
mirage Travell
Greco Italo
Franco e dallo
stesso riceveva
una borsa in
cellophane e
quindi s i
allontanava; in
data 21.3.96 al
valico
autostradale
diBrogeda sono
stati
controllati
Proto Rocco,
Coluccio Rocco
(deceduto) e
Coluccio
Vincenzo
(25.2.49). Si
ribadisce come
le conversazioni
attinenti a
movimentazione
di danaro si
comprendano solo
se collegate al
traffico di
cocaina, ai
pagamenti di
forniture ed
alla conseguente
necessita’ di
esportare
valuta, tanto
piu, che non e’
emersa alcuna
attivita’
lavorativa
lecita che possa
coniugarsi con
quanto
ascoltato.
Ancora a titolo
esemplificativo
si segnala la
conversazione
registrata il
19.2.96 presso l’abitazione
di Via Paisiello
24 nel corso
della quale
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49),
Coluccio
Vincenzo nato i
l 25.2.49 e
Greco Italo
Franco trattano
tematiche
riconducibili a
investimenti
finanziari
finalizzati al
traffico di
cocaina,
traffico i l cui
rifornimento e
trasporto sono
gestiti ed
organizzati da
Coluccio Rocco
(deceduto) e
Coluccio
Vincenzo che
dispongono di
una
organizzazione
di persone
abitanti a Los
Angeles e in
Canada. Tali
persone che
regolarmente
svolgono
attivita’
lavorativa per i
l trasporto di
sostanze
stupefacenti
prendono periodi
diferie e fra
costoro viene
elogiato John
Barnett per la
sua freddezza.
Coluccio
Vincenzo
(25.2.59) nel
corso di tale
conversazione
ammette di avere
esportato
cocaina in
passato
inviandola all’interno
di plichi via
posta all’indirizzo
di caselle
postali;
aggiunge di
essere i l
riferimento del
traffico di
cocaina che
sisvolge in
California dove
e’ stato piu’
volte
controllato
dalla polizia
americana mentre
era in possesso
di ingenti
quantita, di
danaro, anche
nell’ordine di
200.000 dollari,
ma di essere
sempre riuscito,
grazie alla sua
prontezza di
spirito, ad
evitare
conseguenze non
piacevoli. Greco
Italo Franco
racconta dell’evasione
di un detenuto
dall’ospedale
Fatebenefratelli
avvenuta anni
addietro.
Coluccio
Vincenzo e Greco
Italo Franco
parlano quindi
di investimenti
finanziari facendo
riferimento a
cambi di valuta
operati in
favore di
Coluccio
Vincenzo
(25.2.49)
avvalendosi in
Svizzera della
collaborazione
di tale Jean (Cladere
nde). I tre sono
interessati a
franchi svizzeri
posto che le
ridotte
dimensioni di
tale banconote
agevolano l’occultamento
per i l
trasporto negli
Stati Uniti;
fanno quindi
precisi
riferimenti a
perdite di
guadagno che
subiscono nei
cambi della
valuta in
relazione ai
tassi stabiliti
dagli istituti
dicredito;
infine parlano
degli
inevitabili
rallentamenti
che subirebbero
qualora si
rivolgessero ai
leciti canali
finanziari posto
che il cambio
dovrebbe
avvenire nell’ordine
di 20 milioni di
lire al giorno. Le
indagini
complessivamente
valutate e
consistite nella
penetrante
azione
investigativa
posta in essere
dai Carabinieri
di Milano R.O.S.
non lasciano
residuare alcun
margine di
dubbio in ordine
all’attivita’
posta in essere
dagli indagati,
attivita’ tesa
al traffico
nazionale e
internazionale
di cocaina, che
si e’
estrinsecata
nell’organizzazione
diun articolata
associazione per
delinquere che
ha gestito e che
e’ in grado di
gestire enormi
traffici di
quantitativi di
cocaina. Ad
avallare tale
convinzione
(consentire cioe,
di concludere
non solo che le
conversazioni,
gli incontri, le
frequentazioni,
le trattative
intercorse tra
gli indagati
fosse
rappresentato
dalla cocaina ma
anche la
sussistenza fra
gli indagati di
un forte
vincolo
associativo
rappresentato
tra l’altro
dall’interesse
alla fruizione
dei notevoli
benefici
economici
provenienti dal
traffico della
droga)
intervengono gli
esiti sopra
esposti delle
operazioni
culminate in
sequestri nonche’
ritardati
arresti e
ritardati
sequestri. Altro
elemento emerso
e
drammaticamente
significativo
sono i discorsi
relativi ad
indagini
giudiziarie,
procedimenti,
processi,
investigazioni
in genere, e
cioe’
riscontrabile
soprattutto e
allorche’ vi e’
la presenza in
Via Paisiello 24
di Scambia
Antonio.
Trattasi non
gia, di meri
commenti a fatti
o circostanze
bensi, sono
conversazioni
che hanno ad
oggetto lo
studio disoluzioni,
di strategie
destinate a
gestire
situazioni
processuali: esplicito
e, il
riferimento ad
una vicenda
avente ad
oggetto il
traffico di 5000
chili di cocaina
pendente presso
l’Autorita’
Giudiziaria
torinese,
discorsi aventi
ad oggetto la
soluzione dei
dissidi tra
appartenenti a
famiglie
criminali,
nonche’ la
gestione di
concordate
dichiarazioni testimoniali
nell’ambito di
procedimenti
penali (dove
Scambia ha
assunto la veste
di collaboratore
) e ciol al fine
di scagionare
determinate
persone
(conversazione
del 24.1.97 e
6.2.97 tra
Coluccio
Vincenzo,
Scambia Antonio
e Jerino’
Carlo). Di
notevole valore
indiziario sono
le conversazioni
del 4.3.96 e
6.7.96 tra
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e
Scambia Antonio
allorchè,
Coluccio
Vincenzo
analizza i l
comportamento
processuale
tenuto da
Scambia nell’indagine
relativa al
sequestro di
cocaina operata
dai Carabinieri
di Borgotaro
Torinese nel
1993 che non lo
ha coinvolto ne
ha parlato della
societa’, ma
si sarebbe
limitato ad
accusare coloro
che l’avrebbero
fatto catturare.
In data 16.9.96
Scambia Antonio
e Jerino’
Carlo alla
presenza di
Coluccio
Vincenzo parlano
della vicenda
processuale dove
Scambia compare
in qualita, di
collaboratore.
Scambia e Jerino’
esaminano la
possibilita’
di indirizzare
le future
dichiarazioni di
Scambia a favore
di ierino’
Giuseppe,
fratello di
Carlo e della
famiglia Pesce.
Scambia
manifesta la sua
intenzione di
dichiarare
quanto ierino’
gli suggerire’.
Dall’intera
conversazione
risultano
situazioni
conflittuali tra
i gruppi ierino’\Pesce
da un lato e la
famiglia
Mazzaferro dall’altro
causati dal comportamento
di Mazzaferro
Vincenzo,
deceduto e
ritenuto un vero
pentito. ierino,
sioffre come
garante per la
sicurezza di
Scambia.
Coluccio e
ierino’
commentano
disapprovando la
condotta di
mazzaferro
Guerino che
avrebbe fatto
arrestare
Agostino
Giuseppe durante
la latitanza.
Durante la
conversazione
registrata il
3.10.96 Scambia
e Mazzaferro
Rocco (nato i l
5.12.64) alla
presenza di
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49)
parlano del
processo dove
Scambia dovra’
deporre quale
collaboratore e
tale incontro i
l cui tramite
parrebbe
Coluccio
Vincenzo e’
teso a
ricomporre un
dissidio tra
Scambia e gli
zii di Rocco tra
i quali
Mazzaferro
Guerino (nato il
19.5.47). Emerge
l’intenzione
di chiedere da
parte di Scambia
un confronto con
i l padre di
Rocco (Mazzaferro
Giuseppe nato
11.5.37). Una
volta
allontanatosimazzaferro
Rocco, Scambia e
Coluccio si
scambiano
valutazioni
sulla
credibilita’
di altro
collaboratore,
Rutigliano, e
sulla possibilita,
di intervenire
sull’impianto
probatorio
esistente. Di
tutta evidenza
come Coluccio
Vincenzo si
faccia portatore
degli interessi
dalla famiglia
Pesce che gliene
avrebbe fatta
espressa
richiesta.
Infine Scambia
fa riferimenti
precisi in
relazione a
nominativi di
persone delle
forze dell’ordine
che avrebbero l’autorizzato
i l passaggio di
2.070 chili di
cocaina,, e
ritenendo tale
dichiarazione
pericolosa
chiede una
riunione,
Coluccio
risponde che le
riunioni le fa’
Guerino. In data
24.1.97 sempre
presso l’abitazione
di Via Paisiello
24 Coluccio
Vincenzo,
Scambia Antonio
e ierino, Carlo
conversano
ancora di
vicende
giudiziarie, in
particolare
diprocessi che
si dovranno
celebrare in
Calabria e
quindi Jerinol e
Scambia
preparano
strategie in
vista di future
testimonianze,
confronti.
Infine di
notevole
interesse e, la
conversazione
del 6.2.97 tra
Coluccio
Vincenzo ,
Scambia Antonio
e ierino’
Carlo nel corso
della quale
fanno
riferimento all’arresto
di Pugliese che
avrebbe potuto
scatenare
ritorsioni;
ierino’ avvisa
Scambia che il
confronto e,
stato fissato
per il 17.2.97
chiedendo a
Scambia se abbia
qualcosa da
riferire prima
dell’udienza.
Per quanto
concerne le
responsabilita’
relative ai
singoli capi di
incolpazione in
epigrafe
elencati si
osserva come
gravi indizi
siano
costituitida
tutto quanto sin
qui esposto e
per una maggiore
e piu, agevole
comprensione
siriportano di
seguito gli
elementi e le
fonti probatorie
relative a
ciascuncapo: ·
capo
1: intercettazione
ambientale di
Via Paisiello 24
del 14.11.95
dalle ore 22.12
alle 23.09, nel
corso della
conversazione
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49),
Augugliaro
Stefano, Foti
Salvatore e
soggetto non
identificato
parlano e
trattano di
tematiche
relative al
traffico di
sostanze
stupefacenti ed
in particolare
Coluccio
Vincenzo
rientrato dalla
Calabria con
Foti Salvatore assaggiano
cocaina e fanno
riferimento ad
un quantitativo
pari a un chilo; ·
capo
2: intercettazione
ambientale di
Via Paisiello 24
del 16.1.96 da
porre in
relazione con
quella del
21.1.96:
presenti
Coluccio
Vincenzo , Greco
Italo Franco ,
Greco Maurizio
nel corso della
conversazione
Coluccio
Vincenzo e Greco
Italo Franco
fanno specifico
riferimento al
guadagno pari a
l i r e
10.000.000
tratto da una
vendita di un
chilo di
cocaina, Greco
Italo Franco
riferisce quindi
diaver ricevuto
la visita di uno
sbirro che aveva
arrestato Minimo
e voleva un
prestito di
3.500.000; Greco
Italo Franco
parlando con
Coluccio
Vincenzo fa
esplicito
riferimento ad
una consegna di
20 grammi di
cocaina a tale
Tonino avvenuto
il 16.1.96. ·
capo
3: intercettazione
ambientale
intervenuta in
via Paisiello in
data 7.2.96 alla
presenza di
Coluccio
Vincenzo nato il
18.2.49 e
Coluccio
Vincenzo nato il
25.2.49 quest’ultimo
e’ stato visto
accedere all’abitazione
con due borse da
v iaggio
dicolore nero.
Entrambi parlano
di un
quantitativo di
cocaina non
modico. Nella
stessa giornata
i due sono stati
seguiti ed i
medesimi si sono
portati in Via
vitruvio presso
l’hotel
Amadeus sempre
con due grandi borse
da viaggio di
colore nero. ·
capo
4: servizi di osservazione del 27.2.96 attuati nei confronti di Coluccio Vincenzo nato il 25.2.49 e Proto Rocco neiloro spostamenti da e per Via Murat 70, abitazione dalla quale si sono definitivamente allontanati alle ore 16.16. Successivamente Coluccio Rocco esce dall’abitazione di Via Murat 70 con due scatole e raggiunge la Via Lepetit dove incontra Mesiti Domenico e Giudice Francesco ai quali consegna le due scatole; costoro depongono le due scatole nel bagagliaio di una Lancia Dedra (SWAB228VK) condotta da una persona non identificata e quindi insieme a Coluccio Rocco si allontanano a bordo di altra vettura. La vettura con a bordo Coluccio Rocco , Giudice e Mesiti raggiunge sempre seguita dalla Lancia Dedra Castagneto Po' e quindi si ferma; la persona alla guida della Lancia Dedra consegna le due scatole a Coluccio Rocco che le depone sulla vettura sulla quale
viaggiava e
quindi riprende
la marcia. Si
rappresenta che
Giudice e Mesiti
sono stati
osservati
intrattenersi in
compagnia di
Coluccio Rocco
in data 23.3.96
nei pressi
dell'hotel
Cristoforo
Colombo (corso
Buenos Ayres). ·
capo
5: intercettazione ambientale in Via Paisiello del 22.4.96; la conversazione intercorsa tra Coluccio Vincenzo (18.2.49) e Madonna Giuseppe fa esplicito riferimento a tre chilogrammi di sostanza stupefacente per un controvalore di 270 milioni; ·
capo
6: provvedimento
di ritardato
sequestro del
10.5.96
registrazioni
delle presenze
alberghiere dei
cittadini
extracomunitari:
in particolare
e' stata
accertata la
presenza di
Hedyri - Rad e
Gagic Zorica
presso l'hotel
Amedeus Bologna
di Via Vitruvio
48 dal 5.2.96 al
6.2.96; dal
26.3.96 al
27.3.96; dal
30.3.96 al
31.3.96; dal
6-.5.96 al
7.5.96; dal
20.5.96 al
23.5.96, presso
l'hotel Anderson
dall'11 al 13
marzo 1996; in
data 6.5.96
Hedjri e Gagic
sono stati
seguiti nel
corso dei loro
spostamenti e
sono stati visti
insieme a De
Luca Umberto e
quindi dopo aver
ricevuto una
borsa nera
raggiungere la
stazione
ferroviaria dove
salivano sul
treno Milano -
Roma. ·
capo
7: verbali
di arresto di
Madonna e
Vezzana in
flagranza di
reato con
conseguente
sequestro di 6
chili di cocaina
in data 22.5.96,
intercettazione
ambientale in
Via Murat 70
sempre in data
22.5.96 e nella
stessa data in
Via Paisiello;
servizi di
osservazione
effettuati dal
20 al 22.5.96
nonche,
intercettazione
ambientale
avvenuta in Via
Paisiello 25 i l
1.7.96. Il
coinvolgimento
di De Luca,
Coluccio nato il
18.2.49, Greco
Italo Franco ,
Greco Maurizio e
Coluccio
Vincenzo nato il
25.2.49 nella
detenzione e
nella fornitura
dei 6 chili di
cocaina
sequestrata a
Madonna e
Vazzana non può
essere messa in
discussione alla
luce delle
conversazioni
intercettate
nonché' dei
commenti
effettuati il
1.7.96 tra gli
stessi proprio
sul fatto che la
stampa non abbia
dato risalto a
tale arresto se
non con un
piccolo
trafiletto e
indicando i nomi
delle persone. ·
capo
8: riprese
filmate
effettuate
nell'appartamento
di Via Murat i l
23.5.96: De LUCA
e BARNETT sono
stati ripresi
mentre contano
somme di denaro
ed estraggono
dalla borsa da
viaggio di
colore nero, con
la quale De LUCA
era stato visto
accedere
all'appartamento
di Via Murat,
cinque buste di
cellophane
contenente
cocaina. Il
coinvolgimento
di HEDJRI e
GACIC risulta
dai servizi di
pedinamento e
osservazione. ·
capo
9: riprese
filmate
effettuate
nell'appartamento
di Via Murat in
data 10.6.96,
registrazione
delle presenze
alberghiere di
cittadini
extracomunitari
nonche' servizi
di osservazione
del 10 e
11.6.96. E'
risultata la
presenza di De
Luca Umberto
nelle seguenti
date: Hotel
Amadeus dal
5.2.96 al
8.2.96; dal
19.2.96 al
19.2.96; dal
11.3.96 al
13.3.96; dal
6.5.96 al
7.5.96; dal
10.6.96 al
14.6.96; dal
26.6.96 al
4.7.96; dal
1.8.96 al
2.8.96; dal
25.9.96 al
27.9.96; Hotel
Anderson dal
15.1.96 al
16.1.96; dal
26.3.96 al
27.3.96; dal
30.3.96 al
1.4.96;
dal20.5.96 al
23.5.96; Barnett
Jonatha Bruce
Hotel Colombo
dal 8.1.96 al
10.1.96; Hotel
Amadeus dal
20.5.96 al
23.5.96;
dal10.6.96 al
13.6.96; Hotel
Bernina dal
23.5.96 al
26.5.96; Di
Giovanni Salato
Enzo Hotel
Amadeus dal
25.2.96 al
23.5.96 e dal
10.6.96 al
14.6.96, Hotel
Bernina dal
23.5.96 al
26.5.96; Hotel
Colombo (corso
Buenos Ayres)
dal 5.10.96 al
10.10.96; Mini
Hotel Aosta
(Piazza Duca
D'Aosta) dal
10.10.96
all'11.10.96. In
data 10.6.96 De
Luca e Barnett
sono stati visti
nell'atto di
pressare con una
bottiglia delle
buste contenenti
cocaina e quindi
gli stessi sono
stati osservati
e pedinati
mentre si
incontravano
piul volte e si
intrattenevano
con Coluccio
Vincenzo e Di
Giovanni Salato. ·
capo
10: intercettazione
ambientale in
Via Paisiello 24
in data 12 e 13
giugno 96 e
coevi servizi di
osservazione che
evidenziano gli
incontri e gli
accessi
all'abitazione
di Via Paisiello
di Micchia e
Marasca; nel
corso della
conversazione
intercettata
Micchia Vincenzo
fa riferimento
ad una vendita
di 2 chili e
mezzo, 2,650
grammi di
cocaina. ·
capo
11: intercettazione
ambientale in
Via Paisiello il
12 e 13 giugno
96 e servizi di
osservazione
coevi nonchel
intercettazioni
ambientali del
1, 2, 4 luglio
96 sempre in Via
Paisiello 24 in
particolare in
data 13.6.96
viene registrata
verso le ore
19.30 una
conversazione
tra Micchia e
Coluccio
Vincenzo nel
corso della
quale Coluccio
parla di 250
grammi di
cocaina ritirati
(consegnati) a
Chiantella
Demetrio,
persona che
viene indicata
anche con
l'appellativo di
"professore". ·
capo
12: servizi
di osservazione
e riprese
filmate
effettuate in
data 25.6.96
nonche,
provvedimento di
ritardato
arresto sempre
del25.6.96 di
Femia Salvatore,
Jerinol Luigi,
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) De
Luca Umberto e
Barnett ionathan
in particolare
e' stata
osservata
compiutamente la
consegna di un
chilo di
cocaina, avvolta
in una maglietta
di colore scuro, alllinterno
di Via Murat 70
da parte di De
Luca a Coluccio
Vincenzo che a
sua volta la
consegna a
ierinol Luigi e
a Femia
Salvatore. ·
capo
13: servizi
di osservazione
e pedinamento,
riprese filmate
effettuate
all'interno
dell'abitazione
di Via Murat 70
del 27.6.96, che
danno conto
della presenza
di cocaina in
quantitativi non
modici che viene
trasportata e
sistemata da De
Luca e Barnett,
nonche'
conversazioni
intercettate in
data 19 e 28
giugno 96, 1, 2
e 3 luglio 96 in
Via Paisiello,
che consentono
in modo
inequivoco di
ritenere
coinvolti
Coluccio
Vincenzo nato il
18.2.49,
Coluccio
Vincenzo nato il
25.2.49 e Greco
Italo Franco. ·
capo
14: conversazione
intercettata in
Via Paisiello 24
in data 28.6.96
tra Coluccio
Vincenzo nato il
18.2.49 e
Fiandaca
Giuseppe nel
corso della
quale parlano di
cocaina
acquistata al
prezzo di 90 -
95 milioni al
chilo; ·
capo
15: conversazione
del 28.6 e
2.7.96
effettuata in
Via Paisiello 24
tra Coluccio
Vincenzo nato il
18.2.49 e
Micchia Vincenzo
nonchel
conversazione
del 5.7 nel
corso della
quale Coluccio e
Micchia
programmano un
viaggio per il
mese di
settembre
all'estero dal
momento che
Coluccio intende
concludere un
grosso
"affare". ·
capo
16: conversazione
del 30.6.96 in
via Paisiello 24
tra Coluccio
Vincenzo e
Lorenzino
Giuseppe, che e'
stato visto
accedere
all'interno di
Via Paisiello;
dal tenore della
conversazione
emerge
chiaramente la
riferibilita, di
un quantitativo
non modico di
cocaina a
Lorenzino
Giuseppe; nel
corso della
conversazione
Lorenzino e
Coluccio parlano
in modo
esplicito di
cocaina, di
prezzi e del
coinvolgimento
dei loro attuali
coindagati; ·
capo
17: conversazioni
intercettate in
Via Paisiello 24
in data 4 e 5
luglio 96: in
data 5.7.96
Coluccio
(18.2.49)
parlando con .Micchia
Lorenzino
Giuseppe,
Ricciardi Aldo e
Blasi Gabriele
trattano
tematiche
relative al
traffico di
cocaina ed in
particolare ai
problemi
connessi al
reperimento di
danaro destinato
a finanziare il
traffico
medesimo. In
data 4 luglio
Blasi Gabriele e
Lorenzino
parlano di una
cessione di 400
grammi di
cocaina, per un
controvalore di
32 milioni a
persone non
identificate e
quindi si
dilungano in
ordine alle
modalita' di
consegna; alla
conversazione
hanno
partecipato
anche Greco
Italo Franco e
quindi Coluccio
Vincenzo. ·
capo
18: conversazione
intercettata in
Via Paisiello
del 4.7.96 tra
Micchia Vincenzo
e Coluccio nel
corso della
quale Coluccio
offre in vendita
a Micchia
Vincenzo due
chili di
cocaina; ·
capi
19 e 20: conversazione
registrata in
data 4.7.96
presso
l'abitazione di
Via Paisiello 24
intercorsa tra
Coluccio
Vincenzo e Greco
Italo Franco
delle ore 20.18
circa; costoro
parlano di una
consegna di 200
grammi di
cocaina
effettuata a
Chiantella
Demetrio che
deve ancora
saldare i l
prezzo, di
13.500.000
circa. ·
capo
21 e 22: in
data 4.7.96
verso le ore
20.20 viene
registrata una
conversazione
tra Coluccio
Vincenzo nato il
18.2.49 e
Ceravolo Vito
Antonio - che
era arrivato
unitamente a
persona non
ancora
identificata -
che dimostra la
cessione di un
quantitativo non
modico di
cocaina da
Coluccio
Vincenzo a
Ceravolo Vito; ·
capo
23 e 24: le
conversazioni
intercettate
presso
l'appartamento
di Via Paisiello
24 nelle date
del 18, 27 e
30.9.96
esaminate
unitamente ai
coevi servizi di
osservazione e
pedinamento
danno conto
della cessione
di 5 chili di
cocaina ad opera
di Micchia
Vincenzo a
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49); ·
capi
25 e 26: in
data 22.9.96
presso
l'abitazione di
Via Paisiello 24
viene registrata
una
conversazione
intercorsa tra
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e
Grasso Gerardo
che da' conto
dell'acquisto da
parte di Grasso
di un
quantitativo
allo stato
imprecisabile di
cocaina. ·
capo
27: verbale
di arresto di
Oddo Giovanna in
flagranza del
reato di
detenzione di
216 grammi di
cocaina in data
24.9.96,
intercettazione
del 24.9.96 in
Via Paisiello
nonché riprese
filmate
effettuate
all'esterno
dell'abitazione
di Via Paisiello
in data 24.9.96.
Da tali fonti
risulta il
prelievo da
parte di
Coluccio
Vincenzo di
circa 2 chili di
cocaina
dall'interno
dell'abitazione
di Via Paisiello
e la successiva
consegna a Oddo
Giovanna -
tratta in
arresto –alla
presenza di
Greco Italo
Franco. ·
capi
28 e 29: servizi
di osservazioni
effettuati in
data 25.9.96,
riprese filmate
all'interno
dell'appartamento
di Via Murat
sempre in data
25.9.96 nonche,
servizi di
osservazione e
pedinamento
effettuati in
Via Vitruvio ed
in Via Macchi in
data 25.9.96. In
particolare
risulta come in
data 25.9.96 sia
stata
documentalmente
filmata verso le
ore 15.10 la
presenza in via
vitruvio nei pressi
dell'hotel
Amadeus-Bologna,
ove alloggiava
De Luca Umberto,
di Camini
Ludovico,il
quale
successivamente
insieme a
Caracciolo
Giuseppe si
dirige in Piazza
Duca d'Aosta,
nel frattempo De
Luca e Barnett,
quest'ultimo con
una borsa da
viaggio di
colore nero e
rosso con la
quale e, uscito
dall'appartamento
di Via Murat 70,
si incontrano
con Coluccio
Rocco e salgono
sulla Lancia
Dedra
utilizzando le
chiavi
consegnate a
Coluccio Rocco
proprio da
Caracciolo
Giuseppe,1
Barnett deposita
nella vettura un
sacchetto di
plastica
prelevato dalla
borsa da
viaggio.
Successivamente
Caracciolo e
Camini si
incontrano
nuovamente con
Coluccio Rocco
con il quale si
intrattengono e
Coluccio
consegna a
Caracciolo la
chiave, quindi
raggiungono
insieme la Via
Napo Torriani
dove Camini
Ludovico apre la
portiera
posteriore della
Fiat Uno
T039543H preleva
una valigetta
tipo 24 ore
e la consegna a
Coluccio Rocco. ·
capo
30: intercettazioni
ambientali
avvenute in via
Paisiello nelle
date 30.9 e
1.10.96
intercorse alla
presenza di
Grasso Gerardo.
Le conversazioni
danno conto di
vendite a
clienti non
identificati di
cocaina pari ad
un valore
superiore a lire
200.000.000. ·
capi
31 e 32: le conversazioni intercettate in data 3.10.96 presso l'abitazione di Via Paisiello 24 costituiscono gravi indizi in ordine alla cessione a Coluccio Vincenzo e a Grasso Gerardo ad opèra di Micchia di mezzo chilo di cocaina. ·
capo
33 e 34: verbali
di arresto di Di
Giovanni Salato
e Caracciolo
Giuseppe in data
11.10.96 con
conseguenti
sequestri
rispettivamente,
di chilogrammi
12 e chilogrammi
4.100 di
cocaina; servizi
di osservazione
e pedinamento di
Cladere Jean
Jacques,
Coluccio Rocco
(deceduto), Di
Giovanni Salato,
Caracciolo
Giuseppe e
Camini Ludovico
nonche, riprese
interne
documentalmente
filmate
dell'appartamento
di Via Murat 70
effettuate in
data 9.10.96 e
11.10.96. Per
quanto concerne
la riferibilita'
della droga
sequestrata a Di
Giovanni, a
Caracciolo ed a
Cladere iean
Jacques vi sono
le riprese
filmate
all'interno
dell'appartamento
di Via Murat 70
e successivi
servizi di
pedinamento che
fra l'altro
hanno
progressivamente
documentato lo
smantellamento
di Via Murat
quale deposito
della cocaina ed
il trasferimento
di circa 16~17
chili di droga
da tale luogo
presso gli
alberghi ove
erano soliti
alloggiare gli
extra comunitari
coinvolti in
questa vicenda.
Cladere e' stato
inoltre
osservato in
compagnia dei
coindagati ancor
prima
dell'arresto di
Di Giovanni
Salato. Sono
state pure
filmate le fasi
della cessione a
Caracciolo
Giuseppe di una
borsa risultata
contenere 4
chili di
cocaina. La
consegna da
parte di
Coluccio Rocco
al Caracciolo e,
avvenuta alla
costante
presenza di
Camini Ludovico. ·
capo
35 e 36: conversazioni
intercettate
all'interno
dell'appartamento
di Via Paisiello
24 in data 11
ottobre 96
nonchel servizi
di osservazione
e pedinamento
coevi, la
conversazione
tra Coluccio
Vincenzo e
Marasca Ernesto
e, inequivoca in
ordine
all'acquisto da
parte di Marasca
Ernesto e
Passavanti
Carmelino di un
quantitativo di
cocaina allo
stato
imprecisabile ma
comunque non
modico. ·
capo
37: conversazione
intercettata in
data 19.12.96 in
Via Paisiello 24
e riprese
interne
dell'appartamento;
verbale di
arresto in
flagranza
detenzione di
Lorenzino
Giuseppe e
Fiandaca di 32
grammi di
cocaina e
conseguente
sequestro della
droga e di lire
26.775.000. In
particolare
emerge dalla
conversazione
intercettata
come Coluccio
Vincenzo in data
19.12.96 abbia
mandato Marasca
Ernesto da tale
Santino (Astio
Santino nde) per
procurargli una
"ventina di
pezzi" che
deve consegnare
"a quelli
che vanno giu,
in
Calabria"
piu' tardi
Marasca Ernesto
viene visto
consegnare a
Coluccio
Vincenzo un
sacchetto
trasparente
contenente
sostanza bianca,
Coluccio
Vincenzo
suddividerai
quindi il
contenuto in due
parti e dopo
averli sigillati
con nastro
adesivo scuro li
consegna a
Lorenzino
Giuseppe, mentre
consegna a
Fiandaca
Giuseppe una
mazzetta di
banconote
"da portare
giu' in
Calabria",
Fiandaca e
Lorenzino
verranno quindi
tratti in
arresto in data 19.12.96
da un equipaggio
del Nucleo dei
Carabinieri
Radiomobile di
Milano. ·
capo
38: conversazioni
intercettate e
riprese visive
effettuate
all'interno
dell'appartamento
di Via Paisiello
nelle date
17.9.96 (Coluccio
Vincenzo, Femia
Salvatore e
Jerino' Luigi)
18.9.96 (Coluccio
Vincenzo e
Micchia
Vincenzo)
22.9.96, 6.10.96
,17.11.96 e
22.11.96 tra
Coluccio
Vincenzo e Femia
Salvatore,
21.11.96 (Coluccio,
Lorenzino, Femia
e Ieraci
Domenico) . In
particolare e'
risultato che
nel periodo
suddetto presso
l'appartamento
di Via Guerzoni
44 e' stato
ospitato
Pugliese
Silvano, colpito
da misura
cautelare
(numero 61/92
r.g.n.r. e 71/93
r.g.g.i.p.
emessa in data
8.11.93 dal Gip
di Reggio
Calabria, dalla
lettura del
provvedimento
emerge la
partecipazione
del Pugliese ad
una associazione
stabilmente
dedita in
Calabria al
traffico delle
sostanze
stupefacenti con
i l ruolo di
guardia spalla
del capocosca). Le
fonti di prova
sopra citate
evidenziano come
Coluccio
Vincenzo
avvalendosi
della
collaborazione
di Lorenzino
Giuseppe faceva
approntare falsi
documenti di
identital
intestati a
Pugliese
Silvano, nonchè
incaricava lo
stesso
Lorenzino,
unitamente a
Femia Salvatore,
di curare il
trasporto del
Pugliese da
Rosarno a Milano
dove infatti
arrivava in data
25.11.96 ed ivi
rimaneva sino al
suo arresto
avvenuto i l 7
dicembre ad
opera della
Polizia di
Stato. I servizi
di osservazione
e le
intercettazioni
hanno quindi
documentato la
frequentazione
di Pugliese
Silvano anche
dell'appartamento
di Via Paisiello
24 dove e' stato
piu' volte
ripreso tra
l'altro anche
nell'atto di
assumere cocaina
unitamente agli
abituali ospiti
(a titolo
esemplificativo
si indicano
Femia, ierino',
Lorenzino,
Micchia, Mandica,
Grasso Gerardo,
Marchetto, Greco
Maurizio, ed
altri ancora).
Le conversazioni
intercettate in
questo periodo
trattano sempre
di danaro,
finanziamenti
per acquisti di
sostanze
stupefacenti
nonche,
forniture di
cocaina. ·
capi
39 e 40: conversazioni
intercettate
all'interno
dell'appartamento
di via Paisiello,
servizi di
osservazione e
pedinamenti,
verbale di
arresto di
Grasso Gerardo
in data 12.1.97
con conseguente
sequestro di 957
grammi di
cocaina. Il
coinvolgimento
di Coluccio
Vincenzo e
Micchia Vincenzo
nella vicenda
conclusasi con
l'arresto di
Grasso Gerardo
perche' trovato
in possesso di
957 grammi di
cocaina risulta
in modo evidente
dalle seguenti
circostanze: in
data 12.1.97
verso le ore
16.00 Micchia
Vincenzo a bordo
della Fiat Brava
AF21OSJ
raggiunge la Via
Paisiello e
quindi con una
borsa di colore
bianco accede
all'interno del
numero 24.
All'interno
dell'appartamento
Micchia preleva
dalla borsa una
scatola simile a
quelle
solitamente
usate per
contenere scarpe
e preleva tre
involucri
avvolti con il
nastro adesivo
scuro che poi
consegna a
Coluccio
Vincenzo.
Coluccio
Vincenzo apre
gli involucri, controlla
la cocaina e con
Micchia commenta
la qualital,quindi
suddivide la
sostanza in due
sacchetti di
cellophane li
ripone
nuovamente nella
scatola da
scarpe insieme
ad altri due
involucri sempre
avvolti con
nastro adesivo
scuro ed infine
mette la scatola
nella borsa che
inizialmente la
conteneva. Verso
le ore 16.30
Coluccio e
Micchia lasciano
l'appartamento.
Piul tardi verso
le ore 17.30
Coluccio
Vincenzo
consegnerai a
Grasso Gerardo i
due sacchetti
contenenti
cocaina
custoditi nella
scatola da
scarpe; Grasso a
sua volta li
ripone in una
borsa di
plastica di
colore scuro.
Grasso Gerardo
lascera' quindi
l'appartamento e
a bordo della
Golf tg.
MI6W0074 si
porterai in Via
Ampere dove
veniva
controllato e
tratto in
arresto. ·
capi
41 e 42: conversazioni
intercettate
all'interno
dell'appartamento
di Via Paisiello
24 nonchè,
riprese filmate
all'interno di
detto
appartamento in
data 14.1.97
allorchè
Coluccio
Vincenzo mostra
una pistola a
Micchia
Vincenzo, che
riferisce di
averne una
uguale chiedendo
quindi a
Coluccio di
reperirgli delle
munizioni. Dalle
conversazioni
intercettate
risulta come in
data 11.1.97
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) abbia
chiesto ad Astio
Santino di
alcune pistole. ·
capi
43 e 44: conversazioni
avvenute in data
14.1.97 in Via
Paisiello 24
delle quali
emerge la
vendita da parte
di Coluccio
Vincenzo a Mura
Ferdinando e
Petruccelli
Sergio di un
chilo di cocaina
per un
corrispettivo di
lire 90 milioni.
Dopo la consegna
avvenuta
all'interno
dell'appartamento
Mura dice a
Coluccio
Vincenzo di
farsi vedere i l
giorno dopo nel
tardo pomeriggio
(dopo le 17,00)
per ricevere un
acconto sul
pagamento della
cocaina il cui
saldo avverrai
dopo 10 - 15
giorni , Mura
Ferdinando dopo
aver lasciato
l'appartamento
si unira, a
Petruccelli
Sergio e con lo
stesso si
porterai in Via
Plinio 38 presso
l'abitazione di
Petruccelli
Sergio. Il
giorno 15.1.97
verso le ore
17.15 Coluccio
Vincenzo si
incontra con
Mura Ferdinando
in Via Tallone
16 e riceve
dallo stesso un
pacchetto, che
è risultato
contenere due
mazzette di
banconote
(ripresa
effettuata
all'interno di
via Paisiello). ·
capo
46: conversazione
intercettata
presso
l'abitazione di
Via Paisiello in
data 21.1.97;
l'acquisto di un
imprecisato
quantitativo di
cocaina ad opera
di Pisani Mario
da Coluccio
Vincenzo risulta
in modo
inequivoco
dall'ascolto
della
conversazione
sopra indicata
svoltasi alla
presenza oltre
che di Coluccio
Vincenzo e
Pisano Mario di
Chiantella
Demetrio, Blasi
Gabriele,
Lorenzino
Giuseppe e
Ieraci Domenico. ·
capo
47: conversazione
avvenuta in data
25.1.97
all'interno
dell'abitazione
di Via Paisiello
24 alla presenza
tra Coluccio
Vincenzo, Blasi
Gabriele, Foti
Alfonso, Ieraci
Domenico e
Lorenzino
Giuseppe, la
lettura della
relativa
trascrizione non
consente di
nutrire dubbi:
tenuto,
comunque,
presente che la
frequentazione
di Foti Alfonso
dell'appartamento
di Via Paisiello
e, stata
registrata in
numerose altre
situazioni.
Passando ora ad
esaminare il
capo di
incolpazione sub
45 si osserva
come da tutto
quanto esposto
emerga la
continuita'
dell'illecita
attivita,
gestita da
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e dei
suoi
collaboratori la
continuital e'
stata resa
possibile dalla
stabilita' del
vincolo
esistente fra
gli indagati,
vincolo
consistito
nell'interesse
di fruire dei
notevoli
benefici
economici
provenienti dal
commercio della
cocaina, unica
fonte di
guadagno
individuata nel
corso delle
indagini. L'organizzazione,
assai articolata
per numero di
persone e
attribuzione di
ruoli, ha la
disponibilita'
di diversi sedi,
di luoghi
deputati a
deposito e a
"rifugio"
per i latitanti
(Gennusa e
Pugliese), si
avvale di
notevoli mezzi,
e i numerosi
contatti e
frequentazioni
tra gli indagati
dimostrano la
comune
appartenenza ad
un consolidato
ed omogeneo
ambiente
criminale, il
tenore delle
conversazioni
rappresenta una
riprova della
consapevolezza
di farvi parte,
nonche, della
consapevolezza,
in ciascuno,
dell'inserimento
dei propri
comportamenti
nell'ambito
della struttura
criminale in
modo tale da
consentire e
garantire la
stessa esistenza
e sopravvivenza
della stessa
organizzazione. In
ordine alla
individuazione
dei contributi -
apporti
personali dei
singoli indagati
come indicati
nel capo di
incolpazione sub
45 si rileva
come tutto
quanto emerso
dalle complesse
ed articolate
indagini, e
sopra
sintetizzato,
costituisca i
"gravi ed
inequivoci
indizi". Esaminando
quindi le
posizioni di
coloro ai quali
e' attribuito
solo il reato
associativo e
dei quali non si
e' ancora
trattato si
rileva come
anche a loro
carico le
risultanze non
consentano di
formulare alcuna
seria
alternativa
rispetto
all'impostazione
accusatoria
posto che l'aver
frequentato le
sedi
dell'associazione
e le persone ivi
gravitanti
costituisce di
per sè grave ed
univoco elemento
probatorio. Nei
confronti di
tale ultimi
indagati si
evidenziano gli
specifici
riferimenti a
loro carico: Astio
Santino, il
medesimo ha
frequentato
l'abitazione di
Via Paisiello 24
tant'e, che la
sua presenza in
loco viene
registrata a far
data dal
12.9.96, in tale
circostanza
Astio si
intrattiene in
compagnia di
Coluccio
Vincenzo
(18.2.49) e
Marasca Ernesto
e ad una precisa
domanda risponde
che sta
contando. Ceravolo Antonio: di
tale indagato si
e' trattato in
relazione ai
viaggi in
Svizzera di
Coluccio
Vincenzo e Greco
Italo Franco, i
l medesimo viene
segnalato dai
Carabinieri
quale cambista
non censito che
svolge la sua
attivita' nei
pressi del
Casino' di
Campione
D'Italia; i
riferimenti alla
sua persona
sempre
effettuati con
il soprannome
Tonino sono
numerosi ed in
particolare si
segnala la
conversazione
del 16.2.96
intercorsa tra
Greco Italo
Franco e
Coluccio
Vincenzo. Greco
Italo Franco e
Coluccio
Vincenzo
trattano di
problematiche
relative a
viaggi in
Svizzera, a
cambi di valuta
a problemi
finanziari
facendo
esplicito
riferimento a
Tonino e a
precise
richieste da
porgere al
medesimo. Altra
conversazione
nella quale
viene fatto il
nome di Tonino
sempre collegato
a denaro /
valuta e' quella
del 1.4.96 tra
Foti Salvatore e
Lorenzino
Giuseppe
avvenuta in Via
Paisiello 24. Conversazioni
analoghe sono
quelle
intercettate
sempre in via
Paisiello 24 tra
Coluccio
Vincenzo e Greco
Italo Franco in
data 8.5.96 e
quella del
16.9.96 tra
Coluccio
Vincenzo e
persona non
identificata,
nonchè quella
del 6.7.96 tra
Ceravolo Vito e
Coluccio
Vincenzo. Infine
vi e, la
conversazione
del 9.2.97
intercorsa tra
Coluccio
Vincenzo,
Lorenzino
Giuseppe,
Ceravolo Vito
Antonio, Femia
Salvatore ed
altre persone
ancora non
identificate nel
corso della
quale dopo aver
parlato di
quantita, di
stupefacenti
discutono della
possibilita, di
raccogliere dei
fondi per
iniziare l'attivita'
di cambisti a
Campione e a tal
f ine viene
nominato il nome
di Ceravolo
Antonio.
Ceravolo Vito
Antonio, del
medesimo si e'
gia' trattato e
oltre a quanto
esposto si
rileva che la
sua
frequentazione
con Coluccio
Vincenzo e con
altri coindagati
quali Chiantella,
Spinella,
Scambia,
Ricciardi,
Fiandaca e Greco
Maurizio viene
registrata fin
dalle prime
battute delle
indagini
(24.11.95); le
conversazioni
registrate alle
quali partecipa
Ceravolo Vito
Antonio sono
inequivoche. A
mero titolo
esemplificativo
si riporta la
richiesta
registrata i l
7.2.96 fatta a
Coluccio
Vincenzo con la
quale Ceravolo
Vito Antonio
chiede l'una
trentina di
pezzi"
essendogli stati
richiesti e
quindi segue la
lamentela sul
fatto che la
roba buona e,
ormai
finita";
altra
conversazione
significativa e'
quella del
6.10.96
intercorsa con
Coluccio
Vincenzo nel
corso della
quale parlano di
movimenti
finanziari in
Svizzera e della
necessita, di
prendere un
appartamento in
affitto, del
danaro da dare
'la Mimmol,
nonche, di
tenere
all'oscuro delle
loro intenzioni
Ricciardi,
persona che non
piace a Coluccio
per il suo
passato da
randagio. Di
notevole
interesse e'
pure la
conversazione
del 6.7.96 nel
corso della
quale Coluccio
Vincenzo alla
presenza di
Ceravolo Vito
Antonio analizza
il comportamento
di Scambia
Antonio il quale
in merito al
sequestro dei
5000 chili di
cocaina operato
dai Carabinieri
nel 93 in
Borgaro Torinese
non ha indicato
la
responsabilita'
"della
societall' posto
che Scambia
avrebbe accusato
solo coloro che
l'avrebbero
fatto catturare
entrambi
commentano poi i
l fatto che a
loro avviso
nella vicenda
dovessero essere
implicati
persone dei
servizi segreti
e o della
Guardia di
Finanza. Gennusa Giuseppe: il medesimo viene sempre indicato quale "compare" di Stefano Augugliaro; lo stesso colpito da ordine di carcerazione n. 14/96, emesso dalla Procura della Repubblica di Trapani 1,11.4.96 dovendo espiare la pena di 7 mesi di reclusione per violazione della legge sugli stupefacenti, ha avuto la disponibilita' dell'appartamento sito in Via Guerzoni 44 (gia' in uso ad Augugliaro Stefano),dal febbraio - aprile 96, ha frequentato in modo assiduo l'appartamento di via Paisiello 24 ed ha utilizzato la vettura Fiat Uno Mi8W6851 intestata a Coluccio Vincenzo (18.2.49). Gennusa e' stato visto intrattenersi con diversi coindagati. Tali frequentazioni e rapporti non possono che deporre per la sua appartenenza all'associazione in esame. Marchetto Sergio: l'attivita' prodromica svolta dai Carabinieri ha registrato le frequentazioni a far data dall'aprile 95 fino a settembre 95 tra Coluccio Vincenzo (18.2.49) e Marchetto Sergio, frequentazione ripresa nell'ottobre 96. Assai significativa risulta la conversazione avvenuta tra Marchetto Sergio e Coluccio Vincenzo in data 10.10.96 presso l'abitazione di Via Paisiello 24 che evidenzia l'intensita, dei rapporti fra i due tenuto conto dell'oggetto della conversazione (centinaia di milioni, sacchetti). La presenza di Marchetto presso l'abitazione di Via Paisiello 24 viene ancora registrata in data 30.11.96. Marchetto, con i l nome di battesimo viene inoltre menzionato nel corso di numerose conversazioni registrate in Via Paisiello 24. La
presenza di
Marchetto presso
l'abitazione di
via Paisiello
viene quindi
registrata il
10.1.97 e lo
stesso partecipa
ad una
conversazione
con Greco
Maurizio, Astio
Santino e
Coluccio
Vincenzo. Ricciardi Aldo: considerazioni analoghe a quelle svolte per Marchetto valgono per Ricciardi (del quale peraltro si e' gia, fatto riferimento). La presenza di Ricciardi Aldo presso l'abitazione di Via Paisiello 24 viene registrata in data 1.7.96 verso le ore 22.30, presenti oltre a Coluccio Vincenzo vi sono Greco Italo Franco e De Luca Umberto. Nel corso della conversazione
Ricciardi Aldo e
Coluccio
Vincenzo parlano
di guadagni e
quindi fissano
un appuntamento
per un altro
giorno. Il nome
di Ricciardi
Aldo viene
menzionato, come
gia' detto nel
corso della
conversazione
del 2.12.96 tra
Coluccio
Vincenzo e
Fiandaca
Giuseppe. Mauriello
Sabino: i l
medesimo viene
indicato quale
taxista in
Campione
D'Italia e dello
stesso e delle
sue
frequentazioni
con Coluccio
Vincenzo, Greco
Italo Franco e
Cladere Jean
Jacques si et
gia' accennato
proprio in
relazione agli
incontri
dell'aprile e
del giugno 95.
Tali episodi
assumono
significato
assai
sintomatico
proprio in
ordine al ruolo
attribuito a Mauriello. Nash
Henry, a suo
carico depone in
modo inequivoco
i l
provvedimento di
ritardato
arresto del
10.5.96 e
soprattutto la
vicenda che lo
ha generato; la
sua presenza
viene registrata
presso l'hotel
Amedeus Bologna
(Via Vitruvio
48) dal 28 al 29
febbraio 96 e
dai servizi di
osservazione
risulta come la
giornata del 28
Nash l'abbia
trascorsa nei
pressi di via
murat 70 in
compagnia di
Cladere,
Coluccio
Vincenzo nato il
25.2.49. E'
ancora risultato
come nella
mattinata del
29.2.96 Nash
unitamente a
Cladere si sia
intrattenuto con
Greco Italo
Franco presso
l'agenzia Mirage
Travel e quindi
verso le ore
13.30 sempre
insieme a
Cladere si sia
portato in Murat
70 per
incontrarsi con
Coluccio e
quindi dopo
essersi
allontanato
ritornare sempre
in compagnia di
Cladere in Via
Murat questa
volta muniti di
borse per poi
allontanarsi e
dirigersi alla
stazione
centrale dove
salivano sul
treno diretto a
Parigi. I l suo
nome viene
menzionato nel
corso di una
conversazione
(l.4.96) tra
Coluccio e De
Luca a proposito
di mezzi sicuri
per viaggiare.
La sua presenza
e frequentazione
trova
giustificazione
solo con la sua
appartenenza
all'associazione. Scambia
Antonio, del
medesimo si e'
piu' volte
trattato
risultando lo
stesso uno dei
principali
protagonisti
della presente
vicenda
giudiziaria. Sonotaca
Rocco; la sua
presenza e
frequentazione
di via Paisiello
24 viene
registrata a far
data dal
30.10.95 e fino
al 22.2.96. Il
medesimo e'
sempre in
compagnia di
Foti Salvatore:
gravi indizi
della sua
partecipazione
all'associazione
si desumono
proprio dalla
stessa
frequentazione
della base
logistica, degli
orari di tale
frequentazione e
dei rapidi
veloci contatti
con i coindagati
Foti, Ieraci e
Coluccio. Tali
circostanze,
avuto riguardo a
quanto emerso
dalle indagini,
non puù
assumere altro
significato
rispetto
all'appartenenza
all'associazione. Spinella
Rosario
considerazioni
analoghe a
quelle svolte
per Sonotaca
Rocco valgono
per Spinella; il
medesimo e,
stato osservato
sin dal 13.12.95
e fino al
15.9.96 quasi
sempre in
compagnia di
Ceravolo Vito
Antonio
frequentare la
base logistica
di Via paisiello
24 e
intrattenersi
con Coluccio
Vincenzo ed
altri coindagati
quali Madonna
(18.5.96) Femia
e Foti
(10.9.96). Assai
significativa
della natura dei
rapporti
esistenti con i
suoi coindagati appare
la conversazione
registrata i l
9.9.96 con
Coluccio
Vincenzo nel
corso della
quale parlano in
modo molto
confidenziale
anche di Stefano
(Augugliaro) e
commentano il
suo arresto. Mellea
Salvatore la sua
presenza in Via
Paisiello 24
viene registrata
a far data dal
30.1.96 fino al
settembre 96, i
l medesimo e,
risultato
l'accompagnatore
di Madonna
Giuseppe ed
insieme a costui
ha infatti
frequentato la
base logistica e
gli indagati nel
periodo
suddetto.
Valgono per
questo indagato
considerazioni
del tutto simili
a quelle svolte
nei confronti di
Sonotaca e
Spinella. Ieraci
Domenico: le sue
frequentazioni
con Coluccio
Vincenzo erano
state osservate
dai Carabinieri
ancor prima
delllinizio
delle operazioni
di
intercettazione
e
successivamente
lo stesso e'
stato visto
accedere alla
base logistica a
far data dal
23.10.95 e fino
11.10.96,e
quindi
intrattenersi
con diversi
coindagati.
Numerose sono le
conversazioni
intercorse
presso
l'appartamento
di Via Paisiello
24 alle quali
risulta aver
partecipato
Ieraci Domenico
i l cui tenore e
oggetto appaiono
sintomatici
della sua
appartenenza
all'associazione
(conversazione
registrata i l
17.2.96 in Via
Paisiello con
Coluccio
Vincenzo nel
corso della
quale fanno
riferimento a
consegne,
assegni,
conversazione
del 3.9.96 verso
le ore 23.48 con
Ierino’
Luigi). Rilevato
che sussistono
le condizioni di
legge per
l'emissione di
una misura
cautelare
coercitiva; I
descritti indizi
di colpevolezza
sono gravi e
lasciano
presumere, per
l'attendibilità
delle fonti da
cui promanano,
che i reati
siano stati
commessi
e siano
attribuibili
agli indagati. Appare
difficile
ipotizzare
mutamenti della
situazione
processuale o
comunque
acquisizioni di
emergenze in
grado di offrire
interpretazioni
alternative ai
fatti cosi come
ricostruiti o
diverse
ricostruzioni
dei medesimi. Sulla
sussistenza
delle esigenze
cautelari di cui
all'art. 274
lettera c)
c.p.p. occorre
considerare che
in relazione al
carattere
associativo del
rapporto tra gli
indagati, le
modalità dei
fatti in
contestazione,
la prosecuzione
per un lungo
periodo di tempo
dei collegamenti
tra gli
indagati/associati,
la reiterazione
dei fatti, la
prosecuzione
dell'attività
criminale
nonostante gli
arresti di
alcuni dei
partecipanti e
sequestri di
sostanze
stupefacenti, la
estrema gravità
dei fatti in
contestazione,
inducono ad una
valutazione
prognostica
assolutamente
negativa in
relazione
appunto alla
probabilità di reiterazione. Siffatta
previsione
risulta peraltro
positivamante
avvalorata dai
precedenti
penali, ovvero
di polizia a
carico degli
indagati ed in
parecchi casi
anche per fatti
specifici. Le
indagini hanno
dimostrato che i
soggetti per i
quali è stata
avanzata la
richiesta di
misura cautelare
sono stabilmente
inseriti in
contesti
criminali
dediti
continuativamente
al traffico
internazionali
di stupefacenti
attraverso
un'organizzazione
efficente in
diretto contatto
con i fornitori
presenti nei
Paesi
produttori. Sussiste
altresi un
concreto
pericolo di fuga
in ragione della
entità delle
pene previste
per i reati
contestati ed
avuto riguardo
ai comprovati
collegamenti con
personaggi
gravitanti
all'estero ed
alle notevoli ed
ingenti
disponibilità
economiche
dell'organizzazione
esistenti anche
all'estero. Sussiste
infine pericolo
per le
acquisizioni
probatorie sia
in relazione al
completamento
delle indagini
preliminari
(indagini
patrimoniali e
dovendosi
ancora
provvedere alla
completa
individuazione/identificazione
di altre
persone) sia con
riferimento alla
fase
dibattimentale
derivando ciò
dalla stessa
pericolosità
dimostrata,
dalla elevata
capacità di
intervenire in
vicende
processuali
anche attraverso
simulate
collaborazioni,
concordate
versioni di
fatti nonchè
intimidazioni di
testi. A
fronte delle
indicate
esigenze
cautelari
risulta evidente
che l'unica
misura
proporzionata,
adeguata e
necessaria a
salvaguardarle
è quella della
custodia
cautelare,
eccezion fatta
per Fiandaca
Giuseppe e
Chiantella
Demetrio
che avuto
riguardo all'età
anagrafica i
ritiene
proporzionata la
misura degli
arresti
domiciliari con
divieto di
incontro e
colloquio anche
telefonico con
persone diverse
da quelle che
con i medesimi
coabitano. La
custodia in
carcere appare
proporzionata
all'entità dei
fatti ed alla
sanzione che si
ritiene possa
essere irrogata.
Le sopra esposte
considerazioni
sui fatti e
sulla personalità
degli indagati
avranno, in sede
di
commisurazione
della pena
detentiva
incidenza tale
da non
consentire
l'applicazione
della medesima
nella misura
minima edittale
prevista.
Non si profila,
per contro, allo
stato delle
indagini, la
sussistenza
di circostanze
attenuanti. Allo
stato delle
indagini appare,
inoltre,
difficilmente
ipotizzabile la
concessione
delle attenuanti generiche.
Infine, la
sanzione
prevedibilmente
irroganda esula
dai limiti di
applicazione
della
sospensione
condizionale
della pena. Si
rileva infine
che non risulta
che i fatti
siano stati
compiuti in
presenza di una
causa di
giustificazione
e di non
punibilità. Non
sussistono cause
di estinzione
del reato e/o
della pena che
si ritiene possa
essere irrogata. Visti
gli artt. 272 e
segg. c.p.p. 0
R D I N A agli
Ufficiali ed
agli agenti di
P.G. di
procedere alla
cattura di: 1
ASTIO Santino
Domenico, nato a
Cutro (CZ) l'
1.11.1963; 2
AUGUGLIARO
Stefano Eduardo
, nato a Trapani
il 13.10.1940; 3
BARNETT Jonathan
Bruce, nato a
Los Angeles
(USA) il
22.4.1966; 4
BLASI Gabriele
Luigi, nato a
Landriano (PV)
il 19.3.1944; 5
CAMINI Ludovico,
nato a Melito di
Porto Salvo (RC)
il 9.6.1969; 6
CARACCIOLO
Giuseppe, nato a
Locri (RC) il
31.10.1972; 7
CERAVOLO
Antonio, nato a
Monterosso
Calabro (RC) il
6.7.1942; 8
CERAVOLO Vito
Antonio, nato a
Polia (VV) il
7.1.1934; 9
CLADERE Jean
Jacques, nato a
Bonfarik
(Algeria) il
14.12.1937; 10
COLUCCIO
Vincenzo, nato a
Gioiosa Ionica
(RC) il
25.2.1949; 11
COLUCCIO
Vincenzo, nato a
Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il 18.2.1949; 12
DE LUCA Umberto,
nato a Siracusa
il 17.9.1949; 13
DI GIOVANNI
SALATO Enzo,
nato a Castell'Umberto
(ME) il 30.6.1948; 14
FEMIA Salvatore,
nato a Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) 11
1.2.1965; 15
FOTI Alfonso,
nato a Reggio
Calabria il
26.1.1941; 16
FOTI Salvatore,
nato a Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) 11
1.7.1957; 17
GACIC Zorica,
nata a Sreneska
(YUG) il
15.3.1965; 18
GENNUSA
Giuseppe, nato a
Trapani il
25.12.1936; 19
GIUDICE
Francesco, nato
a Gioiosa Ionica
(RC) il
13.5.1967; 20
GRASSO Gerardo,
nato a Tuglie
(LE) il
16.9.1942; 21
GRECO Italo
Franco, nato a
Milano il
24.9.1959; 22
GRECO Maurizio,
nato a Milano il
29.4.1962; 23
HEDJRI-RAD
Payman, nato a
Theran (Iran) il
7.3.1965; 24
IERACI Domenico,
nato a Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) il
3.11.1953; 25
JERINO' Luigi,
nato a Locri
(RC) l'
1.5.1969; 26
LORENZINO
Giuseppe, nato a
Brienza (PZ) il
22.3.1955; 27
MADONNA Giuseppe
Francesco, nato
a Milano il
9.7.1967; 28
MARASCA Ernesto,
nato a Torre
Annunziata (NA)
il 13.1.1957; 29
MARCHETTO
Sergio, nato a
Diamante (CS) il
2.1.1942; 30
MAURIELLO
Sabino, nato a
Capriglia Irpina
(AV) il
20.2.1933; 31
MELLEA
Salvatore, nato
a Catanzaro il
18.9.1969; 32
MESITI Domenico,
nato a Gioiosa
Ionica (RC) il
1.7.1964; 33
MICCHIA
Vincenzo, nato a
Giussano (MI) il
4.9.1967; 34
MURA Ferdinando,
nato a Cagliari
il 6.9.1954; 35
NASH Henry, nato
in Luisiana
(USA) il
3.10.1943; 36
PASSAVANTI
Carmelino, nato
a Troia (FG) l'
1.4.1957; 37
PETRUCELLI
Sergio, nato a
Lecce 11
1.1.1953; 38
PISANI Mario,
nato a Diamante
(CS) il
18.5.1950; 39
PROTO Rocco,
nato a Marina di
Gioiosa Ionica
(RC) l'
1.9.1946; 40
RICCIARDI Aldo
Nicola, nato a
Taranto il
26.11.1941; 41
SCAMBIA Antonio,
nato a Motta S.
Giovanni (RC) il
5.6.1930; 42
SONOTACA Rocco,
nato a Locri
(RC) il
11.3.1972; 43
SPINELLA
Rosario, nato a
Catania il
4.2.1950; per i reati in epigrafe indicati e condurre immediatamente i medesimi in un Istituto di custodia con le modalità dettate dall'art. 285 comma 2 c.p.p., per ivi rimanere a disposizione dell' Autorità Giudiziaria. A
P P L I C A la
misura degli
arresti
domiciliari a: à
CHIANTELLA
Demetrio, nato a
Reggio Calabria
il 4.1.1924; à
FIANDACA
Giuseppe, nato a
Riesi (CL) il
18.5.1927; in
relazione ai
reati sopra
indicati ed 0
R D I N A che CHIANTELLA Demetrio e FIANDACA Giuseppe restino agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni site in Milano rispettivamente in via Marco Aurelio 39 e Piazza Bonomelli Geremia 5, I
M P 0 N E a
CHIANTELLA e
FIANDACA il
divieto di
comunicare con
persone
diverseda quelle
che con gli
stessi coabitano
o li assistono; Dispone
che
dell'esecuzione
del presente
provvedimento
sia data
comunicazione al
P.M. ed a questo
ufficio con la
immediata
trasmissione
degli
atti esecutivi
compiuti ex art
293 1 comma
C.P.P.. D
I S P 0 N E che la presente ordinanza sia trasmessa nel numero delle copie necessarie al Pubblico Ministero che ha richiesto la misura, per l'esecuzione. M
A N D A alla
Cancelleria
affinchè dopo
l'esecuzione
della presente
ordinanza la
stessa sia
depositata
presso la
Cancelleria
insieme alla
richiesta del
pubblico
mi.nistero ad
agli atti
presentati ed
affinchè venga
notificata al
difensore
l'avviso di
detto deposito. Demanda alla Cancelleria per gli ulteriori adempimenti di competenza. Milano, 5 marzo 1997.
IL
GIUDICE
Dott.ssa Anna INTROINI
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