|
|
| |||||||||||||||||||||||||||||
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||
| home | ambiente | antimafia | apache | artisti di strada | poesiazione | hackers | writers | amici | |||||||||||||||||||||||||||||||
|
LA BELLA DI NULLA
Non era una donna uguale alle altre. La chiamavano "LA Bella di Nulla". "Nulla" era il soprannome che davano al padre, "Bella" perchè era bella.
Beppe di Nulla , il babbo, ereditò quel nomignolo sul lavoro. Scaricava i blocchi di marmo nel piazzale davanti al porto di Carrara, e pare che un giorno, dopo il lavoro, al momento della paga, il padrone volesse ricompensarlo con una cifra inferiore a quella concordata.
Beppe era un uomo con profondo senso di giustizia, voleva quello che gli spettava, nè di più, nè di meno. Ma di fronte all' arroganza e all' insistenza del datore di lavoro, tirò fuori il suo orgoglio e disse che piuttosto che prendere meno allora lui non voleva "nulla", che preferiva non avere "nulla", che era più dignitoso non accettare "nulla".
Erano tempi duri. Si tribolava, e rifiutare dei soldi, oltre che un gesto di sfida, era pane in meno sulla tavola, e Beppe aveva tre figlie da sfamare. Ma rimase fermo sulla sua scelta, e se ne andò dal deposito, sistemandosi il cappello lasciando i compagni di lavoro orgogliosi e fieri di lui, e il padrone allibito con i soldi in mano. E da allora per tutti fu "Beppe di Nulla". .......
Scritta e raccontata da Elisabetta Salvatori by La bella di nulla dodoedizioni il suo teatro va per monti e mari, percorrendo le piazze e le spiagge della Toscana: "tutte le mie storie - dice - le metto in valigia"
|
| |||||||||||||||||||||||||||||
| home | ambiente | antimafia | apache | artisti di strada | hackers | poesiazione | writers | amici | |||||||||||||||||||||||||||||||
| info@capitanoultimo.it | |||||||||||||||||||||||||||||||