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LE
AUTORITA'
MAFIA: COMANDO ARMA, SEZIONE ULTIMO COSTANTEMENTE RAFFORZATA(ANSA) – ROMA, 25 MAG – La cattura dei latitanti è considerata dall’Arma, “da sempre, obiettivo prioritario”, e la sezione del Ros di Palermo capeggiata dal Maggiore (scrivono il vero cognome dell' ufficiale) è stata “costantemente rafforzata”. Proprio il 18 maggio il comando ha assegnato a questa sezione “altre 32 unità” che si aggiungono a quelle già operative. E’ quanto si legge in un comunicato del comando generale dell’Arma a proposito della richiesta di trasferimento del maggiore “Ultimo”, che aveva lamentato la mancanza di uomini e mezzi per poter proseguire nella cattura del boss Provenzano. “Le
valutazioni
ricondotte
all’ufficiale
– si legge nel
comunicato –
muovono,
pertanto, da
soggettive
percezioni che
non possono e
non devono
incidere
sull’impegno
assoluto e
corale del Ros e
di tutta
l’Arma dei
carabinieri nel
contrasto al
crimine”. “La
richiesta di
trasferimento
presentata dal
Maggiore (scrivono
il vero cognome
dell' ufficiale)
– prosegue il
comando generale
dell’Arma –
è tuttora
all’esame per
contemperare la
doverosa
attenzione alle
esigenze di
servizio con la
necessità di
utilizzare al
meglio le qualità
e le esperienze
professionali
dell’ufficiale”.
MAFIA:
COMANDO ARMA,
SEZIONE ULTIMO
COSTANTEMENTE
RAFFORZATA(2)
In
particolare, per
la cattura di
Provenzano –
sottolinea il
comando generale
– “l’Arma
ha potenziato da
tempo la
struttura
territoriale ed
anticrimine con
un ulteriore
dispositivo
operativo,
distaccando
permanentemente
a Palermo una
sezione del
servizio
centrale del Ros,
capeggiata dal
Maggiore (scrivono
il vero cognome
dell' ufficiale)
e mettendo a
disposizione un
notevole
supporto
tecnologico con
le più moderne
e sofisticate
apparecchiature”.
E proprio a
causa “della
continuità e
complessità
dell’impegno”
l’Arma “ha
proceduto al
costante
rafforzamento
della
particolare unità,
fissando precise
procedure di
raccordo con le
attività
investigative
svolte dalle
sezioni
anticrimine e
dai reparti
territoriali
della Sicilia,
in modo da
consentire al
Ros e
all’autorità
giudiziaria la
visione unitaria
di tutte le
attività
investigative e
il doveroso
esercizio
dell’azione di
coordinamento”.
MAFIA: ULTIMO; GEN. PALAZZO (ROS), SERVE LAVORO SINERGICO(ANSA) – ROMA, 25 MAG – “Cosa nostra va combattuta con il lavoro sinergico di tutte le componenti investigative presenti sul territorio. La struttura del Maggiore (scrivono il vero cognome dell' ufficiale) è un segmento operativo altamente specializzato e deve necessariamente rapportarsi con le altre strutture dell’Arma per poter perseguire, con la necessaria riservatezza, il comune obiettivo della cattura di Provenzano, che è un obiettivo di tutti”. Lo ha detto all’Ansa il generale Sabato Palazzo, comandante del Ros dei carabinieri, a proposito della vicenda del maggiore Ultimo, l’ufficiale che ha chiesto il trasferimento lamentando la mancanza di uomini e mezzi per poter proseguire adeguatamente il suo lavoro investigativo a Palermo.
MAFIA:ULTIMO; VIGNA, A SUA DISPOSIZIONE TUTTI I MEZZI POSSIBILI Il
procuratore
antimafia Piero
Luigi Vigna non
si spiega la
decisione del
Maggiore Ultimo
di chiedere il
trasferimento
per mancanza
degli strumenti
necessari per
condurre la
lotta alla mafia
e assicura che a
disposizione
dell’uomo
impegnato nella
indagini per la
cattura di
Bernardo
Provenzano sono
stati messi
“tutti i mezzi
possibili”
compreso
“personale da
lui stesso
indicato”. E
aggiunge,
secco:” non
vedo cosa
potessero fare
di più”.
www.tgcom.it 5-6-2002 LA PRECEDENTE QUALIFICA ERA "ECCELLENTE" Giudizio: "superiore alla media" Il nuovo giudizio su Ultimo è stato compilato il 25 luglio 2000 un giorno prima del suo trasferimento al Nucleo Operativo Ecologico. Giudizio
finale.
Il maggiore
Ultimo (non
riportiamo il
vero nome
dell’ufficiale
per motivi di
sicurezza, ndr)
è ufficiale di
riconosciute
doti di onestà,
iniziativa e
dedizione al
servizio, non
disgiunte da
elevate qualità
culturali e da
una preparazione
professionale
molto
qualificata che
gli deriva dalla
pluriennale
esperienza nel
settore
d’impiego e
dalla spiccata
motivazione al
lavoro. Nel
periodo in
esame, pur
confermandosi
investigatore di
valore, ha
tuttavia, evidenziato
carenze
caratteriali
e di
stile militare,
accentuate da un
eccessivo
individualismo
decisionale,
mantenendo una condotta
imprudente ed
inopportuna in
relazione agli
specifici
obblighi di
discrezione e di
riservatezza che
incombono su un
ufficiale
dell’Arma,
tanto da rendere
necessari
interventi
correttivi dei
superiori
gerarchici. Tale
situazione ha
inciso
negativamente
anche sul suo
rendimento che,
pur mantenendosi
su livelli molto
soddisfacenti,
non è stato
pari alle
aspettative e
alle sue
potenzialità,
anche nel
periodo in cui
ha retto il
comando
interinale del 1°
Reparto. (generale di brigata Sabato Palazzo)
Il GIORNO 16/02/01 Ieri l'ufficiale che arrestò Riina, e dalle cui gesta è stato tratto anche un film, ha preso carta e penna e ha scritto al nostro giornale. "Chiedo la possibilità — si legge — di replicare alle affermazioni che riguardano il capitano Ultimo e che il generale Sabato Palazzo ha ritenuto di rilasciare pubblicamente. Senza dilungarmi troppo in convenevoli e ipocrisie varie, vorrei che i lettori sapessero che il capitano Ultimo ed i suoi carabinieri hanno sempre svolto il proprio servizio in pieno spirito di collaborazione con tutti gli operatori di sicurezza ed in piena aderenza a quanto disposto dall'autorità giudiziaria e dal comandante del Ros. Approfitto
— scrive
ancora
l'ufficiale —
per segnalare ai
lettori il
numero verde per
le emergenze
ambientali
800-253608, che
ho il privilegio
di seguire
personalmente e
che vuole essere
un riferimento
di legalità in
materia
ambientale a
disposizione di
tutti i
cittadini". |
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