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VENTO E SOLE |
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PROGETTO
Progetto
d’elettrificazione di
Chimel,
piccolo
villaggio Maya del
Guatemala, attraverso
tecnologie che impiegano fonti rinnovabili. 1. Premessa: cosa e dove
Il villaggio sorge
a oltre 1.800 metri, in terreno forestale umido di tipo sub
tropicale, nel nord ovest della repubblica guatemalteca, nel Dipartimento
del Quiché e dista 25 km di strada sterrata dal paese di Uspantan. Laj
Chimel è composto da circa 40 famiglie di indios, circa 90 abitanti, di cui
la metà bambini, la cui principale attività è l’agricoltura per
autoconsumo, le cui eccedenze
vengono vendute ad intermediari a prezzi molto bassi. Il
progetto si propone di fornire i
fabbisogni energetici fondamentali legati all’illuminazione, ai servizi
medici, sociali, educativi, al pompaggio d’acqua potabile ed a piccole
attività artigianali e produttive. In
questo modo si ridurrà l’uso delle fonti
energetiche, fossili e di biomassa, utilizzate oggi per riscaldamento,
cucina e forza motrice e migliorerà in maniera determinante la qualità
della vita della popolazione, consentendo un certo sviluppo economico e
promovendo l’educazione e la salute
dei bambini secondo i modelli e nelle modalità che la comunità Maya
vorrà liberamente percorrere in sintonia con la loro cultura ed il loro
ambiente. 2-La promozione
dell’iniziativa
L’iniziativa è stata lanciata nel novembre 2001 dal comitato italiano ”Vento e Sole”, con Raul Bova, Gianni Minà, il regista Michele Soavi, il capitano “Ultimo”, la giornalista Barbara Carazzolo, Marzio Baiocco, Roberto Vigotti, Alessia Cerulli. Dopo i primi contatti con la Fondazione Menchù è stata avviata la promozione del progetto e la raccolta dei fondi. Il Comitato ha partecipato con la Nazionale Italiana Cantanti all’ evento di raccolta fondi ( partita del cuore 2002) , a Reggio Calabria, cui ha partecipato la stessa Rigoberta Menchù. Il
comitato VENTO E SOLE supportato dalla Nazionale Italiana Cantanti e
dai volontari del gruppo “capitanoultimo“
ha raccolto sino ad oggi circa 111.
000 € previsti per far
partire la prima realizzazione sperimentale.
Enel GreenPower, la società leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili, si è dichiarata disponibile a sostenere le prime fasi dell’iniziativa, anche come gesto dimostrativo in occasione delle feste di fine anno 2001. Insieme alla controllata EGI- una società elettrica guatemalteca- ha svolto nei primi mesi del 2002 l’analisi economica , sociale ed ambientale dell’intera area comprendente Laj Chimel e altri 9 villaggi vicini, per complessive altre 870 famiglie, conclusa con il progetto definitivo per il primo intervento energetico e con la valutazione tecnica-economica della possibilità di usare in futuro anche un sistema di generazione minidraulica per servire gli altri villaggi vicini. Questa
azione è stata sempre concordata con la Fondazione Menchù ed ha creato
anche i primi contatti con la
comunità locale, assicurando i presupposti per la formazione, la gestione e
la manutenzione dei futuri sistemi. 3-Caratteristiche
del Progetto solare di Laj Chimel
La
realizzazione di un sistema che utilizza le fonti energetiche rinnovabili
esistenti nel sito prescelto (sole, vento, acqua) associate a sistemi di
accumulo a batterie, rappresenta un’opzione sostenibile
per l’elettrificazione di comunità
localizzate in aree difficilmente raggiungibili dalla rete elettrica
.Questa tipologia d’impianto permette di usufruire dei
vantaggi ambientali e sociali connessi all’utilizzo delle fonti
rinnovabili (assenza di emissioni inquinanti, utilizzo di risorse
energetiche locali, risparmio di combustibili fossili), superando, grazie
all’accumulo, il rischio di interruzione o riduzione della fornitura del
servizio elettrico a causa della variabilità e aleatorietà delle fonti
rinnovabili stesse. L’elettrificazione del villaggio, progettata da EGI/Enel GreenPower è ottenuta tramite: fornitura di
sistemi fotovoltaici che
utilizzino l’energia solare,
progettati per soddisfare i fabbisogni energetici “collettivi”
del villaggio e quello delle singole unità abitative, e fornitura degli apparati di
utilizzo (sistemi
d’illuminazione ad alta efficienza, computer, radio/TV, frigorifero, pompe
per acqua,)
3.1 Struttura
del progetto L’intervento
energetico prevede: a)
40 sistemi solari fotovoltaici
per alimentare i fabbisogni
energetici essenziali della 40 abitazioni , ciascuno composto da un
modulo fotovoltaico da 50 watt, una batteria, 3 lampade a basso consumo. I
primi 18 sistemi sono stati installati nel novembre 2002, altri 22 saranno
installati via via che le famiglie sfollate torneranno nei prossimi mesi ad
abitare il villaggio, anche grazie all’introduzione dell’energia
elettrica dal sole.
b)
un sistema di telefonia
cellulare comunitario , composto da un modulo fotovoltaico di
alimentazione elettrica da 50 watt, una batteria, 3 lampade a basso consumo
ed un telefono cellulare Comcel c)
un sistema televisivo per la
didattica, composto da 6 moduli fotovoltaci da 50 watt, 6 batterie, un
convertitore in corrente alternata ed un apparecchio tv con VCR d)
sistemi di illuminazione per
aule e dispensario medico,
con 4 moduli fotovoltaici , 5 batterie, 15 lampade a basso consumo e)
sistema per la refrigerazione
medicine e vaccini, con 4 moduli fotovoltaici, 4 batterie, un
frigorifero-congelatore per medicinali
E’
inoltre prevista anche la fornitura entro il 29 novembre di: a)
frigorifero comunitario per alimenti
da 105 litri, alimentato da 2 moduli fotovoltaici da 75 watt b)
installazione di sistemi di
comunicazione per internet per un massimo di cinque computer
con relativa alimentazione fotovoltaica con 2 moduli e 2 batterie
c)
server e 5 personal computer – pentium IV RAM 256 MB accessori , software
d)
energia elettrica solare
fotovoltaica per il centro di calcolo
con 20 moduli da 50 watt, convertitore, banco di batterie e 16
lampade da 20 watt La
coibentazione dell’edificio del centro sociale sarà conclusa entro il 9
dicembre. EnelGreenPower –EGI
ha svolto il ruolo di “architetto-ingegnere”
del progetto anche grazie al coinvolgimento tecnico della Fundacion Solar, e
sta realizzando questi impianti: il 12 dicembre 2002 è prevista l’inaugurazione del progetto, a
valle del “collaudo” dei primi impianti e dei sistemi utilizzatori. 3.2
Gli aspetti sociali ed il ruolo della comunità locale Scopo
primario del progetto è di fornire un servizio elettrico sostenibile
economicamente ed ambientalmente alla popolazione del piccolo villaggio,
coinvolgendola sin dalle prime fasi in modo che gli abitanti collaborino
alle scelte, condividano i fini e le modalità e soprattutto si organizzino
per la gestione, l’esercizio e la manutenzione negli anni dei sistemi. L’assemblea
del villaggio si è più volte riunita, ed ha approvato la proposta del
progetto, utilizzando semplici note e disegni illustrativi anche a beneficio
di chi non sa leggere. Per
la gestione del progetto è stato costituito un comitato
locale, con Julio Punula , Julio Cesar Mendez e Domingo Chamatum
responsabili gestionali e Casimiro Vicente Tum, fratello di Rigoberta
Menchù, e Pedro Pacheco responsabili della parte tecnica. Sarà
creato un fondo con una cifra iniziale una tantum ed una quota mensile che
sarà accantonata per la sostituzione periodica delle batterie e per le
altre operazioni di manutenzione. Questo
comitato è stato legalmente formalizzato il 29 novembre 2002 presso il
municipio di Uspantan. A
fine novembre si sono svolti corsi di addestramento da parte di Fundacion
Solar nei confronti del comitato di gestione. Il
comitato sta raccogliendo anche i fondi su base mensile per costituire un
fondo necessario a provvedere all’esercizio ed alla manutenzione dei
sistemi elettrici solari: il 29 novembre 2002 è stato aperto un conto
bancario a nome della comunità. La
realizzazione del progetto solare e di tutte le infrastrutture informatiche
e di comunicazione saranno gestite, per quanto possibile,
a beneficio delle comunità vicine, che saranno coinvolte per
definire altri progetti, in particolare quello di sfruttamento
dell’energia idraulica, che potrebbero soddisfare i fabbisogni energetici
dell’intera area, nei prossimi anni. Prossimamente
verrà aperta una web cam con
chat attraverso la quale sarà
possibile interagire con la piccola comunità Maya
messa a disposizione gratuitamente da www.panservice.it,
www.bismark.it
e da Tritemius. Il
comitato Vento e Sole esaminerà entro fine anno un piano di lavoro per i
passi successivi.
controlla il conto corrente insieme a noi
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