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02/10/2000

Agenzia Giornalistica Online

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"ANTIMAFIA DUEMILA": UNA PETIZIONE PER ULTIMO
Nell'ultimo numero della testata un appello per il rientro in servizio del capitano del Ros
Lunedì 11 settembre 2000 è uscito in edicola il numero di settembre di ANTIMAFIA Duemila, con la petizione in favore del capitano Ultimo. Contemporaneamente, sul sito www.antimafiaduemila.com è comparsa la stessa petizione. Destinatari: alcuni alti vertici delle istituzioni ai quali si chiede il reintegro del capitano Ultimo al ROS (corpo speciale dell'Arma dei Carabinieri), così da permettergli di continuare il suo lavoro di cattura dei latitanti.
Forse non tutti ricorderanno che nel mese di giugno di quest'anno il capitano Ultimo ha rassegnato le dimissioni dal ROS per l'impossibilità di proseguire il suo lavoro: carenza di uomini e di mezzi e soprattutto un vuoto intorno alle sue richieste di potenziamento del suddetto corpo speciale. Numerose sono state le polemiche di quei giorni, l'Arma non ha accettato il fatto che Ultimo avesse denunciato il tutto a mezzo stampa. Le sue dimissioni sono state accolte immediatamente, con tanto di trasferimento ad altri incarichi decisamente lontani dai precedenti, con lo smembramento definitivo del suo team e con la privazione della scorta personale. L'Italia civile è rimasta esterrefatta: sembrava impossibile che si fosse potuto cancellare in un attimo anni e anni di lavoro, una memoria storica e una profonda conoscenza del territorio. E invece a tutt'oggi personaggi come Bernardo Provenzano, storico capo mafia latitante da 37 anni, sono praticamente liberi. In un momento storico nel quale non si vuole parlare più di mafia una petizione popolare si fa strada per fare ritornare il capitano Ultimo al suo lavoro. Dopo pochi giorni 500 firme, da ogni parte d'Italia, personaggi noti come Rita Borsellino, Raoul Bova, ma soprattutto tanta gente comune. Contro Cosa Nostra si può andare anche solo con una firma. L'Italia civile ha risposto.

 


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