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ANSA 17 DICEMBRE 2000
"
Nessun alto
dirigente dell'
Arma potrà impedirmi
di rivendicare
nelle opportune
sedi il mio
diritto, che e'
il diritto di
tutti i
cittadini, alla
dignita' e alla
legalita' ''. Non
si placa la
polemica tra il
capitano Ultimo,
adesso maggiore,
e il comando
generale
dell'Arma.
Ieri, la
notizia che
l'ufficiale -
famoso per
essere stato uno
dei carabinieri
che catturarono
Toto' Riina
ha presentato un
esposto alla
procura di
Caltanissetta
denunciando
presunte
''condotte
omissive e
arbitrarie di
uno o piu'
appartenenti
alla Benemerita'',
che non
avrebbero fatto
abbastanza per
garantire la sua
sicurezza
personale. A
stretto giro la
replica del
comando generale
che,
''riservandosi
di interessare
la competente
autorita'
giudiziaria'',
ha definto le
accuse ''gravi e
destituite di
ogni pur minimo
fondamento''. Oggi,
all'Ansa, la
replica di
Ultimo, secondo
il quale
''questa vicenda
dimostra come
sia difficile e
problematico per
un carabiniere,
l'esercizio dei
piu'
fondamentali ed
elementari
diritti civili e
come sia invece
facile per
alcuni alti
dirigenti
esprimersi in
pronunciamenti
pubblici che,
dato il grado
che essi
rivestono ed i
poteri che
esercitano
all'interno
della mia stessa
amministrazione,
potrebbero
costituire di
per se' una
minaccia o una
intimidazione
nei miei
confronti e
un'indebita
interferenza nei
confronti
dell'azione
della
magistratura''.
L'ufficiale,
attualmente in
servizio preso
il Nucleo
operativo
ecologico
dell'Arma,
ricostruisce
cosi' la
vicenda:
''Assumendomene
ogni piu'
completa
responsabilita'
- spiega Ultimo
- mi sono
rivolto mesi
addietro all'autorita'
giudiziaria per
segnalare
vicende e fatti
che ho ritenuto
e ritengo essere
lesivi della mia
dignita' di
cittadino e di
carabiniere.
Questo perche'
mi e' stato
insegnato che in
un paese libero
e democratico
spettasse alla
magistratura
verificare e
giudicare
aspetti e
vicende che
potrebbero avere
implicazioni
penali''.
''Non
mi appartengono
- afferma Ultimo
– attacchi
alle Istituzioni
e in particolare
all'Arma dei
carabinieri,
come vorrebbero
far apparire
alcuni: devo
pero' rilevare
dai giornali che
alcuni esponenti
del comando
generale che
hanno parlato in
nome dell'Arma,
in cui credo
profondamente,
hanno ritenuto
di intervenire
nella vicenda
che vede
contrapposte
persone della
stessa
amministrazione
gia' indicando
la parte
colpevole,
Ultimo, e la
parte innocente,
cioe' alcuni
funzionari
dell'amministrazione
che essi
rappresentano.
Fortunatamente
per me e per
tutti gli altri
cittadini -
aggiunge
l'ufficiale - in
Italia non
saranno alcuni
generali o
alcuni burocrati
a formulare le
condanne, ma la
magistratura ''.
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