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Capitano
ultimo,
il carabiniere
che arresto' Totò
Riina.

E' nostra
abitudine
pubblicare notizie
"che sanno
far sorridere e
regalare un
momento di relax
durante la
giornata",
non disdegnando il
frivolo, questo
facciamo, questo
apprezzano i
nostri
"navigatori"
e questo
continueremo a
fare. Ma oggi
vogliamo aprire
una finestra
nuova, vogliamo
lanciare un
fulmine a ciel
sereno. Vogliamo
mettere il
coltello nella
piaga e affrontare
un argomento serio
e delicato. Non
per nostro vanto,
ma per il bene al
bene.
"Ultimo".
"Capitano
Ultimo". Il
Capitano dei Ros,
il reparto
operativo speciale
dei Carabinieri,
conosciuto con il
nome di
"Ultimo".
Forse a qualcuno
il nome
"Capitano
Ultimo"
ricorda la serie
televisiva di Roul
Bova, ma il
"Capitano
Ultimo"
(ultimo, con la
"u"
minuscola, si
firma) è l'uomo
che ha messo
dietro le sbarre
Totò Riina.
La sua storia, è
di quelle che ha
dell'incredibile.
Arresta Riina, ma
la sua squadra
viene sciolta, il
suo comandante
trasferito, i suoi
compagni messi
nelle stazioni più
remote e lui, dopo
aver subito un
abbassamento della
note
caratteristiche
(si, avete letto
bene, gli hanno
abbassato il
giudizio di
merito), è stato
trasferito al Noe,
il nucleo
operativo
ecologico dei
Carabinieri.
In corso ci sono
raccolte di firme
e petizioni di
gente per bene che
lo rivuole al Ros,
impegnato a dare
la caccia ai
mafiosi.
Questa in sintesi
la storia di
quest'uomo su cui
pende una condanna
a morte della
Mafia, ma, ciò
che fa più male,
criticato e messo
"in
castigo"
dalla sua
famiglia, i
Carabinieri.
Non può parlare,
non può
rilasciare
interviste, non può
circolare
liberamente (i
killer lo
aspetterebbero
dietro ogni
angolo) e deve
vivere sotto
copertura. Un
pluriomicida
ergastolano ha
diritto all'ora
d'aria e a vedere
i parenti una
volta alla
settimana.
Ma ad un uomo non
si può impedire
il pensiero. E
Ultimo, pensa,
trattiene la sua
rabbia, lotta per
la giustizia e per
l'onore, suo e
dell'Arma alla
quale è
profondamente
legato, nonostante
le ingiustizie
subite.
Ultimo è capace
di rispondere a un
giornalista che lo
cerca (il
direttore di
www.cosebelldellavita.it
ndr), di scambiare
4 chiacchiere in
serenità, con
modestia,
lasciando
trasparire un
amore per il suo
lavoro, per
l'Arma, ma allo
stesso tempo un
profondo desiderio
di dire:"no,
non ci sto!"
Abbiamo provato a
pensare a una
serie di domande
da porre a Ultimo
e abbiamo provato
ad immaginare
quali avrebbero
potuto essere le
Sue risposte,
perchè, come
detto, Ultimo,
ufficialmente, non
può rilasciare
interviste. La
storia di Ultimo
è racchiusa anche
tra le pagine del
libro
"Ultimo, il
Capitano che
arrestò Totò
Riina" di
Maurizio Torrealta.
Capitano, i
Carabinieri non
sono comunemente
associati
all’ecologia.
Invece anche la
tutela
dell’ecologia è
importante per la
sicurezza della
vita di tutti i
giorni. Di cosa si
occupa al Noe ?
Non è
importante di cosa
mi occupo, posso
fare qualunque
cosa, quello che
conta è lo
spirito, i valori,
le idee e quelle
sono tese alla
costruzione di una
coscienza civile
nei cittadini
insieme ai
cittadini, perchè
la legalità è la
consapevolezza dei
propri diritti e
dei propri doveri,
ma deve essere una
conquista, una
lotta permanente,
non una
concessione
"divina".
Non è possibile
delegare ad altri
la propria
sicurezza, il
proprio diritto
alla legalità ed
alla libertà.
Ha una squadra su
cui contare?
Non svolgo
attività
investigative.
Ufficialmente Lei
ha chiesto il
trasferimento dal
Ros al Noe, perchè?
Sarebbe un
lungo discorso,
sinteticamente
diciamo che non
potevo essere
complice di chi
negava e
calpestava i
principi
elementari della
professionalità e
del rispetto delle
persone e la
memoria e l'
esempio di chi è
caduto per quei
valori.
Qual è il
risultato che
sogna di
raggiungere e
perseguire al Noe
?
Lavorare per la
gente insieme alla
gente nella difesa
dell' ambiente.
Trasmettere ai
ragazzi delle
scuole la
"rabbia"
e la
"poesia"
con cui cambiare
il mondo e
ribellarsi all'
oppressione della
criminalità e ad
ogni abuso di
potere.
Maggiore (ha
ottenuto la
promozione da
Capitano a
Maggiore), questa
sera a che ora ha
finito di lavorare
al Noe? Il 4
maggio del 1997 a
che ora finì di
lavorare ?
A quel tempo
non lavoravo,
lottavo senza
orario ed ero
felice di farlo
per la gente.
Sente la mancanza
di Crimor, la sua
squadra ai tempi
dell'arresto di
Riina? E di
“Arciere”,
“Vichingo”,
“Pirata”,
“Oscar”,
“Omar”,
“Nello”
"Barbaro"
e “Ombra”, i
suoi compagni in
quell'eroica
avventura?
Loro sono tutti
nel mio cuore,
come una pioggia
di stelle filanti,
e nelle loro
azioni quotidiane
rivive ogni volta
lo spirito di
crimor .
Sente ancora il
Generale Mori, suo
comandante ai
tempi di Crimor? E
il generale
Palazzo e il
generale Ganzer,
coloro che hanno
sciolto la squadra
e abbassato i suoi
meriti? Quali sono
i sentimenti che
collega a queste
persone ?
Al Generale
Mori mi lega la
partecipazione ad
una stagione di
lotta intensa e
indimenticabile
sotto il profilo
umano e
professionale.
Al generale
Palazzo e al
generale Ganzer
non mi lega
niente.
Perché la gente
come Lei non è
sulle strade a
cercare Provenzano
?
Non lo so, in
compenso vedo che
c' è sempre molta
gente a parlare di
Provenzano e di
altri criminali o
di sicurezza nei
convegni, nei
salotti e nei
palazzi. Io
diffido di quelle
persone con la
cravatta.
Quanto è
“politica”
l’azione delle
Forze
dell’ordine ?
Prima
bisognerebbe
chiarire cosa si
intende per azione
e chiedersi se
esiste un' azione
pianificata,
sistematica e
permanente, basata
su parametri di
professionalità o
se prevale l'
improvvisazione e
l' episodicità .
L’Arma le ha
abbassato le note
caratteristiche da
“Eccellente” a
“Sopra la
media”: come ha
reagito? Ha
intrapreso azioni
legali per
tutelare il suo
onore? A che punto
sono?
L'Arma , che
amo, non c'entra,
è una questione
di personaggi che
hanno ritenuto di
esercitare quello
che loro chiamano
un potere
discrezionale e
che io chiamo il
loro piccolo,
mediocre arbitrio
personale il loro
piccolo mediocre
abuso di potere.
L'onore è
un'altra cosa,
essere giudicato
negativamente da
certi personaggi
è già per me un
grandissimo onore.
Dietro il
passaggio del Suo
profilo da
Eccellente a Sopra
la media che gioco
c'è sotto?
C'è la
semplice negazione
del diritto alla
dignità ed alla
professionalità
di un uomo normale
che non voleva e
non vuole niente
per se. C'è il
tradimento di
alcuni e la
mediocrità di
altri.
Maggiore, chi la
vuole fuori dai
giochi? Perchè?
Potrebbe esserci
collusione tra
vertici dell'arma
e malavita?
Sapevo (perchè
detto da
collaboratori di
giustizia ) che mi
volevano fuori dai
giochi o meglio
dalla vita
Provenzano e
Bagarella, ma
evidentemente non
erano e non sono i
soli.
Cosa è per Lei un
burocrate (o
burokrate, come ha
definito Lei
alcuni suoi
superiori
nell'ormai famoso
sfogo consegnato
alla stampa?)
E' uno che
gestisce gli
altri, che sfrutta
le persone dal suo
salotto grigio , e
sui sogni, le
speranze, il
coraggio di chi
combatte sulla
strada crea il suo
piccolo o grande
circuito di
potere, il circo
dei pagliacci che
inganna la gente
con le belle
parole e le belle
cerimonie e le
belle carriere.
Sono quelli che
non combattono la
mafia , ma
combattono chi
combatte la mafia.
Cosa ha provato
quando ha messo le
manette a Totò
Riina ? Cosa hanno
provato i vertici
dell’Arma quando
ha messo le
manette a Totò
Riina ?
Ho provato un
senso di vuoto,
niente di
straordinario.
Perché qualcuno
(il PM Tescaroli)
parla di “ombre
dietro l’arresto
di Riina, dubbi e
perplessità che
potrebbe svelare
Provenzano”
Non lo so, io
posso parlare dei
fatti che hanno
consentito
quell'arresto
perchè li ho
determinati
direttamente e
quindi dubbi non
ne ho.
Se le proponessero
di tornare nei Ros
e di ridare vita
Crimor, oggi,
vivrebbe questa
opportunità come
una trappola o
come una
ammissione di
errore di
valutazione da
parte dell'Arma
nei suoi
confronti?
Ripeto, l' Arma
non c'entra,
ultimo non poteva
e non può essere
complice di
personaggi che
calpestano la
professionalità e
l'umanità delle
persone. Ma non può
perchè
partecipando alla
"pagliacciata"
tradirebbe la
gente
"piccola"
che ama. Non è
possibile seguire
i latitanti in
Sicilia cambiando
continuamente il
personale, per me
non ha senso,
quelli che
volevano impormelo
sono liberi di
farlo, ma non di
farlo fare a
ultimo.
Si sente
minacciato più
dalla Mafia o da
alcuni suoi
superiori?
Mi sento
minacciato
dall'ignoranza,
dalla superbia ,
dall'invidia che i
vecchi hanno nei
confronti dei
giovani (che è un
grande crimine),
mi sento
minacciato
dall'ambizione
sfrenata,
dall'arroganza di
chi esercita un
potere senza voler
rendere conto di
come lo esercita,
dallo sfruttamento
dei più deboli,
dalla mancanza di
solidarietà.
Mi dica la verità:
con i suoi di
Crimor e con
l'aggiunta di
qualche uomo e
mezzo in più, in
quanto tempo
porterebbe dietro
le sbarre
Provenzano e
complici ?
Non lo so, ma
certamente ho
indicato cosa mi
sarebbe occorso
per conseguire
l'obiettivo. Io
sono uno dei
tanti, non sono un
super uomo, però
non inganno la
gente piccola e
non inganno quelli
che lavorano con
me.
Il Maggiore Ultimo
ha una vita
privata: amici,
partner, famiglia.
Sanno
effettivamente chi
Lei è e cosa ha
fatto?
Vorrei non
rispondere
Per i suoi collegi
d'ufficio è
Ultimo o il
Maggiore yyy
comandante del
laboratorio del
Noe ?
Io per i
carabinieri che
combattono sulla
strada sono il
capitano ultimo,
per i burokrati
sono il loro
peggior nemico.
"Obbedir
tacendo". Mi
ricordo quando mio
nonno raccontava
le vicende dei
suoi superiori che
lo obbligavano a
dire del rancio
"ottimo e
abbondante".
Come si vive oggi
nell'Arma?
Obbedire agli
ordini è
necessario in una
lotta, subire gli
abusi ed i soprusi
significa invece
essere complici di
delinquenti. Oggi
Nell' Arma si vive
bene generalmente,
fino a quando non
ti capita di
incontrare
personaggi
incompetenti o
repressi come è
capitato alcune
volte a me.
Ultimamente
Polizia e
Carabinieri si
lanciano
"dardi":
"se non
fossero
intervenuti i
poliziotti avremmo
arrestato
Provenzano".
E via lettere ai
generali,
richieste di
chiarimento,
intervento del
Ministro, ecc,ecc.
Come legge questi
recenti fatti ?
Io rispetto chi
lavora qualunque
sia la sua
uniforme, e faccio
i complimenti a
chi con coraggio
assicura i
latitanti alla
giustizia. Il
resto non lo
capisco e non mi
interessa.
La gente non l'ha
dimenticata, anzi,
la rivuole nelle
vecchie vesti. Ci
sono petizioni e
raccolte firme per
Lei. Che effetto
le fa?
Anche io non ho
dimenticato la
gente, non ho
dimenticato le
persone semplici,
gli umili, da cui
provengo, che mi
hanno sempre
aiutato e che mi
hanno dato la
forza ed il
coraggio di
superare anche le
situazioni più
difficili. Io ho
combattuto per
loro e riconosco
in loro il mio più
grande Superiore.
Ha visto la
fiction di Raoul
Bova? Chi l'ha
vista si è fatto
un'idea di Lei? Mi
tolga una curiosità,
ma Lei indossava
veramente il mezzo
guantino nero?
Diciamo che il
guanto nero con le
dita mozzate era
ed è un simbolo
di povertà e di
ribellione in cui
mi riconosco.
Raoul Bova ed il
regista Michele
Soavi oltre ad
essere dei grandi
professionisti
sono delle persone
belle dentro.
Cosa vede nel suo
futuro?
Vedo l'amore
per la gente
"piccola"
l' impegno e la
serietà con cui
svolgerò anche i
compiti più
oscuri che i
burokrati nel loro
squallido arbitrio
mi vorranno
assegnare.
Pensa che le sorti
politiche del
nostro paese le
possano riservare
sorprese?
Io credo nella
sicurezza di
tutti, nella
giustizia di tutti
e nella libertà
di tutti, il resto
non mi interessa,
non ho interessi
personali, o
ambizioni
personali, se potrò
essere utile alla
mia gente sarò
onorato di dare il
mio contributo,
tutto quà.
Queste le domande
che abbiamo
rivolto al
Capitano e le
risposte che ci
siamo immaginati,
perchè non ci
stancheremo mai di
dire che Ultimo
non può
rilasciare
interviste non
autorizzate e se
le rilasciasse
subirebbe altre
accuse da parte
dell'Arma. E se ciò
deve succedere che
succeda non per
causa nostra.
Quindi, niente
intervista,
solo...nostra
fantasia ! In
bocca al lupo caro
Ultimo, in bocca
al lupo. Che
questo sfogo,
(nostro s'intende)
possa servire a
qualcosa.
Per saperne di più
sul Capitano
Ultimo: www.capitanoultimo.it.
E
ricordate, il
capitano non può
rilasciare
interviste ;-
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