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DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG

Due forti esplosioni sono state sentite a Roma nel quartiere San Giovanni e nelle vicinanze del Campidoglio (SEGUE)

DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 00,15

 Un'alta colonna di fumo proveniente dalla zona di San Giovanni è visibile da diverse zone della città. Sul posto si stanno recando numerose ambulanze, mezzi delle forze dell'ordine e dei vigili dl fuoco (SEGUE)

DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 0042

Alcuni investigatori hanno confermato che le bombe sarebbero due, così come sono ribadite le due vie, una a piazza San Giovanni in Laterano e l'altra in via di San Teodoro. L'autobomba di piazza san Giovanni sarebbe scoppiata intorno alla mezzanotte, davanti al portone del Vicariato. Era una macchina di grossa cilindrata, marrone.  L'esplosione avrebbe provocato un cratere, definito dai primi inquirenti arrivati sul posto "abbastanza largo". Tre feriti sarebbero stati portati al San Giovanni. Nel quartiere i danni sembrano ingenti, i vetri sono tutti rotti. L'arcata del Vicariato è danneggiata, c'è una crepa sul lato destro della chiesa. Artificieri, vigili del fuoco, carabinieri e polizia sono sul posto. L'esplosione si è sentita molto lontano (SEGUE)

 DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 00.54

La seconda esplosione è avvenuta all'angolo tra via di San Teodoro e via del Velabro. Il portico della vicina chiesa è seriamente danneggiato, così come a prima vista sembrano esserlo gli edifici nei dintorni. Secondo quanto hanno riferito alcuni abitanti della zona l'esplosione sarebbe stata violentissima. Anche per questa seconda esplosione ci sarebbero alcuni feriti, sembra non gravi. L'intera zona intorno all'esplosione è transennata, così come accade nello stesso momento a piazza San Giovanni in Laterano dove i vigili del fuoco cercano di prevenire i rischi di crolli dagli edifici colpiti. (SEGUE)

 DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 01.34

 La ricostruzione fatta sin dai primi momenti dell'esplosione, sull'arrivo a piazza San Giovanni di due giovani a bordo di due auto diverse, poi fuggiti subito dopo aver lasciato l'auto che è esplosa, è stata resa possibile  grazie al proprietario di un furgone che ha visto l'intera azione. L'uomo, che è rimasto ferito in maniera molto lieve, è stato portato in una caserma dei carabinieri dove gli investigatori stanno cercando di fasi dire quanto più possibile. Ricerche sono scattate in tutta la città per trovare la Fiat uno con la quale i due presunti attentatori sono fuggiti. L'auto nella quale sarebbe stato collocato l'ordigno è finita dentro il cratere provocato nell'esplosione: La voragine prodotta dall'esplosivo è di grande dimensione. Le prime testimonianze dicono che gli attentatori  erano a bordo di un'autovettura di colore grigio. Il testimone sarebbe un turista, la cui moglie sarebbe anch'essa ferita. Gli attentatori, secondo la sua ricostruzione, avrebbero parcheggiato l'autobomba esattamente nell'angolo tra la sede del Vicariato e il porticato della Basilica. Secondo le indicazioni del testimone, l'esplosione sarebbe avvenuta qualche minuto dopo la mezzanotte,  dopo l'allontanamento dei due. (SEGUE)

DUE ESPLOSIONI A ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 02.45

 A San Giovanni, intorno alle due del mattino, è arrivato anche il candidato a sindaco di Roma Renato Nicolini. "E' un'aberrazione che colpisce i valori simbolici, i valori forti della nostra tradizione", ha detto. La logica mi sembra sia quella di spaventare. Il gesto tradisce l'idea di fondo degli attentatori: è un'idea brutale e violenta, quella di spezzare l'Italia , di tentare di scardinare gli elementi che tengono unita la nostra nazione". Secondo Nicolini c'è un legame tra le vicende di Tangentopoli, i recenti suicidi e gli attentati di questa notte. "E' qualcuno che vuole tagliare le gambe a quella nuova democrazia che in questi mesi si sta creando in Italia", ha detto. "Ora mi sembra ci sia soltanto una cosa da fare: attaccarsi alla continuità: Alla gente chiedo di non lasciarsi fermare da questo episodio. Domani dovremo cercare di tornare tutti al lavoro, come tutti i giorni, senza spezzare il ritmo della normalità".

Sul posto, poco dopo, è arrivato anche il commissario prefettizio Alessandro Voci. Sconvolto e rosso in viso non ha voluto dire quasi nulla: "E' un episodio gravissimo", ha detto, "lasciatemi vedere, se ne parlerà più tardi".

DUE ESPLOSIONI A ROMA- RIEPILOGO

(ANSA) - ROMA, 28 LUG, ORE 04.11

 Due autobombe, quando la gente era ancora in strada, sono state fatte esplodere in rapida successione, alle 00.04 e alle 00.08 questa notte in due zone centrali di Roma. Ventidue i feriti,  nessuno in maniera grave. Il primo terrificante boato, sentito in tutta la capitale, seguito da un lampo e da un'alta colonna di fumo, in piazza San Giovanni in Laterano, per l'esplosione di un'autobomba collocata pochi momenti pria, nell'angolo tra la basilica di San Giovanni  e il Vicariato.  Quattro minuti dopo l'altra deflagrazione, in via San Teodoro,  propri davanti all'antica chiesa di San Giorgio al Velabro. In occasione   del primo attentato un testimone  avrebbe visto collocare l'ordigno.  Dai pochi frammenti dell'autobomba, che ha aperto una voragine di forma ovoidale profonda 3,10 metri e larga 1,40  è rimasta una traccia importante: la targa di un'auto di Roma risultata rubata.

Danni al patrimonio artistico delle due chiese. L'autobomba in piazza San Govanni in Laterano ha scardinato la cancellata della Basilica, che è la cattedrale di Roma, e seriamente danneggiato gli affreschi. "Ci sono danni enormi", ha detto un sacerdote che lavora in Vicariato. Lesionate gran parte delle trabeazioni, delle colonnine e delle balaustre. Intatto, invece, l'obelisco.

Molto lesionati anche  il colonnato e un'ala dell'antica chiesa di San Giorgio al Velabro, che è nei pressi del Foro Romano. Il portico architravato su colonne ioniche e  semplici pilastri, ricostruito nella forma attuale agli inizi del secolo XIII, ora è ridotto in pezzi talmente piccoli che sarà problematico ricostruirlo. Dentro la chiesa il tetto presenta una voragine di circa due metri e mezzo di diametro, molte le crepe sulle pareti.  Seriamente danneggiato anche un palazzo prospiciente la chiesa. Gli abitanti dell'antico edificio sono stati evacuati per precauzione. 

 

 

 

 

 

 

 

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