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CINEMA
I CENTO PASSI( 2000 )di Marco Tullio GiordanaCon
Luigi Lo Cascio,
Luigi Maria
Burruano, Lucia
Sardo,Paolo
Briguglia, Tony
Sperandeo. Da
un soggetto di
Claudio Fava e
Monica Zapelli. Sceneggiatura
C. Fava, M,
Zapelli, M.T.
Giordana
E’
la storia,
rigorosamente
vera, di
Giuseppe
Impastato
ucciso, a soli
30 anni dalla
mafia di don
Tano Badalamenti
per la
sua attività di
denuncia e di
risveglio delle
coscienze nella
Sicilia degli
anni
‘60-’70.
Nato
nel 1948
in una famiglia
mafiosa, ancora
ragazzo Peppino
Impastato ruppe
i rapporti con
il padre
e avviò
un’attività
politica-culturale
antimafiosa
proprio a Cinisi,
la città di
Badalamenti. Dal
’68 in poi
partecipa alle
lotte dei
contadini
espropriati per
la costruzione
della terza
pista
dell’aeroporto
di Palermo ed è
a fianco dei
disoccupati e
degli
edili che
cercano di
ottenere il
rispetto dei
diritti
fondamentali.
Nel ’75
costituisce il
gruppo “Musica
e cultura” e
organizza
cineforum,
dibattiti,
spettacoli
teatrali. Nel
1976 fonda
“Radio Aut”
dai cui
microfoni
denuncia
quotidianamente
i delitti e gli
affari dei
mafiosi di
Cinisi e
Terrasini
compresi quelli
del capomafia
Gaetano
Badalamenti , al
centro del
traffico
internazionale
di droga grazie
al controllo
dell’aeroporto
di Punta Raisi.
Nel 1978 Peppino
Impastato si
candida nella
lista di
Democrazia
Proletaria alle
elezioni
comunali ma, nel
corso della
campagna
elettorale,
viene
assassinato, sui
binari della
ferrovia, con
una carica di
tritolo. In un
primo momento
stampa, forze
dell’ordine e
magistratura
parlano di atto
terroristico in
cui
l’attentatore
sarebbe rimasto
vittima
della sua
stessa violenza.
Poi
cercano di
accreditare la
pista del
suicidio. Solo
grazie
all’attività
del fratello
Giovanni e della
madre Felicia,
che rompono
pubblicamente
con la parentela
mafiosa, dei
vecchi compagni
politici di
Peppino e del
Centro Siciliano
di
Documentazione
di Palermo (oggi
intitolato
proprio a
Peppino
Impastato),
viene
individuata la
matrice mafiosa
del delitto e
sulla base della
documentazione
raccolta viene
riaperta
l’inchiesta
giudiziaria.
Un’inchiesta
che avrà una
“vita”
lunghissima e
travagliata:
solo 20 anni
dopo la Procura
di Palermo
rinvierà
Badalamenti come
mandante
dell’assassinio
e
solo il 5
marzo 2001 la
Corte d’Assise
riconoscerà
colpevole e
condannerà
a 30 anni
di reclusione
Vito Palazzolo. AGGIORNAMENTI Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un comitato sul caso Impastato e il 6 dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.
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