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CINEMA
GIOVANNI
FALCONE
(1993)
di Giuseppe
Ferrara
Con
Michele Placido,
Giancarlo
Giannini, Anna
Bonaiuti,
Massimo Bonetti.
Soggetto
e sceneggiatura:
Armenia Balducci,
Giuseppe Ferrara
Il
giudice Giovanni
Falcone e la sua
lotta alla
mafia.
Dall’inchiesta
sulla morte del
generale Carlo
Alberto Dalla
Chiesa alla
collaborazione
con Rocco
Chinnici,
quando, per la
prima volta,
Falcone ipotizzò
l’esistenza di
un terzo livello
della cupola
mafiosa e di un
progetto che
prevedeva
profonde
collusioni tra i
boss mafiosi e
importanti
uomini politici.
Ucciso Chinnici,
Falcone continuò
le sue indagini,
interrogò i
grandi pentiti
(da Tommaso
Buscetta a
Calderone,
Mannoia,
Contorno) e
istruì il primo
maxi processo
alla mafia. Ma
quando Antonino
Caponnetto, il
padre del pool
antimafia e del
sodalizio tra
Falcone e
Borsellino,
lasciò il suo
incarico con la
convinzione che
a succedergli
sarebbe stato
proprio Falcone,
il Consiglio
Superiore della
Magistratura gli
preferì il
giudice Meli
sostenendo la
prevalenza
dell’anzianità
rispetto alla
competenza.
Falcone, sempre
più isolato,
accettò
l’incarico di
Direttore
generale degli
affari penali
continuando la
sua lotta alla
mafia sul fronte
degli
orientamenti
legislativi.
Troppo
pericoloso anche
qui e il 23
maggio 1992,
alle 17.30, una
terribile
esplosione
sull’autostrada
tra Punta Raisi
e Palermo, spazzò
via per sempre
il giudice
Falcone, la
moglie
e i
ragazzi della
scorta. Poche
settimane dopo
la stessa sorte
toccò al suo
amico e collega
Paolo
Borsellino.
“Ma le loro
idee
cammineranno con
le nostre
gambe”,
scrissero i
ragazzi di
Palermo. Il
resto è un
altro film.
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