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  L' UNICORNO

canto di neve

 

 

VUOTO

Se lo guardi,
non lo vedi.

Se lo ascolti,
non lo senti.

Se lo tocchi,
non lo afferri.

Se lo desideri,
non l'avrai mai.

Dal vuoto è arrivato
e nel niente ritorna.

Non ha luce,
non ha colore.

Senza forma indistinta.

Cio' che è,
 senza principio,
ne' fine,
e va oltre il pensiero,
oltre la parola.


 IN SILENZIO


In silenzio ti chiedevo:
"ascoltami mamma".

Ti parlavo con il pianto
e il mio sorriso.

Ti pregavo di ascoltarmi
per mille volte al giorno,
perche' convinta
che il nostro amore,
superasse ogni barriera,
e ogni silenzio.

Come il sole,
riscalda la terra,
tu mamma di figlia del silenzio,
scaldavi con il tuo amore,
il mio piccolo sanguinante cuore.

Cosi' son cresciuta
nel mio silenzio,
sperando ogni giorno
di poter comunicare con te
e l'intero mondo.

Tutto questo l'ho fatto,
con la voce vibrante,
del mio silenzio.

 

UN’ALLODOLA ALLO SPECCHIO

  Vorrei essere

l’ultima corda della cetra

dove i gabbiani sono aquiloni

legati ai tentacoli del cielo

e la morte un battito

più veloce del fulmine.

Vorrei essere

la primavera che spia

il mare incipriato di pioggia

quando entra l’aurora.

Vorrei essere

l’arco lunare

che scocca una stella cadente

verso l’intenso mattinare.

Vorrei essere

le parole del vento

che dorme nel cuore della sera

per svegliare i petali del tuo sorriso.

Ma qui

il fuoco taglia code di salamandra

e l’edera s’arrampica sulla ragnatela dell’ombra.

Vorrei perderti

e fuggire dimenticato.

 

 

ALI

 

Infine la mente riaffiora

nel fondo dell’ora,

dove del vento s’avverte il confine.

Amore figlio di tuono

non sfocia nel fiume

di un minuto,

maschera d’identità.

Si tace come coriandoli a festa finita.

Ed è più facile volare.

 

 

PRESENZA

 

Il cielo passa piano

sull’orlo del mondo

e manca qualcosa

in più del dolore

per camminare controsole.

Un fiume di foglie

porta lontano il tempo

che, derubato di me stesso,

amavo l’incavo delle tue mani.

 APPUNTAMENTO CON LA LUCE

 La doppia metà cattura

folle trapassare la carne

senza capire.

L’aria dei morti

circoscrive il sottosuolo dell’anima

e muove-lacerato-il buio

oltre il senso del gelo.

Un abito di cera è la pelle

da indossare a carnevale 

che dura un attimo:

quanto basta a ruotare la clessidra.

 DIETRO GLI OCCHI

La strada coltiva lampioni spenti

come un passo d’acqua

in viaggio dalla nostalgia.

Le risposte del mare

sono un ricordo solitario

sulla punta dei capelli,

ma vedere i colori delle api

nel bagliore dell’istante

fa vivere lo spazio

tra cose e parole.

Le nuvole si baciano,

innamorate di un’incognita.

Ti solletica il tramonto.

   APOLIDE  I

I paesi nati dal grano

svestono l’orizzonte

tra pali veloci nel finestrino.

La carne delle parole

è una processione di ricordi

che vive profili d’ombra

perdere polvere e cicale.

Cerco accenni di luoghi

quando ci sarà tempo per non averne.

  COLORI

Sembra silenzio

l’impercettibile spazio di un grido

smarrito nella bellezza increata. 

Il tempo sorveglia

l’alba che tarda

nei fuochi dell’aurora,

ma il peso dismemore dell’ombra

non spegnerà questo sole

riflesso nel cielo di vetro

dall’incerto cammino;

l’alito della pietra che sale

sulla spina dorsale dell’infinito

ci vedrà.

  DALLE STELLE IN SU

  La notte costruisce muri al mio dormire.

Sento sogni di vecchie geometrie,

di rondini in oscillìo;

vedo nomi di venti seppellire ombre,

l’occhio del lago,

i morsi del cielo.

La soglia dell’improvviso

è oltre il dolore. 

                             FRAGMENTA

 Sulle lame del silenzio fermentato

sanguina la voce dei tuoi occhi

arrubinati a finegiorno

come cenere morta nel fuoco.

Inchiostrate di veli

risuonano dall’arpa notturna

che deraglia le margherite del cielo.

E lo squarcio caduto tra l’ore

scrive quello che non sono.

  RITRATTO

 L’istante accade

nelle fenditure dell’attimo

se inseguire il vento

è riassunto del silenzio

che galleggia sul tempo.

Una meridiana desolata

lascia il sogno di sognare

alla parola aperta nel vero della maschera.

Qui sarà l’altrove

legato alla pioggia dei tuoi capelli,

dove l’alba dimora.

 

<canto di luce>   <canto di neve>   <canto di vento>

<canto di stelle>

 

POESIAZIONE

Perchè
l' Unicorno parla
L' albatro
Il battello ebbro
Soli morenti
I fiori del male

 

POESIA 

Baudelaire

Rimbaud
Verlaine
William Blake

 

POESIA

La scapigliatura
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Romanticismo
In Italia

I sogni
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