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  L' UNICORNO   

Canto di vento

 

1

O dolce luna
rimuovi anche il velo
che appanna le tue dolci macchie
lascia che io
sotto la tua aura
possa sognare ancora
quell'armonia dolce
che agogno
desiderio vano
tramortito dal reale momento

 che uccide le speranze

 

2

spada che trafigge

 animi ribelli

 solo inchiostro

 o puro simbolo

 di incisione 

che racconta 

la storia vera

 delle ore che passano 

storia di vite appannate

 dal dolore disperato

 o rallegrate

 dal sorriso lieto

 troppo stanche 

o troppo euforiche

 per non desiderare

 di lasciar traccia

 dei loro esseri.

 

ISTANTE

Solo perduto essere
ora colori il cielo
e guardi dall'altezza
le nostre vite
i nostri giochi
le paure
i nostri sogni
piccola fiammella
che
accendi e illumini.
Ti sento
so che sei lì
e per questo
il vuoto che hai lasciato
è meno solo.
Attraverso il velo
che separa
vita e morte
guardo e non ti vedo
ma il tuo calore
riscalda la mia anima
e
la culla,
consola le mie lacrime.


 ANELLI


Alla finestra dei sogni
i galli cantano,
arcangeli di paura.

Su scalini d'acqua libera
sposammo la contraddizione,
compagna nostra infedele.

Vieni a prendermi, luna,
col tuo mento di taglio.

O luna, luna dei contrari,
dell'inaccesa stella fiamma viva,
portaci i racconti del miele:
di ripetuta ombra si muore.

Ed io, a me dissimile,
sabati d'amore alla tua bocca bevo,
dove si posa l'ultima luce.

Siamo parole stese al sole
e il filo che ci muove
non asciuga.

 

FOGLI DI SALE


Una scalinata di sogni
tiene la notte fra le dita,
aquile di fiume
volate su balconi d'oriente
muti d'amore.

Nella bestemmia che risale i vinti,
la mano sugli occhi annera le parole
di un'ala malvagia
che non copre le ferite.

Eppure questo siamo,
polvere del cosmo cui talvolta
è unita la vita.

E come uno sbaglio dei sensi
la pietra e i suoi silenzi
avanza speranza da morte vedute.

L'alito del mare,
bisturi d'anestesia,
canta d'azzurro inatteso.


E minore è la mia pena.

 

L2

Solo momenti infiniti
tormentano l'essere
celato nell'intimità
di antri scuri
rivelati e scoperti
lungo troppi dolori caduti
buii sentieri
percorsi nell'affanno
trovano vie contorte da percorrere

 

IL DITO

 

 Tira vento di tacere

 in quest'anno di vetro

 a due ore dal mondo. 

L'acrobata dell'imperfetto 

accende malinconie 

prima che sabbia calda

 diventi il cuore. 

Pennino d'orafo

 è il dito

 che scrive la polvere:

 "Se ne vale la pena, 

la pena rimanga" ? 

Il sigillo della necessità

 crea la colomba con la spada.

 Nel mio nome no.

 

MANTELLI



Al nome della percezione
si disvela come antiche spose d'oriente
un tramonto a fil di spada.

Cieco dal cuore,
parente della bugia fondamentale,
l'uomo azzoppa Dio nel guado;
sospensione acquatica
all'esatta metà del vento.

Nel velo tenue della parabola
sale celeste minuscolo
e dall'abisso le sorgenti.

Vieni Spirito,
fa' memoria di quanto sarà.

 

L'ALBERO


Il mantello degli elementi
attornia l'eco del ramaio
per gli dei delle pianure.

L'acqua dell'oblìo non ha radice,
la forza perenne dell'accadere
sposta stelle esplicite, meno una.

I pilastri del cielo
sono chiodi per la tortura
di un'anima vagante.

Anche lì si sta
a gradinare nell'opaco,
come piloti della cenere.

I tuoni, duelli del disordine,
rubano
l'alba inarrivabile dell'est.

E d'olio l'ossa rifiorite.



 

<canto di luce>   <canto di neve>   <canto di vento>

<canto di stelle> 

POESIAZIONE

Perchè
l' Unicorno parla
L' albatro
Il battello ebbro
Soli morenti
I fiori del male

 

POESIA 

Baudelaire

Rimbaud
Verlaine
William Blake

 

POESIA

La scapigliatura
Antar
Pre romantici
Romanticismo
In Italia

I sogni
I colori


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