E
l’individualismo
decisionale?
Individualismo
vuole dire una
cosa: significa
tenere per sé le
proprie conoscenze
e i risultati.
Secondo me, questo
non è un difetto
di Ultimo che,
anzi, è un
investigatore che
ha una tecnica di
condivisione
dell’azione e
dei risultati. Su
questo non c’è
dubbio.
Mi
faccia un esempio.
Un
giorno, ad Ultimo,
si presentò una
persona che voleva
fare delle
dichiarazioni in
merito ad una
indagine che
stavamo
conducendo. Questa
persona, però,
voleva parlare
solo con lui.
Ultimo gli disse:
" Amico, se
tu hai qualcosa da
dire ti porto dal
magistrato e le
dichiarazioni le
fai a lui.
Altrimenti non se
ne fa
niente".
Capisce? Se un
ufficiale di
polizia
giudiziaria fa una
scelta simile,
rendendosi conto
della situazione,
vuol dire che ha
deciso di avere un
rapporto
chiarissimo con
l’autorità
giudiziaria. Di lì
ci sono stati,
poi, degli
sviluppi ottimi:
la persona ha
messo a verbale
tutto ciò che
aveva da dire e il
gruppo di Ultimo
si è prodigato,
come sempre,
nell’attività
di riscontro.
Inoltre, Ultimo è
conosciuto per la
sua tecnica di
indagine:
telecamerine,
microspie. Ma io
le posso garantire
che aveva
addestrato i suoi
uomini anche a
fare analisi di
documentazione
sequestrata,
accertamenti
bancari,
accertamenti agli
uffici, ai
registri, ai
documenti.
Capisce? Ultimo
non sa fare solo
la messa in opera
delle microspie,
ma ha anche
insegnato ai suoi
uomini ad andare a
fondo studiando
ogni pezzetto di
carta che si trova
durante una
perquisizione,
registrandolo ed
analizzandolo,
traendo tutti gli
spunti possibili.
Quindi
trasmettendo un
tipo di tecnica di
indagine
giudiziaria che è
assai diversa da
ciò per cui è
noto.
Gli ho visto
coniugare, in
queste inchieste,
un’ottima
operatività di
indagine
all’uomo, sulla
strada, con
servizi di
osservazione e di
pedinamento che si
sono protratti per
giornate intere e
per centinaia di
chilometri, senza
perdere di vista
una macchina da
Milano fino al
confine della
Liguria con la
Francia. Ottima
capacità
operativa sotto
questo profilo, ma
anche grande,
grandissima
capacità
nell’analisi,
nell’organizzazione,
nella disamina
della
documentazione
sequestrata. Le
parlo di analisi
di assegni,
cambiali, atti
negoziali. Quindi,
è stato anche
bravo ad
addestrare i suoi
uomini a fare un
certo tipo
accertamenti che
sono certamente un
incremento
rispetto alle
indagini classiche
su strada.
Gli
hanno fornito gli
strumenti per
lavorare in
maniera adeguata?
Questo,
purtroppo, non è
accaduto. Credo
che ci siano dei
motivi
organizzativi che
non conosco.
Certo, è sicuro
che Ultimo ha
chiesto più
uomini e mezzi per
catturare
Provenzano e
questi non gli
sono stati dati.
Pensa
che Ultimo sarebbe
in grado di
arrestare
Provenzano?
Queste
professionalità
non assicurano il
risultato. Certo
è che, se io mi
affido a un bravo
chirurgo per una
operazione
delicata, le
possibilità di
riuscita
aumentano.
Ultimo e i suoi
uomini sono dei
professionisti
della lotta alla
Mafia e quindi mi
domando per quale
motivo non si
debba valorizzare
questo patrimonio
e questa tecnica
investigativa che
ha prodotto
validissimi
risultati.
La mia risposta,
pertanto, è che
Ultimo metterebbe
in serie difficoltà
la struttura
mafiosa che si
nasconde e a cui
lo Stato dà la
caccia.
Al
Nucleo operativo
ecologico Ultimo
è sprecato?
Penso
che, se gli
dessero degli
incarichi
operativi con i
giusti strumenti,
anche lì potrebbe
essere un ottimo
investigatore e
portare risultati
positivi come è
accaduto al Ros