PARLA
VINCENZO ITALIANO,
SEGRETARIO
DEL SIULP
Speciale
tgcom 3-7-2001
By
Enrico Fedocci
Il
sindacato di
polizia:
"Futuro
incerto per
il capitano"
Secondo
il sindacalista, la
punizione di
Ultimo avrà
ripercussioni
sulla lotta alla
mafia
Le
note
caratteristiche
sono molto
importanti per un
carabiniere.
L’essere passato
da Eccellente
a Superiore
alla media è
penalizzante per
Ultimo?
Senza
dubbio. E’ un
comportamento del
Comando Generale,
e comunque dei
suoi superiori,
che va a
penalizzare una
persona che ha
dato tantissimo
alla lotta alla
criminalità,
soprattutto quella
organizzata.
Ultimo è una
persona che ha
dato, non solo
all’Arma, ma
anche alla
sicurezza dei
cittadini. Il
punto è capire
veramente la reale
portata del
problema.
Nell’Arma dei
carabinieri
mancano le
garanzie di libertà
sindacali, di
rappresentanza di
sindacati
liberamente e
democraticamente
eletti
all’interno.
Quindi, non
essendoci queste
possibilità,
tutto rimane a
discrezione di chi
gestisce il potere
e ci sono
atteggiamenti
penalizzanti nei
confronti dei
propri dipendenti.
Questo di Ultimo
è un caso
eloquente.
Secondo
lei il Cocer ha la
forza per imporsi?
No,
assolutamente. Al
Cocer non è
riconosciuto per
legge il potere di
tutelare e di
rappresentare gli
interessi. E’
soltanto un
organismo di
rappresentanza che
esprime dei pareri
che chiaramente
non sfociano in
vere e proprie
libertà
sindacali: diritto
alla
rappresentanza,
possibilità di
riunirsi in
assemblea, di
raccogliere
iscritti, di
tutelare gli
interessi
soggettivi e
oggettivi della
categoria. Questo
è una tipica
situazione che si
presenta in
mancanza di
rappresentanze
sindacali, di
libertà e di
spazi democratici
all’interno
dell’Arma dei
Carabinieri.
Il
Cobar (Comitato di
base di
rappresentanza)
dei carabinieri ha
inviato al Cocer
(Comitato centrale
di rappresentanza)
una delibera in
cui si chiede la
sostituzione della
note
caratteristiche,
al momento non
impugnabili, poiché
potrebbero essere
utilizzate dai
superiori come
arma di ricatto.
E’ d’accordo?
Da noi,
in polizia, si
chiamano rapporti
informativi.
Rispetto ai
carabinieri noi
possiamo
contestare e
ricorrere
gerarchicamente se
ci sono delle
palesi ingiustizie
nelle valutazioni.
Per abbassare il
giudizio su una
persona è
necessario che ci
siano dati
oggettivi
accertabili. Se
una persona ha
commesso degli
illeciti
amministrativi o,
peggio ancora,
penali oppure
altri fatti che
sono riscontrabili
oggettivamente, è
chiaro che in quel
caso c’è una
motivazione
concreta che
induce il
responsabile ad
abbassare il
giudizio sul
dipendente. Quello
del comandante
Ultimo, appunto,
è uno di quei
casi in cui c’è
un riscontro
oggettivo della
colpa: Ultimo non
ha commesso nessun
illecito
amministrativo,
nessun illecito
penale. Per quello
che io sappia,
c’è solo una
valutazione di
merito che va a
penalizzare un
uomo che ha dato e
dà tanto alla
lotta alla
criminalità.