Your browser doesn't support java or java is not enabled!
home | ambiente | antimafia | apache | artisti di strada | hackers | poesiazione | writers | amici

ULTIMO
Perche'
L'addio
Le idee
Le interviste
La verità
Le Autorità
Speciale

 

 Alba Parietti
Piero Fassino
Franco Frattini
Mario Borghezio
Luca Tescaroli
Celestina Gravina
Il Siulp

 

Contatta ultimo
Le vostre lettere
Due parole

PARLA VINCENZO ITALIANO, SEGRETARIO  DEL SIULP

Speciale tgcom  3-7-2001

By Enrico Fedocci

Il sindacato di polizia:
"Futuro incerto per il capitano"

Secondo il sindacalista, la punizione di Ultimo avrà ripercussioni sulla lotta alla mafia

 

Le note caratteristiche sono molto importanti per un carabiniere. L’essere passato da Eccellente a Superiore alla media è penalizzante per Ultimo?


Senza dubbio. E’ un comportamento del Comando Generale, e comunque dei suoi superiori, che va a penalizzare una persona che ha dato tantissimo alla lotta alla criminalità, soprattutto quella organizzata. Ultimo è una persona che ha dato, non solo all’Arma, ma anche alla sicurezza dei cittadini. Il punto è capire veramente la reale portata del problema. Nell’Arma dei carabinieri mancano le garanzie di libertà sindacali, di rappresentanza di sindacati liberamente e democraticamente eletti all’interno. Quindi, non essendoci queste possibilità, tutto rimane a discrezione di chi gestisce il potere e ci sono atteggiamenti penalizzanti nei confronti dei propri dipendenti. Questo di Ultimo è un caso eloquente.

 

Secondo lei il Cocer ha la forza per imporsi?


No, assolutamente. Al Cocer non è riconosciuto per legge il potere di tutelare e di rappresentare gli interessi. E’ soltanto un organismo di rappresentanza che esprime dei pareri che chiaramente non sfociano in vere e proprie libertà sindacali: diritto alla rappresentanza, possibilità di riunirsi in assemblea, di raccogliere iscritti, di tutelare gli interessi soggettivi e oggettivi della categoria. Questo è una tipica situazione che si presenta in mancanza di rappresentanze sindacali, di libertà e di spazi democratici all’interno dell’Arma dei Carabinieri.

 

Il Cobar (Comitato di base di rappresentanza) dei carabinieri ha inviato al Cocer (Comitato centrale di rappresentanza) una delibera in cui si chiede la sostituzione della note caratteristiche, al momento non impugnabili, poiché potrebbero essere utilizzate dai superiori come arma di ricatto. E’ d’accordo?


Da noi, in polizia, si chiamano rapporti informativi. Rispetto ai carabinieri noi possiamo contestare e ricorrere gerarchicamente se ci sono delle palesi ingiustizie nelle valutazioni. Per abbassare il giudizio su una persona è necessario che ci siano dati oggettivi accertabili. Se una persona ha commesso degli illeciti amministrativi o, peggio ancora, penali oppure altri fatti che sono riscontrabili oggettivamente, è chiaro che in quel caso c’è una motivazione concreta che induce il responsabile ad abbassare il giudizio sul dipendente. Quello del comandante Ultimo, appunto, è uno di quei casi in cui c’è un riscontro oggettivo della colpa: Ultimo non ha commesso nessun illecito amministrativo, nessun illecito penale. Per quello che io sappia, c’è solo una valutazione di merito che va a penalizzare un uomo che ha dato e dà tanto alla lotta alla criminalità.
 


home |ambiente | antimafia | apache | artisti di strada | hackers | poesiazione | writers | amici
info@capitanoultimo.it