PARLA
IL PM
DELL'INCHIESTA
SULLA STRAGE DI
CAPACI
Speciale
tgcom
3-7-2001
By
Enrico Fedocci
Il
magistrato ha
lavorato per
alcuni anni con
capitano Ultimo coordinando
varie inchieste
sulla malavita
organizzata
Come
giudica
l’abbassamento
delle note
caratteristiche di
Ultimo da Eccellente
a Superiore
alla media?
Io
non ricopro un
ruolo che mi
consenta di
esprimere pareri
su un ufficiale
che appartiene
all’Arma dei
carabinieri,
tuttavia, la mia
esperienza di
lavoro con lui mi
porta a pensare a
Ultimo come a un
investigatore
estremamente
qualificato,
capace, brillante,
che ha consentito
di avere un
apporto
significativo in
indagini
estremamente
delicate. Mi
riferisco a
indagini sulle
stragi, sulla
strage di Capaci
in particolare. I
risultati
investigativi
ottenuti
dall’ufficiale e
dai suoi uomini
sono
all’evidenza di
tutti. Non solo
l’arresto di
Riina, ma anche
l’arresto di
altri latitanti.
Ho constatato che
ha un intuito
investigativo
brillante, è
stato di estremo
aiuto per le
indagini che ho
coordinato e ho
stima di questo
ufficiale. Questo
è il mio punto di
vista.
Questo
eccessivo
individualismo
decisionale, come
dicono le note
caratteristiche,
può portare a un
rendimento non
soddisfacente?
Io
non so da cosa
abbiano dedotto
queste
valutazioni.
Immagino che
abbiano avuto
degli elementi per
pronunciarsi in
questi termini. Io
posso dire questo:
la mia esperienza
è diversa. Ho
visto un ufficiale
che ha saputo
distribuire in
maniera razionale
gli impegni e le
attività
coordinandosi con
gli altri. Ne
consegue che non
ho elementi per
giungere a quelle
conclusioni che
hanno portato i
suoi superiori ad
abbassargli le
note
caratteristiche.
Anzi, ho, per così
dire, risultanze
di segno
diametralmente
contrario. Ripeto,
la mia è una
valutazione da un
osservatorio
probabilmente
diverso, ma
comunque un
osservatorio
estremamente
qualificato in
relazione alla
tipologia delle
investigazioni
nelle quali ho
visto operare
l’ufficiale.
Come
interpreta il suo
trasferimento al
Noe? La lotta alla
mafia risente del
suo spostamento?
Io
credo che la
tipologia da
adottare nelle
investigazioni sia
quella della
professionalità e
che la
professionalità
sia la base per
ottenere
significativi
successi.
Certamente
distrarre una
professionalità
da determinati
obiettivi ad
altri, in
relazione ai quali
non c’è una
analoga
esperienza, mi
sembra che non sia
remunerativo, in
termini astratti,
per le
investigazioni.
Credo che se un
investigatore ha
lavorato per
contrastare Cosa
Nostra per tanti
anni, sia
opportuno
sfruttare le sue
conoscenze e la
sua metodica
investigativa per
continuare e
trasmettere agli
altri il proprio
bagaglio di
esperienza. Questo
in termini
generali. Poi, per
quanto attiene al
caso specifico, io
non posso entrare
nel merito. Certo
dispiace che ci
sia stata una
perdita così
significativa su
quel versante di
indagini, al di là
delle scelte che
possono aver
determinato o
indotto a questa
decisione.
Non
le chiedo di fare
dietrologia, ma
certo è che non
è mai stato
chiarito il motivo
per cui Ultimo è
stato messo in
difficoltà e poi
conseguentemente
trasferito. Quale
può essere il
motivo per cui è
stato spostato da
questo ambito di
indagine in cui
lui era
assolutamente
padrone della
scena?
Io
non ho notizie
specifiche sul
punto. Non ho una
palla magica che
mi consente di
vedere cosa è
celato nelle menti
delle persone
interessate alla
vicenda.
Certo,
sull’arresto di
Riina, ci sono
molte ombre. Credo
che il metodo
migliore per
fugare tutti i
dubbi e le
perplessità debba
essere quello di
arrestare
Provenzano o di
cercare di fare il
possibile per
arrestarlo.
Sarebbe stato
estremamente
importante avere
anche l’ausilio
di questo
ufficiale e dei
suoi uomini che
avevano consentito
di arrestare altri
latitanti. Non so
per quale ragione
sia stato
trasferito o abbia
chiesto di essere
trasferito. Questo
dovrebbero dirlo i
protagonisti.
Torno a dire che
dispiace che a un
ufficiale con
quelle qualità e
con
quell’esperienza
non siano ancora
assegnate quelle
mansioni.