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Due parole
LE VOSTRE LETTERE A ULTIMO

 

 

Sent: Thursday, March 29, 2001 

Subject: messaggio per capitano ultimo


Capitano vorrei tanto essere come te una persona speciale,    

mi ispiro tanto a te vorrei conoscerti ma so che è impossibile. 

Sei un maestro di vita per me grazie , è un sogno ma spero di incontrarti 

spero che tornerai un giorno .     CAPITANO spero tanto  

di avere una risposta ciao

Donato F.

 

Amico

ogni essere umano è speciale e importante,  per questo 

dobbiamo avere lo stesso rispetto per tutti.

 Credo che la cosa fondamentale sia quella di avere il coraggio di essere se stessi, 

con i propri pregi ed i propri difetti.

 Io non devo tornare da nessuna parte perchè il mio posto è quello di sempre, 

con i più deboli e contro le pagliacciate delle "giacche blu"  

e dei loro abusi di potere.

 Buona fortuna

ultimo 

 

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Sent: Monday, March 12, 2001 3:21 PM
Subject: Grazie!


Caro Capitano Ultimo, con le tue gesta ci hai dato speranza e 

ci hai fatto  capire che anche nelle situazioni più disperate c'è

 qualcuno che lotta per  difendere i più deboli. Tu sei un pò come 

Salvo D'Acquisto che non esitò a sacrificare la sua vita per salvare 22 innocenti.

 Anche tu non esiteresti
a mettere a repentaglio la tua vita per salvare quelli più deboli di te. 

Allora la domanda che ti pongo è questa: tu hai una famiglia? 

Non temi che col tuo lavoro tu possa mettere a rischio anche l'esistenza 

della tua famiglia? Pensi mai di abbandonare tutto e dedicare la tua vita 

a te stesso ed ai tuoi familiari? Chi ti rivolge tutte queste domande

 (se ritieni che
siano troppo indiscrete, non rispondermi e perdonami) è un ex Carabiniere  Ausiliario 

che ha prestato servizio al Battaglione Carabinieri Campania di Napoli e che,

 non fosse altro che per le continue questioni di ordine burocratico

 avute con i superiori, rimpiange nostalgicamente l'anno passato nei CC. 

Con la speranza di risentirti al più presto, ti invio i miei più affettuosi saluti! 

Cataldo

 

Amico io sono una persona normale, 

ho fatto e faccio cose normali
e difendere i più deboli deve essere la cosa più normale del mondo.
I carabinieri Ausiliari mi hanno aiutato a credere nelle cose semplici e
ringraziando te ringrazio tutti loro per la dignità, per l' umiltà e per il
coraggio che  hanno regalato a me ed alla  collettività.
Tutte  le mie battaglie sono state sono e saranno  per la gente piccola,
per i diseredati, per chi non ha niente, per chi è disperato,
e combattere per questa gente non è un sacrificio, ma un privilegio per me e
per tutti quelli che lo fanno come me e meglio di me.
Dovunque sarai, qualunque incarico avrai, combatti per loro, rivendica la
loro dignità e sarai il mio idolo ed il mio esempio da seguire e mi aiuterai quando sarò più stanco.

Auguri

ultimo

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Subject: resistere è un imperativo!


Caro Capitano
lei e la sua squadra ci avete consentito di riprovare orgogli sopiti.La mia
rabbia davanti agli, per noi incomprensibili, ostacoli che Le hanno impedito
di continuare nella sua opera è pari solo allo sgomento che ci deriva dal
senso di impotenza che purtroppo ci pervade. L'avere letto poi in questi
giorni che anche la cattura di Riina rientri nei misteri italiani,con la
autorevole ventilata ipotesi di un dossier fatto sapientemente sparire mi fa
pensare che una parte dell'Arma si stia preparando al cambio di quadro
politico ed a una normalizzazione. Certo per me uomo di sinistra non mi fa
piacere che il Governo in cui credo non stia facendo, dopo un periodo
iniziale di vera lotta alla mafia, niente per utilizzare Lei e quanti come
Lei possono dare un colpo mortale a questa organizzazione.Comunque Lei
continui a rendere pubbliche le sue denunce, credo che siamo in tanti che
crediamo in una società più sana. Grazie per tutto quello che ha fatto per
noi e grazie a chi a costruito questo sito che ci permette di farLe
raggiungere la nostra rabbia e la nostra indignazione.

Hasta la victoria
siempre, Capitano!
                                                                 

 Cosimo Maruccia

 

Gli ostacoli che affronto, sono gli ostacoli che affrontano gli operai, 

gli extracomunitari, le prostitute, i pensionati, le persone umili, quelli che
non gridano mai, perchè non hanno voce.
Non vogliamo un mondo di grandi poteri, ma un mondo di grandi valori.
Per questo io ed i miei carabinieri abbiamo combattuto fino a quando ci è
stato permesso, e per noi è stato un grande onore poter combattere per la "gente piccola".
Oggi su posizioni diverse, emarginati e minimizzati , continuiamo  la  lotta
contro l' abuso ed il sopruso utilizzando la forza delle idee contro quelli
che usano l' arroganza della forza.

Grazie e tanti Auguri

ultimo

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Ciao Capitano,

sono un ragazzo di 27 anni con la passione di entrare a far parte

 della polizia di stato.

Tu sei un carabiniere dentro lo so, ma io ho avuto come modello

 mio padre che era un poliziotto e adesso è in pensione.

Apprezzo tutto quello che hai fatto e quello che continui a fare, 

so che continuerai a lottare sempre e forse è questo che apprezzo veramente in te.

Io sono siciliano, precisamente di Caltanissetta e penso che la mafia esisterà sempre, 

ma se ogni giorno un pezzetto di essa è debole, tutta la mafia è debole, 

perchè la sua essenza è fatta di quei piccoli pezzi che messi insieme la rendono forte.

Ho visto il film ispirato alla tua storia e immagino tutti i sacrifici 

che avrai dovuto fare insieme alla tua squadra x arrivare dove nessuno 

è mai arrivato sia per incompetenza che per mancanza di fiducia, 

ma più che altro per mala volontà di contrastare questo fenomeno.

Sai, mi ero ripromesso di dirti tante cose, ma adesso non trovo le parole, pazienza!

Sono sicuro però che tu sai leggere nei cuori di tutti quelli che ti apprezzano 

e sai cogliere l'essenza che ci lega.

Siamo tanti piccoli capitani Ultimo che aspettano solo un mondo migliore,

un mondo dove non ci sia più la paura di un tempo.

E allora dico FORZA NON TI ARRENDERE!!!

Spero che il tuo sacrificio non sia stato vano, spero che gli uomini che un giorno 

seguiranno le tue orme sapranno eguagliarti e spero che la vita mi metta 

in condizione di seguire il tuo esempio.

A presto Ultimo.

 

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Subject: Ma ne valeva la pena...


 Maggiore, ma ne valeva combattere in modo cruento i burocrati?  

Non era meglio approfittare del Suo veloce e meritatissimo avanzamento 

ad Ufficiale Superiore e raggiungere certi traguardi di carriera così da poterli 

combattere a certi livelli? Ho la vaga sensazione che a Palermo, al R.O.S. , 

senza di Lei siano dei pesci fuor d'acqua e la Squadra Mobile stia facendo 

passi da gigante. Finchè c'è in giro il Gen.Mori ne approfitti a rientrare 

in ballo......il tempo passa per tutti ....

Antonio D.

 

Amico,

 io non credo che ci siano piccole battaglie o grandi battaglie, 

così come non ci sono piccoli valori o grandi valori;

ci sono uomini che credono e altri che non credono, 

uomini che combattono e altri che si nascondono.

E allora per me è stato facile fare la scelta, che ho fatto,

io ho dovuto spiegare in maniera marcata ad alcune persone, che non partecipo

 alle pagliacciate chiunque sia l' organizzatore e qualunque sia il premio. 

Tutto qua, non ho vinto e non ho perso, ho soltanto affermato le mie idee 

ed il mio dovere di essere leale con la gente per cui ho scelto di combattere, per il mio popolo.

 

 Il resto sarà quello che vorrà il destino, io mi riterrò sempre 

e comunque un privilegiato e di questo mi scuso con quelli che non hanno niente.

 

ultimo

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IO SONO DALLA SUA PARTE e vorrei esprimerle la stima immensa 

che provo per lei e i suoi uomini.

Ciò che è successo a lei e al suo gruppo non è cosa nuova nel nostro

 "belpaese", non dimentichiamo quale trattamento fu riservato 

agli uomini che liberarono il Gen. Dozier...processi, umiliazioni, 

furono screditati dalla stessa cosa a cui avevano giurato fedeltà...lo Stato, 

ma ormai non servivano più e potevano essere un precedente scomodo 

per la "burokrazia" o "Palazzo", che si voglia chiamare: il terrorismo 

si poteva sconfiggere, gli uomini capaci, addestrati, preparati a farlo c'erano, 

se ci fosse stata, soprattutto, la volontà di sconfiggerlo, ma era 

troppo utile al "Palazzo" stesso.

E oggi cosa farsene di Ultimo e dei suoi uomini? Sono stati usati per

 legittimare uno Stato che si era delegittimato da solo...tangentopoli,

 le morti di Falcone e Borsellino, le collusioni con la mafia, la giustizia

 venduta al "pizzo" politico e non solo...hanno arrestato il boss dei boss, 

ma adesso basta... ci hanno salvato la faccia, ma non facciamoli 

andare più in là, è troppo pericoloso potrebbero diventare scomodi, 

e potrebbero riuscire ad arrivare alla verità...e allora ? purghiamoli 

con "dolcezza" così che la gente non se ne accorga neanche, sciogliamo 

tutto perché oramai "l'emergenza" è finita...e poi adesso i mafiosi 

al massimo ammazzano i bambini di due anni e noi non siamo più nel loro mirino,

 abbiamo capito la lezione e poi tangentopoli ci ha insegnato molto, 

oggi siamo molto più bravi a fare "affari".

Mi viene da pensare che era già stato tutto deciso, ma mi chiedo come mai

 lo Stato in così poco tempo sia stato capace di raccogliere così tanto?

 Forse che li abbiano soltanto lasciati liberi di lavorare...? ma Riina 

e le altre eccellenti catture, forse già appartenevano a una vecchia logica

di mafia, quindi si potevano attaccare...intanto la mafia già stava cambiando

 pelle e cambiava pure suoi rapporti con lo Stato? credo siano domande 

legittime riguardo ad uno Stato che non è stato mai capace di instillare

 la benchè minima fiducia in se stesso.

Allora, mi chiedo, a cosa dobbiamo credere...? a uomini come lei, 

come i suoi uomini, come Falcone, Borsellino, uomini che questa 

realtà non è riuscita comunque a sconfiggere...mi hanno insegnato

 che importante nella vita, ciò che distingue gli uomini, non è la vittoria

 o la sconfitta ma come si vince e come si perde.

Lei ha "perso" molto bene. Sempre dalla sua,

 

Mario Ghinassi

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----- Original Message -----
Subject: grazie


 Ciao Capitano.
Ti ho conosciuto, come anche altri che ti hanno espresso il loro affetto,
la loro ammirazione, la loro stima, attraverso le tue gesta raccontate sia
sul libro di Torrealta che nella fiction televisiva.
Abbiamo alcune cose in comune, come la passione per i nativi americani,
per il Che, per i sigari, per la giustizia.
Ma io non penso di avere il tuo coraggio, la tua grande forza che ti ha
fatto fare, con l'aiuto dei tuoi compagni, quello che hai fatto. Soli nel
deserto che vi hanno fatto attorno.
Ho scoperto con gioia la possibilità che avevo di scriverti, di farti
 sentire, anche io come gli altri, quanto ti debba essere riconoscente, a
Te, e a tutti i tuoi compagni, i tuoi aiutanti, che hanno sacrificato molto,
per ideali di giustizia e verità che sono purtroppo molto lontani dai luoghi
dove si dovrebbe anche amministrare il Potere nel nome del Popolo sovrano.
Non ho altre parole, del resto volevo solo dirti GRAZIE.
Sei l'immagine del mio Paese più bello, di questa mia Italia, per cui,
sotto le armi, all'alzabandiera, mi mettevo a piangere dalla commozione 

dentro di me ogni mattina, con il fucile in braccio, giurando di difenderla 

ad ogni costo e contro ogni nemico.
Grazie Capitano.


Claudio

Amico
grazie a te  ai tuoi sogni ed al tuo coraggio.
Lottare per gli altri insieme agli altri
è importante ed è importante che a farlo sia gente semplice,
normale, che non cerca premi o promozioni, ma che consapevolmente sacrifica i
propri interessi per aiutare chi non ha niente.

ultimo

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Sent: Tuesday, February 13, 2001 12:49 PM

Subject: grazie!


Io sono solo un "piccolo numero" che la ringrazia. 

Nessuna parola,però, basta per esprimere la riconoscenza di chi troppo spesso, 

sempre più spesso, si sente sperduto in un mondo senza più nessun valore.

Grazie!  

 

Rita G.

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Non ti arrendere nella tua battaglia. Essa è anche la nostra.

Ricordati che prima di ogni altra cosa

(e di ogni imbecille che ti impedisce di combattere il crimine) 

vi è la propria coscienza. Non metterla a tacere. Insisti.

Solo se ognuno, nel proprio ambito, combatte la propria battaglia. 

alla fine si potrà vincere la guerra contro la mafia e l'ingiustizia.

Noi ricordiamo quello che tu hai fatto e non le gesta di qualche

 tuo superiore un pò tonto.

 

Grazie per quello che hai fatto. Grazie per quello che fai.

 

Ciao.

Antonio Festa

 

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