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LE
VOSTRE LETTERE A ULTIMO
Amico ogni essere umano è speciale e importante, per questo dobbiamo avere lo stesso rispetto per tutti. Credo che la cosa fondamentale sia quella di avere il coraggio di essere se stessi, con i propri pregi ed i propri difetti. Io non devo tornare da nessuna parte perchè il mio posto è quello di sempre, con i più deboli e contro le pagliacciate delle "giacche blu" e dei loro abusi di potere. Buona fortuna ultimo
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ci hai fatto capire che anche nelle situazioni più disperate c'è qualcuno che lotta per difendere i più deboli. Tu sei un pò come Salvo D'Acquisto che non esitò a sacrificare la sua vita per salvare 22 innocenti. Anche tu non esiteresti Allora la domanda che ti pongo è questa: tu hai una famiglia? Non temi che col tuo lavoro tu possa mettere a rischio anche l'esistenza della tua famiglia? Pensi mai di abbandonare tutto e dedicare la tua vita a te stesso ed ai tuoi familiari? Chi ti rivolge tutte queste domande (se ritieni che che ha prestato servizio al Battaglione Carabinieri Campania di Napoli e che, non fosse altro che per le continue questioni di ordine burocratico avute con i superiori, rimpiange nostalgicamente l'anno passato nei CC. Con la speranza di risentirti al più presto, ti invio i miei più affettuosi saluti! Cataldo
Amico io sono una persona normale, ho fatto e faccio cose normali Auguri ultimo ---------
Hasta la
victoria Cosimo Maruccia
Gli ostacoli che affronto, sono gli ostacoli che affrontano gli operai, gli
extracomunitari, le prostitute, i pensionati, le persone umili, quelli che Grazie e tanti Auguri --------- Ciao Capitano, sono un ragazzo di 27 anni con la passione di entrare a far parte della polizia di stato. Tu sei un carabiniere dentro lo so, ma io ho avuto come modello mio padre che era un poliziotto e adesso è in pensione. Apprezzo tutto quello che hai fatto e quello che continui a fare, so che continuerai a lottare sempre e forse è questo che apprezzo veramente in te. Io sono siciliano, precisamente di Caltanissetta e penso che la mafia esisterà sempre, ma se ogni giorno un pezzetto di essa è debole, tutta la mafia è debole, perchè la sua essenza è fatta di quei piccoli pezzi che messi insieme la rendono forte. Ho visto il film ispirato alla tua storia e immagino tutti i sacrifici che avrai dovuto fare insieme alla tua squadra x arrivare dove nessuno è mai arrivato sia per incompetenza che per mancanza di fiducia, ma più che altro per mala volontà di contrastare questo fenomeno. Sai, mi ero ripromesso di dirti tante cose, ma adesso non trovo le parole, pazienza! Sono sicuro però che tu sai leggere nei cuori di tutti quelli che ti apprezzano e sai cogliere l'essenza che ci lega. Siamo tanti piccoli capitani Ultimo che aspettano solo un mondo migliore, un mondo dove non ci sia più la paura di un tempo. E allora dico FORZA NON TI ARRENDERE!!! Spero che il tuo sacrificio non sia stato vano, spero che gli uomini che un giorno seguiranno le tue orme sapranno eguagliarti e spero che la vita mi metta in condizione di seguire il tuo esempio. A presto Ultimo.
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Antonio D.
Amico, io non credo che ci siano piccole battaglie o grandi battaglie, così come non ci sono piccoli valori o grandi valori; ci sono uomini che credono e altri che non credono, uomini che combattono e altri che si nascondono. E allora per me è stato facile fare la scelta, che ho fatto, io ho dovuto spiegare in maniera marcata ad alcune persone, che non partecipo alle pagliacciate chiunque sia l' organizzatore e qualunque sia il premio. Tutto qua, non ho vinto e non ho perso, ho soltanto affermato le mie idee ed il mio dovere di essere leale con la gente per cui ho scelto di combattere, per il mio popolo.
Il resto sarà quello che vorrà il destino, io mi riterrò sempre e comunque un privilegiato e di questo mi scuso con quelli che non hanno niente.
ultimo ---------
IO SONO DALLA SUA PARTE e vorrei esprimerle la stima immensa che provo per lei e i suoi uomini. Ciò che è successo a lei e al suo gruppo non è cosa nuova nel nostro "belpaese", non dimentichiamo quale trattamento fu riservato agli uomini che liberarono il Gen. Dozier...processi, umiliazioni, furono screditati dalla stessa cosa a cui avevano giurato fedeltà...lo Stato, ma ormai non servivano più e potevano essere un precedente scomodo per la "burokrazia" o "Palazzo", che si voglia chiamare: il terrorismo si poteva sconfiggere, gli uomini capaci, addestrati, preparati a farlo c'erano, se ci fosse stata, soprattutto, la volontà di sconfiggerlo, ma era troppo utile al "Palazzo" stesso. E oggi cosa farsene di Ultimo e dei suoi uomini? Sono stati usati per legittimare uno Stato che si era delegittimato da solo...tangentopoli, le morti di Falcone e Borsellino, le collusioni con la mafia, la giustizia venduta al "pizzo" politico e non solo...hanno arrestato il boss dei boss, ma adesso basta... ci hanno salvato la faccia, ma non facciamoli andare più in là, è troppo pericoloso potrebbero diventare scomodi, e potrebbero riuscire ad arrivare alla verità...e allora ? purghiamoli con "dolcezza" così che la gente non se ne accorga neanche, sciogliamo tutto perché oramai "l'emergenza" è finita...e poi adesso i mafiosi al massimo ammazzano i bambini di due anni e noi non siamo più nel loro mirino, abbiamo capito la lezione e poi tangentopoli ci ha insegnato molto, oggi siamo molto più bravi a fare "affari". Mi viene da pensare che era già stato tutto deciso, ma mi chiedo come mai lo Stato in così poco tempo sia stato capace di raccogliere così tanto? Forse che li abbiano soltanto lasciati liberi di lavorare...? ma Riina e le altre eccellenti catture, forse già appartenevano a una vecchia logica di mafia, quindi si potevano attaccare...intanto la mafia già stava cambiando pelle e cambiava pure suoi rapporti con lo Stato? credo siano domande legittime riguardo ad uno Stato che non è stato mai capace di instillare la benchè minima fiducia in se stesso. Allora, mi chiedo, a cosa dobbiamo credere...? a uomini come lei, come i suoi uomini, come Falcone, Borsellino, uomini che questa realtà non è riuscita comunque a sconfiggere...mi hanno insegnato che importante nella vita, ciò che distingue gli uomini, non è la vittoria o la sconfitta ma come si vince e come si perde. Lei ha "perso" molto bene. Sempre dalla sua,
Mario Ghinassi ---------
dentro di me ogni mattina, con il fucile in braccio, giurando di difenderla ad ogni costo e contro ogni nemico.
Amico ---------
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Non ti arrendere nella tua battaglia. Essa è anche la nostra. Ricordati che prima di ogni altra cosa (e di ogni imbecille che ti impedisce di combattere il crimine) vi è la propria coscienza. Non metterla a tacere. Insisti. Solo se ognuno, nel proprio ambito, combatte la propria battaglia. alla fine si potrà vincere la guerra contro la mafia e l'ingiustizia. Noi ricordiamo quello che tu hai fatto e non le gesta di qualche tuo superiore un pò tonto.
Grazie per quello che hai fatto. Grazie per quello che fai.
Ciao. Antonio Festa
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