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MAURIZIO TORREALTA
ULTIMO Il Capitano che arrestò Totò Riina Prefazione di Ilda Boccassini "Universale Economica"/Feltrinelli pp. 128 lire 12.000
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STORIA DI UN CAPITANO DEI CARABINIERI CHE SI DEFINISCE "UN
GIORNALISTA ESTREMO CON COPERTURA ARMATA".
L'autore Maurizio
Torrealta, nato nel 1950, ha lavorato come collaboratore di diversi
giornali, redattore del Tg3 e per la trasmissione radiotelevisiva
Samarcanda. In breve Del Capitano dei
Carabinieri che ha arrestato Totò Riina, prima di questo libro, si
sapeva solo il nome di battaglia: "Ultimo". Il libro Si fa chiamare Ultimo
perché rifiuta premi e promozioni e vuole affrontare Cosa Nostra a
modo suo, da "ultimo", con i suoi uomini scelti tra i puniti
e gli emarginati nell'Arma, "ultimi" anche loro. Non vivono
in caserma ma in clandestinità e segretezza, come l'organizzazione
che combattono; assumono identità diverse in base al luogo dove si
trovano a operare; più della pistola di ordinanza usano microspie e
telecamere; preferiscono non essere loro ad arrestare i criminali che
hanno scovato e li lasciano prendere ai colleghi della polizia; sono
continuo oggetto di polemiche; non parlano mai con nessuno; vivono
lontani da casa, senza limiti di orario, a rischio continuo. Anche
grazie a loro, si può dire che non sono mancati, dopo le stragi del
1992, servitori dello stato pronti a raccogliere l'eredità di
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. dalla Prefazione
di Ilda Boccassini A questo libro si è
ispirato il regista Stefano Reali per lo sceneggiato televisivo Ultimo,
interpretato da Raoul Bova, trasmesso da Canale 5. |